Balenciaga e Harry Nuriev, il design ecosostenibile

Balenciaga e Harry Nuriev, il design ecosostenibile

Giulia Pacciardi · 1 settimana fa · Design

L’industria della moda è considerata la seconda più inquinante al mondo e, dopo il Fashion Pact siglato da 32 aziende con l’obiettivo di arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani, anche i singoli brand danno vita a iniziative simboliche atte ad incoraggiare pratiche sostenibili nel design.

È questo il caso della collaborazione tra Balenciaga e l’artista, designer e architetto newyorkese, Harry Nuriev che hanno unito le loro forze nell’ideazione e creazione del “Balenciaga Sofa”.
Il pezzo, scelto perché elemento di design che raramente manca nella casa di un nucleo familiare, è composto da un materiale vinilico trasparente al cui interno sono stati inseriti capi fallati e ritagli di stoffa avanzati da un vecchio stock del brand.

Quando è stato svelato il prodotto, Balenciaga ha sottolineato come sia fondamentale che brand e designer prendano coscienza dell’impatto che l’industria in cui lavorano ha sull’ambiente e quanto siano importanti le politiche di riciclo per la creazione di un’economia circolare, ossia un’economia in grado di rigenerarsi da sola.

Il Sofa verrà presentato durante l’Art Basel di Miami, che inaugurerà il prossimo 3 dicembre, nel frattempo però non perdetevi la gallery che trovate qui.

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Shanxiao Sales Pavilion, la struttura innovativa a Nanshan

Shanxiao Sales Pavilion, la struttura innovativa a Nanshan

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Design

A Chongqing, nel distretto di Nanshan, situato nella parte sud orientale della Cina, lo studio di architettura e di design di interni AOE – specializzato nella realizzazione di edifici commerciali, alberghieri ecc. – ha ristrutturato la facciata del Shanxiao Sales Pavilion.
I designer per la realizzazione del progetto hanno deciso di mantenere una architettura tradizionale che però non intacca l’armonia del paesaggio circostante. L’uso di un stile moderno unito alle tecniche di creazione classiche ha trasformato il padiglione in un edificio di riferimento in tutta l’area. Il sito è strutturato in due parti: l’ufficio vendite il quale è nascosto nella natura e dà l’idea di essere un posto segreto e la parte commerciale più visibile. L’intero edificio è circondato da un lago dentro il quale galleggiano delle aiuole sopra cui passa un ponte che permette l’entrata nella struttura.

Sulla facciata è presente una grande griglia forata che lascia penetrare il sole nella struttura la cui forma è ispirata alle nuvole del paesaggio caratteristico del distretto.
Le pareti del Shanxiao Sales Pavilion sono interamente vetrate e le forme delle persiane perforate si integrano perfettamente con la natura circostante, così l’intera struttura sembra fluttuare tra le nuvole.
L’effetto fa sì che la nebbia naturale diventi un’ulteriore facciata dell’edificio, creando una sorta di paese delle meraviglie in Nanshan. La struttura non è intesa solo come una nuova opera di architettura, ma anche come un’opera d’arte che aggiunge valore alla vita culturale della città.

Shanxiao Sales Pavilion | Collater.al 2
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Shanxiao Sales Pavilion | Collater.al 2
Shanxiao Sales Pavilion | Collater.al 2

Testo di Anna Cardaci

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565 Broome Soho, il lusso di Renzo Piano

565 Broome Soho, il lusso di Renzo Piano

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Design

Il celebre architetto italiano Renzo Piano ha di recente completato la sua ultima opera situata nel centro di New York: il 565 Broome Soho. Questo è il primo edificio residenziale realizzato dall’architetto nella città americana ed è stato progettato in collaborazione con la società immobiliare italiana Globale Bizzi & Partners Development.
Un tempo rifugio per una generazione di artisti, nonostante la sua evoluzione, Soho è continuato ad essere un punto di incontro tra arte e cultura ed è questo il motivo per cui la residenza è stata realizzata proprio in questo quartiere.

Il progetto comprende due strutture congiunte da una base comune e ospita 115 appartamenti lussuosissimi creati per massimizzare lo spazio e la vista che offre una panoramica a 360° su tutta la città e sul fiume Hudson. Infatti, in base al lato in cui è posizionato ciascun appartamento, si può godere di una visuale magica su tutta Manhattan dall’Empire State Building al World Trade Center. La particolarità dell’edificio è la presenza di grandi vetrate luminose composte da vetri ultra-trasparenti che rendono la facciata esterna più lucente. Ciò fa sì che la struttura sembri integrarsi perfettamente con il paesaggio.

