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Mahalia – LOVE AND COMPROMISE
Il debutto ufficiale della britannica Mahalia ne continua l’ascesa al regno del R&B più puro e senza compromessi.
LOVE AND COMPROMISE è un susseguirsi di tracce convincenti, sublimate da una voce liscia e da produzioni vivaci che ci riportano agli anni ’90.
Mahalia si sceglie i giusti compagni di viaggio per l’esordio: c’è Burna Boy nell’afrobeat estivo di Simmer e tutto il potere seduttivo di Ella Mai nella vibrante What You Did.
Nel complesso, l’artista ha messo su 13 tracce che è un piacere ascoltare, sia per contenuto lirico, sia per il groove che sprizza fuori da ciascun brano.
In un panorama dominato da artiste come Jorja Smith, SZA, Little Simz, c’è assolutamente posto anche per Mahalia.
2
Kindness – Something Like A War
Nonostante questo nuovo lavoro di Kindness faccia fatica ad eguagliare l’estrema bellezza del precedente Otherness, resta comunque un’ottima prova per l’inglese Adam Bainbridge.
Ritroviamo in Something Like A War la stessa raffinatezza compositiva, il fascino per l’elettronica di Caribou o di Toro Y Moi, il funk “morbido come un’arma”, ma manca qui quello slancio in più che ci faccia dire “ok, Kindness ha fatto il salto”.
3
Frankie Cosmos – Close It Quietly
Quest’album è l’unica provvista di cui abbiamo bisogno per l’inverno. Perciò prendiamo un barattolo e mettiamoci dentro il suono chiassoso delle chitarre indie-pop, i fiori selvatici, i ritornelli cantati in macchina coi finestrini abbassati, il vento che sa di mare. Poi chiudiamo tutto con uno di quei tappi che solo le nonne conservano e mettiamo in un cassetto. Sarà bello, a gennaio, riaprirlo e sentire il profumo tiepido dell’estate.
