Photography Il peso della memoria attraverso gli scatti di Ana Topoleanu
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Il peso della memoria attraverso gli scatti di Ana Topoleanu

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Ana Topoleanu è una fotografa rumena-messicana che mescola elementi provenienti dalle sue origini in narrazioni visive affascinanti. Il suo viaggio nella fotografia è iniziato come mezzo per esprimere i suoi pensieri e catturare l’essenza del mondo che la circonda, una passione che è stata accesa dopo aver completato i suoi studi presso l’Università di Sociologia di Bucarest. Da allora, la fotografia è diventata più di un semplice mestiere per Topoleanu: è il suo linguaggio universale e la sua forma preferita di espressione. Ispirata dalle diverse culture della Romania e del Messico, il lavoro di Topoleanu invita gli spettatori in un viaggio di scoperta, spingendoli a fare una pausa, riflettere e apprezzare la bellezza che esiste sia nell’ordinario che nello straordinario. La sua fotografia approfondisce temi come il ruolo delle donne nella società, le complessità della maternità e il potere delle relazioni umane e dei ricordi. Oggi parliamo di My Pillow, un progetto che riflette sulla memoria; vediamo come.

My Pillow di Ana Topoleanu

Uno dei suoi progetti più toccanti, “My Pillow”, è una testimonianza della profondità emotiva e della complessità del suo lavoro. Il progetto è iniziato durante gli ultimi anni di vita di sua nonna, che l’ha accompagnata durante gli anni formativi. Topoleanu ricorda con affetto sua nonna, chiamata affettuosamente mamaia, come una fonte di amore, guida e ispirazione. Con il declino della salute di sua nonna, Topoleanu ha intrapreso un viaggio fotografico per preservare i ricordi del tempo trascorso insieme e onorarne il lascito.

Topoleanu sentiva che questo approccio mancasse della profondità che desiderava comunicare. Attraverso un continuo perfezionamento e introspezione, il progetto si è evoluto in “My Pillow”, un titolo profondamente radicato nella memoria, che rappresenta un momento commovente precedente alla scomparsa della nonna. Durante la lavorazione di My Pillow, Topoleanu si è concentrata nel catturare la natura effimera del tempo e del passaggio inevitabile delle generazioni. Ogni fotografia serviva come un tentativo di congelare momenti che stavano scivolando via, riflettendo il graduale svanire di ricordi preziosi e il profondo impatto della perdita.

Per Topoleanu, “My Pillow” è più di una semplice serie fotografica: è un lavoro d’amore, un omaggio a sua nonna e un riflesso del suo personale percorso attraverso il dolore e la guarigione. Attraverso il suo obiettivo, invita gli spettatori a esplorare i temi universali dell’amore, della perdita e del potere duraturo della memoria.

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