Bassins des Lumières, la mostra d’arte digitale a Bordeaux

Bassins des Lumières, la mostra d’arte digitale a Bordeaux

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Art

Nella città di Bordeaux, in Francia, una base sottomarina della Seconda Guerra Mondiale è stata trasformata nel museo d’arte digitale Bassins des Lumières.
Realizzato per opera di Culturespaces, uno studio privato che gestisce mostre ed esposizioni in Francia, il museo ospiterà un’esperienza immersiva che si concentrerà su nomi come Van Gogh, Paul Klee e Gustav Klimt, lasciando spazio all’arte contemporanea e ad artisti emergenti. Come nei musei già esistenti promossi da Culturespaces quali Carrières de Lumières, in Provenza, e l’Atelier des Lumières a Parigi, il visitatore avrà la possibilità di immergersi attivamente nel cuore delle opere.
Organizzata in undici spazi separati da spesse pareti di cemento, la base sottomarina ospita già regolarmente mostre temporanee, concerti, spettacoli in un ambiente underground.
Questa ha una superficie di oltre 40.000 metri quadrati e ciò conferisce all’esposizione il titolo di più grande installazione nonché museo multimediale del mondo.

Bassins des Lumières ospiterà più di novanta opere e offrirà ai visitatori la possibilità di passeggiare per il sito e fare esperienze audiovisive e interattive. La mostra sarà composta da quattro grandi e profonde vasche per le installazioni principali e da altre sei aree che comprendono in particolare le Celle, in cui ci saranno proiezioni continue che alternano un lungo programma dedicato ai grandi personaggi della storia dell’arte e Cube dove troverà spazio l’arte contemporanea. Tramite dei corridoi sarà possibile passare da una sala espositiva all’altra fino ad arrivare a Les Grands Nenuphars dove le proiezioni sulle pareti si specchieranno nell’acqua. Infine, ci sarà anche uno spazio dedicato a tutta la storia della base sottomarina.

Bassins des Lunimères | Collater.al 1
Bassins des Lunimères | Collater.al 4
Bassins des Lunimères | Collater.al 3
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Testo di Anna Cardaci

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OooOoO, il nuovo skatepark alla Triennale di Milano

OooOoO, il nuovo skatepark alla Triennale di Milano

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Art

Oggi, 27 novembre, verrà inaugurato alla Triennale di Milano il nuovo skatepark multi sensoriale animato dalla musica elettronica del produttore Koreless ed è la nuova opera dell’artista sudcoreana Koo Jeong A intitolata ‘OooOoO’. L’installazione parte dall’idea di approfondire il legame intenso che si è instaurato ultimamente tra il design e la mobilità sostenibile.

Lorenza Baroncelli, direttrice artistica della Triennale, ha promosso la realizzazione di questo progetto in quanto sostiene che ci siano elementi che accomunano lo skateborarding, il design e l’architettura. L’opera è stata realizzata per la mostra PLAY! e resterà fruibile gratuitamente al piano terra della Galleria fino al 16 febbraio 2020. A turno, in gruppi di quindici persone alla volta, ci si potrà cimentare in acrobazie e trick con la tavola. Per Baroncelli c’è un legame costante tra il mondo degli artisti e quello degli skater, come se una cosa nutrisse l’altra.

Oggi la realtà dello skateboarding non si limita più solamente allo sport in sè, ma si estende a qualcosa che va oltre i confini della tavola, diventando proprio una cultura e un lifestyle. Infatti, sono molte le persone ad utilizzare lo skate come un mezzo di trasporto originale ed ecologico. Questo è il motivo principale per cui la Triennale di Milano ha deciso di proporre OooOoO riportando le pratiche del gioco all’interno dell’edificio e trasformando l’arte in qualcosa che lo spettatore possa vivere in prima persona. 

La mostra è stata strutturata in modo tale da riprodurre attraverso un gioco di luci e di rumori la sensazione di essere all’aria aperta, in un vero skatepark, come quelli che siamo abituati a vedere che si trovano in America. Da questi spunti e considerazioni si partirà per parlare di mobilità sostenibile durante la conferenza del 30 novembre in cui prenderanno parte al dibattito professionisti come Men’s Collections Visionary di Tod’s Michele Lupi, l’ad di Qooder Paolo Gagliardo, l’artista e film maker Diana Manfredi e Pablo Baruffo del gruppo di progettisti di skatepark CTRL+Z.

L’obiettivo di OooOoO è quello di interrogare le persone sul ruolo attuale del museo rispetto a quello che invece aveva nel passato – come uno spazio dove venivano tradizionalmente raccolte immagini, quadri ecc. e poco interattivo – ponendo uno sguardo verso il futuro per poter apportare dei cambiamenti e miglioramenti.
A chiusura della mostra la pista sarà donata alla città di Milano.

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OooOoO | Collater.al 2
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Testo di Anna Cardaci

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La nuova campagna Nike con Elena Delle Donne

La nuova campagna Nike con Elena Delle Donne

Giulia Guido · 1 settimana fa · Art

Quella di Elena Delle Donne è una storia che inizia molto prima del suo esordio in WNBA, dei record, della vittoria con le Washington Mystics della scorsa stagione e del titolo di MVP. È la storia di una giocatrice, di una sportiva, ma anche di una persona e soprattutto di una sorella che non poteva passare inosservata agli occhi di Nike

Elena, infatti, è la sorella minore di Lizzie che, a causa di una paralisi cerebrale e di una forma di autismo, è sorda e cieca fin dalla nascita. A causa di questa situazione, il rapporto tra le due si è sempre basato sul tatto: i bisogni di Lizzie, ma anche le sue emozioni e i suoi sentimenti vengono comunicati alla sorella attraverso le mani. Questo, oltre a rendere Elena indispensabile per Lizzie, ha reso quest’ultima una parte imprescindibile della vita della campionessa WNBA, tanto da portarla a rinunciare alla sua passione per il basket. 

