Art Angela Nikolau e Ivan Beerkus sulla cima dell’Empire State Building per lanciare un messaggio di pace
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Angela Nikolau e Ivan Beerkus sulla cima dell’Empire State Building per lanciare un messaggio di pace

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Collater.al Contributors

Per qualcuno è il simbolo di New York. Per Angela Nikolau e Ivan Beerkus, invece, l’Empire State Building è diventato la tela perfetta per la loro ultima performance.

Ieri la coppia di rooftopper più famosa al mondo ha raggiunto la guglia del celebre grattacielo, ben oltre il punto più alto accessibile al pubblico. A oltre 440 metri d’altezza ha srotolato uno striscione con la frase “When the power of love overcomes the love of power, the world will know peace”, una citazione comunemente attribuita a Jimi Hendrix, anche se la sua origine è ancora dibattuta e alcuni la fanno risalire allo statista britannico William Ewart Gladstone.

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Per qualche minuto, il profilo di Manhattan ha fatto da sfondo a un messaggio universale. Lo skyline, l’architettura e i loro corpi hanno dato vita a una performance sospesa tra arte urbana, fotografia e gesto simbolico, trasformando uno degli edifici più iconici del mondo in un’opera effimera.

Poi è arrivato il momento più inaspettato.

Proprio sulla punta dell’Empire State Building, Ivan Beerkus si è inginocchiato e ha chiesto ad Angela Nikolau di sposarlo. Lei ha risposto sì, sospesa tra il cielo e New York. Poco dopo, la coppia è stata fermata e arrestata dalle autorità per aver avuto accesso a un’area non autorizzata del grattacielo.

Per chi conosce il loro lavoro, però, questa proposta di matrimonio non rappresenta un semplice colpo di scena. È il naturale proseguimento di una ricerca che da anni intreccia amore, fotografia e performance.

Angela Nikolau e Ivan Beerkus hanno costruito il proprio immaginario scalando alcune delle architetture più spettacolari del mondo, trasformando ogni vetta in un palcoscenico dove il corpo dialoga con il paesaggio urbano. Le loro immagini non raccontano soltanto la vertigine, ma costruiscono un’estetica in cui il rischio diventa linguaggio visivo e l’architettura smette di essere solo uno spazio da attraversare per trasformarsi in un luogo da reinterpretare.

Anche la scelta della frase aggiunge un ulteriore livello di lettura. In un luogo che da quasi un secolo rappresenta il potere, l’ambizione e il sogno americano, Angela e Ivan hanno scelto di lasciare un messaggio che ribalta quella narrazione, mettendo al centro l’amore. E subito dopo lo hanno trasformato in un gesto concreto, promettendosi un futuro insieme.

Per qualche minuto l’Empire State Building non è stato soltanto uno dei monumenti più fotografati del pianeta. È diventato il teatro di un’opera destinata a vivere soprattutto nelle immagini: una performance che unisce il rischio, il romanticismo e la forza evocativa dello spazio urbano, ricordandoci che, a volte, l’arte può nascere anche dove nessuno immaginerebbe di trovarla.

Articolo di Alice Trapletti

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Scritto da Collater.al Contributors

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