L’Atlas è uno degli street artist più innovativi e rappresentativi della scena francese. Originario di Tolosa e residente a Parigi, realizza le sue opere indagando i diversi generi della street art, dai graffiti alla poster art, dagli stencil al nastro adesivo, moltiplicando la semantica dell’arte urbana.
Il suo stile è una sintesi tra grafica e geometria, punto di arrivo di uno studio attento della calligrafia araba, ebraica e cirillica e dell’architettura urbana moderna.
Le città sono interpretate e rappresentate come labirinti (Mazes) alienanti e dispersivi, disegnati direttamente sul suolo urbano. Accanto a questi L’Atlas ha realizzato una serie di stencil che rappresentano delle bussole (Compasses), strumento utile e metaforico, esterno e interiore.
“Vedo la strada come unità su cui riflettere come un agrimensore sovversivo; ciò che faccio può essere definito “City Art”, in cui sviluppo una filosofia dell’essere-urbano basata sulla riflessione dello spostamento attraverso il tempo”.
“Ogni uomo è una bussola indipendente, che si sposta nell’immensa e labirintica carta della città”.
L’utilizzo del bianco e nero in molte delle sue opere e nelle sue foto è da considerarsi come una forma di resistenza. L’intento è quello di rendere leggibili le città, alla stessa maniera in cui è leggibile un testo. L’artificio del colore scompare per lasciare agli osservatori libera lettura.
La sue ricerca calligrafica è frutto di una riflessione estetica. Al di là delle differenze sociali e culturali esiste per L’Atlas un linguaggio scritto universale che permette di evocare qualcosa a livello formale e sensoriale.
“Ma voie est celle de l’Un qui embrasse l’Universel”

