Per poter accedere al 565 Broome Soho si attraversa un vialetto privato con ingresso diretto. L’abitazione possiede la più recente tecnologia di parcheggio automatizzato con 40 posti auto, ognuno dei quali è dotato di una stazione di ricarica elettrica a piena capacità. Il progetto è stato pensato per far diventare la struttura il primo edificio residenziale di fascia alta a “zero rifiuti” nella città di New York.
I servizi di benessere in loco includono una piscina coperta riscaldata, spogliatoi, un centro fitness e sauna. I residenti possono inoltre usufruire di un rooftop con piscina con vista sullo skyline della città, di una biblioteca e di un bar.

Gli interni della struttura invece sono stati pensati e realizzati in collaborazione con lo studio francese di interior design Dumas Architecture Intérieure (RDAI) il quale ha sviluppato un approccio che crea spazi eleganti enfatizzando la qualità del design e l’artigianato dei materiali.

565 Brume Soho | Collater.al 1
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Testo di Anna Cardaci

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In Kenya l’acqua del mare diventa potabile grazie a GivePower

In Kenya l’acqua del mare diventa potabile grazie a GivePower

Giulia Guido · 1 settimana fa · Design

Prima di parlare del progetto firmato GivePower, ci sembra doveroso dare dei dati utili. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ad oggi una persona su tre ha uno scarso accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari e, sebbene negli ultimi vent’anni la situazione stia lentamente migliorando, circa 2,2 miliardi persone non hanno ancora un accesso sicuro all’acqua potabile. Questa condizione è più consistente nei paesi in via di sviluppo e sottosviluppati, in cui la problematica dell’acqua rende la vita una continua lotta contro malattie e virus. 

Fortunatamente, gli enti e le organizzazioni che cercano in ogni modo di risolvere queste situazioni sono sempre maggiori e una di queste sembra aver trovato la soluzione ideale. Si tratta, come abbiamo accennato all’inizio, di GivePower che nel piccolo villaggio kenyota di Kiunga ha recentemente terminato l’installazione di un dissalatore che trasforma l’acqua del vicino Oceano Indiano in acqua potabile. 

Oltre a ciò, l’aspetto più sorprendente è che l’intero sistema funziona grazie a una copertura di pannelli solari che riesce a depurare circa 75.000 litri di acqua al giorno. 

Sul sito di GivePower, dove viene specificato che con una donazione di 20 euro si assicura acqua potabile a una persona per 10 anni, si può sostenere economicamente il progetto e scoprire tutti gli altri.  

Givepower | Collater.al
Givepower | Collater.al
Givepower | Collater.al
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In Kenya l’acqua del mare diventa potabile grazie a GivePower
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Ninehours, il nuovo capsule hotel a Osaka

Ninehours, il nuovo capsule hotel a Osaka

Collater.al Contributors · 7 giorni fa · Design

La catena alberghiera giapponese Ninehours ha recentemente aperto la sua seconda struttura ad Osaka nei pressi di Namba Station.
Il progetto è stato affidato a Naruse Inokuma Architects il quale ha realizzato un capsule hotel. Lo studio – a differenza di molti altri alberghi in cui la qualità è molte volte trascurata – ha deciso di migliorare l’esperienza dell’ospite perfezionando struttura e servizi offerti. Per fare ciò, gli architetti hanno progettato un albergo suddiviso in quattro ambienti diversi che corrispondono alle quattro fasi del soggiorno: la reception, il corridoio, il salotto e infine gli spazi contenenti le cabine letto.

Il Ninehours è stato progettato con una formula totalmente innovativa, che migliora l’immagine dell’hotel e apporta un certo livello di funzionalità e comodità per l’ospite, garantendo un’esperienza di alta qualità. Per questo motivo sono stati scelti in maniera accuratissima i dettagli, i colori, i materiali del mobilio e dell’illuminazione, adattandoli a ogni ambiente.

Arredato in stile minimale, gli ospiti possono effettuare il check-in 24 ore su 24 e utilizzare le strutture per un minimo di un’ora. Una volta oltrepassata la reception, gli ospiti sono invitati ad utilizzare gli armadietti (separati tra uomini e donne) e posare i propri effetti personali e, dopodiché, viene dato l’abbigliamento da notte. Successivamente si passa alla zona doccia dove gli ospiti possono lavarsi con i prodotti forniti direttamente dall’hotel come shampoo, balsamo, spazzolino da denti, per poi infine andare a dormire nella capsule e godere di un sonno tranquillo e indisturbato. Infatti, ogni mini-stanza offre un servizio di insonorizzazione affinché gli ospiti possano riposare al meglio. 

Tutte le strutture della catena sono situate in zone strategiche delle città e solitamente si trovano a meno di tre minuti dai principali aeroporti, dalle stazioni ferroviarie o dal centro cittadino.

Ninehours | Collater.al 2
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Testo di Anna Cardaci

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