Art AZIMUT, l’architettura di Venezia frammentata con gli specchi
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AZIMUT, l’architettura di Venezia frammentata con gli specchi

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Emanuele D'Angelo
AZIMUT | Collater.al

Il designer e artista francese Arnauld Lapierre ha consegnato alla magica città di Venezia, la sua ultima installazione “AZIMUT”. Si tratta di 16 batterie e motori riciclati in acciaio e riverniciati di nero in cui sono stati montati 16 specchi che ruotano dolcissimamente in modo da offrire una visione frammentata dell’architettura della città.

Il gotico della città sotto un altro punto di vista, sedendosi sulla riva degli schiavoni sarà possibile ammirare i dettagli architettonici che si frammentano e si ingrandiscono, offrendo un accattivante nuova vista.
Motorizzati e sincronizzati, i dischi specchiati dirigono lentamente lo sguardo dello spettatore verso il Palazzo Ducale al campanile di San Marco, alla chiesa di San Giorgio Maggiore che si trova di fronte all’acqua. 

L’architetto francese è noto per i suoi lavori con gli specchi, questo progetto di Lapierre intende offrire allo spettatore una “immersione dislocata della realtà e una contemplazione astratta“.
Astraendo e frammentando l’architettura esistente, la ricompone in una sorta di rete. Un’installazione d’arte dinamica che offre una prospettiva alternativa di Venezia.

AZIMUT offre uno sguardo sugli elementi architettonici e sul cielo che lo sovrasta, offrendo “la possibilità di un’evasione sia dettagliata che frazionata dal nostro ambiente”.

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Scritto da Emanuele D'Angelo

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