Aumentano gli incendi, gli uragani, le piogge torrenziali e i periodi di siccità, ma tutto sembra normale. Per molti la crisi ambientale non esiste o, per lo meno, non è un argomento che li tocca in prima persona. Altri invece ci pensano e dedicano la loro vita, o il loro lavoro, per sensibilizzare il maggior numero di persone possibile.
Uno di questi è l’artista Valentino Vettori, italiano di nascita e newyorkese di adozione, che con il suo ultimo lavoro, Arcadia Earth, porta il pubblico alla scoperta di un mondo bellissimo, simile al nostro, ma fatto di plastica.
Arcadia Earth è il nome della mostra, aperta fino a febbraio 2020 al 718 di Broadway a New York City, che si sviluppa in 15 differenti sale che ospitano altrettante installazioni immersive che portano lo spettatore in un mondo sottomarino, in cui l’ecosistema è stato ricreato con oggetti di plastica, dai sacchetti alle bottiglie.
A rendere l’esperienza unica è l’implemento della tecnologia, dalla realtà aumentata alla realtà virtuale, che permetterà ai visitatori di vedere e incontrare differenti specie animali in relazione ai diversi ambienti.
Inoltre, alla fine della mostra si potrà fare una sorta di voto, un’occasione per prendersi un piccolo impegno per adottare uno stile di vita più ecosostenibile e “sano”.
“Arcadia Earth è un viaggio multisensoriale su larga scala tra mondi sottomarini, terre fantastiche e installazioni artistiche. Grazie alla realtà aumentata, alla realtà virtuale, alla mappatura delle proiezioni e agli ambienti interattivi, tu, l’esploratore, imparerai come i piccoli cambiamenti nello stile di vita avranno un impatto massiccio sul futuro del nostro pianeta.”
Quella di Vettori è una modalità di sensibilizzazione sempre più diffusa, ovvero veicolare un messaggio importante come quello legato alla crisi ambientale e all’ecosostenibilità attraverso delle opere d’arte belle esteticamente e che accontentano anche l’occhio.