Elena Delle Donne ha 19 anni quando parte per il college e, una volta lontana dalla famiglia, capisce che non può farcela senza quel legame così concreto e palpabile con la sua big sis. Così cambia college scegliendone uno vicino a casa e dopo un lungo periodo di stop, quando grazie al rapporto con la sorella ritrova sé stessa e l’amore per il parquet, per la palla a spicchi, i falli, la fatica, le schiacciate, le vittorie e le sconfitte, torna a giocare. 

Oggi, quella ragazzina del Delaware che sognava di diventare campionessa WNBA è molto di più e non ha vinto solo in campo, ha vinto nella vita

Per tutto questo, Nike le ha scelte come volti dell’ultimo capitolo della campagna “Sports Changes Everything”, rendendole protagoniste del video “Carry Me” in cui, oltre alle immagini, le parole della stessa Elena arrivano dritte al cuore. 

“Everyone thinks I carry her. But she’s the one carrying me.”

La nuova campagna Nike con Elena Delle Donne
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La nuova campagna Nike con Elena Delle Donne
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Artez, street art tra fotorealismo e illustrazione

Artez, street art tra fotorealismo e illustrazione

Claudia Fuggetti · 1 settimana fa · Art

Artez è un artista serbo caratterizzato da uno stile che si colloca a metà tra fotorealismo e illustrazione. La sua principale fonte d’ispirazione è propio la realtà che lo circonda: partendo da una fotografia, l’artista inizia a realizzare un disegno che alla fine si distacca totalmente dall’immagine scelta in partenza.

Dopo essersi laureato presso la Facoltà di Architettura di Belgrado nel 2013, Artez ha iniziato il suo percorso nel panorama street ed è partito proprio dalla scelta del nome:

“Ho iniziato a taggarmi ARTE, ma il nome non suonava troppo bene, c’erano troppe persone che utilizzavano la stessa combinazione di lettere. Dopo un po’ di tempo, ho deciso di aggiungere la Z alla fine, probabilmente sotto l’influenza del mio amico Bantu, colui che mi ha introdotto ai graffiti e che, a quel tempo, scriveva “Skillz”. Non conosco bene gli altri significati, ma spero che il mio lavoro aggiungerà un nuovo significato al soprannome che uso”.

Artez è stato influenzato da molti artisti diversi nel corso degli anni e il suo stile ha continuato a cambiare costantemente nel tempo, fino ad arrivare a quello che conosciamo.

Dai un’occhiata al suo profilo Instagram e non perderti il video qui sotto.

Artez, street art tra fotorealismo e illustrazione | Collater.al
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Artez, street art tra fotorealismo e illustrazione
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L’Antica Grecia secondo l’illustratore Tiago Majuelos

L’Antica Grecia secondo l’illustratore Tiago Majuelos

Collater.al Contributors · 1 settimana fa · Art

Solitamente, quando pensiamo all’Antica Grecia, ci vengono in mente tante cose, dal Viaggio (interminabile) di Ulisse per tornare nella sua amata Itaca fino alle lezioni di storia senza fine dell’ultima ora del venerdì.
Nonostante ai più possa sembrare un argomento noioso, l’illustratore spagnolo Tiago Majuelos, classe 1983, è riuscito a renderlo interessante realizzando una serie di disegni inserendo al loro interno elementi della mitologia greca. Quest’ultimi vengono posti in contesti un po’ più contemporanei così da creare un forte impatto visivo. Grazie ai suoi studi di ingegneria e product design è stato in grado di sviluppare una visione particolare della vita, la capacità di affrontare un progetto e apprezzare gli oggetti ben realizzati.

Il suo percorso verso questo genere artistico nasce dalla realizzazione di graffiti in giro per la città di Barcellona. Grazie a questo l’artista ha imparato molto sui colori, sulle forme, sulla costanza e la qualità, ma soprattutto sulla libertà.

Tiago ha preso la decisione di realizzare delle illustrazioni quando ha iniziato ad approcciarsi per la prima volta a questo mondo rimanendone affascinato dall’arte, dalla filosofia, dai miti e dalle leggende. Nonostante nella sua carriera scolastica non abbia mai studiato la mitologia greca, la sua passione è nata successivamente, da autodidatta. Nelle sue illustrazioni cerca di unire le conoscenze che ha assimilato dandogli un tocco di modernità. Il risultato sono interpretazioni delle divinità dell’Antica Grecia disegnate tra i simboli culturali moderni, come una bottiglia di vino rosso raffigurante delle veneri o prodotti per la pulizia con all’interno gli antichi Dei. 

Tiago Majuelos | Collater.al 2
Tiago Majuelos | Collater.al 2
Tiago Majuelos | Collater.al 2
Tiago Majuelos | Collater.al 2
Tiago Majuelos | Collater.al 2
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Tiago Majuelos | Collater.al 2
Tiago Majuelos | Collater.al 2
Tiago Majuelos | Collater.al 2
Tiago Majuelos | Collater.al 1
Tiago Majuelos | Collater.al 12
Tiago Majuelos | Collater.al 12

Testo di Anna Cardaci

L’Antica Grecia secondo l’illustratore Tiago Majuelos
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L’Antica Grecia secondo l’illustratore Tiago Majuelos
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