Sono sicuro che se Anastassia Elias e Piero Manzoni fossero mai riusciti a incontrarsi sarebbe stato amore a vista. Mi immagino già i titoli: Rotoli in Merda dartista. Sublime.

Scherzi a parte lintuizione di Anastassia Elias (1976) – pittrice e illustratrice parigina, è di quelle che sembrano essere tagliate per lasciare il segno. Sì, perché riprodurre dentro un rotolo di carta igienica scene di vita vissuta è quantomeno geniale, soprattutto se retro illuminando il rotolo leffetto che si ottiene è quello di una strabiliante ombra cinese.
Unidea nata per caso nel 2009 quando si trovava a riflettere sulle potenzialità nascoste del tanto sottovalutato rocchetto marrone. Un lampo a ciel sereno che la convince ad accantonare tele e pennelli per inforcare bisturi e cartoncino. Un’intuizione che sembra non lasciare impassibili nessuno, tantomeno le istituzioni cinesi che dall11 Gennaio al 12 Febbraio 2012 allestiscono a Tsing Yi (lisola situata nella zona urbana di Honk Hong) una sorta di mostra-workshop in cui Anastassia illustra di persona a critici e appassionati la grande arte del polso.
Unoperazione che rientra nellambito di uno scambio artistico culturale tra Francia e Cina e che lei stessa ha voluto omaggiare con una nuova serie di Rouleaux. Micro capolavori che si vanno ad aggiungere a quelli che già tutti conoscevamo e che profumano d’artista proprio come la merda di Manzoni.



















