August Joensalo è una regista e fotografa di Helsinki, città dove ha vissuto l’adolescenza in un ambiente in cui quella del fotografo non era vista come una vera e propria professione. Durante la formazione scolastica, terminata con una laurea all’Università di Aalto nel 2018 con il cortometraggio intitolato “Filia” e un Master in Fine Art alla HDK-Valand, ha capito che in quanto artista il suo obiettivo primario doveva essere quello di focalizzarsi su storie degne di essere raccontate e ascoltate, ma soprattutto storie di chi non ha la possibilità (o la forza) di far sentire la propria voce.
Attraverso i film e le fotografie August punta i riflettori sulla comunità queer e trans che vive tutti i giorni e di cui fa parte. In particolar modo, in “Tender” – ultimo progetto in ordine di tempo – l’obiettivo della macchina fotografica si posa sui volti di amici e persone vicine. Per Anniina Joensalo le immagini si sono rivelate il mezzo perfetto per esplorare e analizzare il tema dell’identità di genere in modo intimo e delicato.
La descrizione scelta da August per riassumere il significato di questo lavoro non potrebbe essere più azzeccata: “Searching for moments of peaceful intimacy in the queer lives around me with my friends, partners and lovers.”
Luci artificiali colorate, bianco e nero, camere da letto o prati immensi, ogni tecnica e ogni luogo sono quelli giusti per rappresentare quella serenità d’animo che le persone queer o trans riescono a raggiungere dopo tutte le battaglie e gli ostacoli che devono affrontare nelle proprie vite. Guardando gli scatti di August Joensalo possiamo leggere la profondità delle storie delle persone ritratte, ma percepiamo anche un senso di calma, come quando finalmente il temporale finisce.
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