Art Banksy lancia un gommone al concerto degli Idles
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Banksy lancia un gommone al concerto degli Idles

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Giorgia Massari
banksy idles

Venerdì scorso abbiamo assistito a quello che in tanti stanno definendo “il ritorno di Banksy“. Un gommone carico di manichini ha iniziato a navigare sopra le teste della folla, radunata al festival di Glastonbury per il concerto della band punk rock inglese Idles. Si tratta di una performance messa in atto dallo street artist di Bristol – città di origine anche degli Idles -, noto per le sue azioni irriverenti e scomode. Qui il rimando visivo è chiaro. Il gommone con i migranti a bordo naviga tentennando accompagnato dalle mani degli spettatori in una sorta di “crowd surfing” collettivo, alludendo ai pericolosi viaggi dei migranti attraverso il Mediterraneo e il Canale della Manica.

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Inizialmente, molti hanno pensato che questa fosse un’idea degli Idles, nota per le sue posizioni nette in difesa dei diritti umani e contro le politiche di destra. La verità è stata svelata solo domenica 30 giugno e confermata dallo stesso Banksy poche ore dopo. La band infatti non era a conoscenza della performance fino alla sua conclusione, rendendo la sorpresa ancora più autentica per tutti, inclusi gli stessi membri della band. È interessante che Bansky abbia scelto proprio il brano “Danny Nedelko“, una canzone che la band dedica al loro amico Danny – frontman degli Heavy Lungs – nonché immigrato di origine ucraina. Il testo della canzone riflette sull’immigrazione invitando al rispetto, alla comprensione e all’empatia verso chiunque, indipendentemente dalla loro provenienza. Ancora una volta Bansky riesce a parlare di temi forti e lo fa in un contesto super contemporaneo, parlando specialmente alle nuove generazioni.

X/@LLiamJL

My blood brother is an immigrant
A beautiful immigrant
My blood brother’s Freddie Mercury
A Nigerian mother of three
He’s made of bones, he’s made of blood
He’s made of flesh, he’s made of love
He’s made of you, he’s made of me
Unity
Fear leads to panic, panic leads to pain
Pain leads to anger, anger leads to hate

In cover: Credits Rowan Griffiths / Daily Mirror

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Scritto da Giorgia Massari
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