Photography Anna-Maria Becher fotografa l’architettura in bianco e nero
Photographyarchitectureblack and white

Anna-Maria Becher fotografa l’architettura in bianco e nero

-
Collater.al Contributors

Le città che viviamo ogni giorno si muovono a un ritmo che raramente lascia spazio alle soste. Anna-Maria Becher, fotografa svizzera che vive a Berlino, lavora controcorrente, cercando negli edifici monolitici che incontra viaggiando o nella quotidianità un tipo di quiete che il resto del paesaggio urbano tende a nascondere.

Nella sua serie Symmetry of Silence, Becher si avvicina a queste architetture fino a farle uscire dal loro contesto. Una facciata curva scompare oltre il bordo dell’inquadratura, diventando un pattern finestre che si ripete senza soluzione di continuità. Una copertura in cemento ondulata, coperta di neve, diventa una texture quasi tattile, dove il dettaglio prevale sull’insieme. Un edificio a pianta squadrata, ripreso dal basso, si trasforma in una composizione di volumi e ombre nette, quasi un esercizio di geometria. In ogni scatto la stessa operazione: sottrarre l’edificio al proprio scopo, all’uso, alla funzione, e restituirlo come forma pura.

È una scelta che nasce da un’attrazione dichiarata per l’architettura monolitica, quella massa di cemento che normalmente si osserva di sfuggita, e che Anna-Maria Becher decide invece di avvicinare, isolare, ritagliare. “Cambiando la prospettiva e avvicinandomi, riduco questi ambienti ai loro ritmi e alle loro forme essenziali“, scrive la fotografa a proposito del progetto. Il risultato è una serie di immagini che leggono gli edifici come partiture, fatte di pause, ripetizioni e simmetrie.

Il bianco e nero, in questo lavoro, non è una scelta estetica isolata ma parte integrante del metodo. Eliminando il colore, Becher costringe lo sguardo a rallentare, a soffermarsi sul contrasto, sulla texture del cemento, sulla direzione delle ombre. Non c’è distrazione cromatica che porti altrove, resta solo la composizione, nella sua essenzialità.

Il titolo della serie, Symmetry of Silence, sintetizza bene l’operazione, un silenzio visivo ottenuto per sottrazione, che permette a queste strutture di apparire come sono state pensate: solide, costanti, capaci di attraversare il tempo restando ferme mentre tutto il resto, intorno, continua a correre.

Photographyarchitectureblack and white
Scritto da Collater.al Contributors

Editor's Picks

x
Ascolta su