Art L’ultimo Banksy a New York
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L’ultimo Banksy a New York

Anna Frattini

Il mese scorso Banksquiat. Boy and Dog in Stop and Search di Banksy è stata venduta all’asta per oltre 9 milioni di dollari e recentemente il New Yorker ha raccontato un curioso aneddoto riguardante Boy with Hammer – un’opera dello street artist molto famosa – forse una delle poche rimaste pubbliche a New York. Cosa è rimasto dei graffiti di Banksy nella Grande Mela e chi è Andrew Janoff, il nuovo custode di questa opera?

Andrew Janoff vive nell’Uper West Side e per un anno si è scontrato con Zabar’s – un popolarissimo emporio al 2245 di Broadway – per rivendicare il merito come custode dell’opera Boy with Hammer. Janoff è arrivato a modificare l’insegna che recitava “Help Zabar’s save this Banksy” con “Help ANDREW JANOFF save this Banksy” e ad affiggere altri messaggi per i passanti. Per un decennio Zabar’s è stato riconosciuto come custode dell’opera ma Janoff non è d’accordo. L’opera – protetta da un plexiglass – non veniva pulita e controllata adeguatamente dallo staff dell’emporio e così ha iniziato a farlo lui.

Lo stencil risale al 2013, anno in cui Banksy decise di passare tutto il mese di ottobre a New York per una residenza artistica intitolata Better Out Than In. Una vera e propria provocazione nei confronti della scena artistica newyorkese. Ogni giorno, per 31 giorni, Banksy ha rivelato online la posizione di un’opera nei cinque distretti della metropoli americana fra graffiti, installazioni e performance. Un’evento imperdibile per gli appassionati di street art. Ma oggi, cosa è rimasto di quella residenza?

The Sirens of the Lambs, una delle performance realizzata durante la residenza a New York. Courtesy Andrew Gombert | European Pressphoto Agency via The New York Times

Lo street artist ha sempre avuto un legame speciale con New York non facendo mai sentire troppo la sua mancanza per le strade della Grande Mela. D’altro canto, moltissimi degli altri stencil realizzati da Banksy nel corso degli anni sono stati coperti, danneggiati, venduti a collezioni private o all’asta. Solo lo scorso 17 maggio Banksquiat. Boy and Dog in Stop and Search, un’opera di Banksy risalente al 2018, è stata aggiudicata a ben $9.724.500 durante la 20th Century & Contemporary Art Evening Sale da Phillips.

Courtesy Phillips

L’opera in questione è un tributo a Jean-Michel Basquiat, l’artista americano che – insieme a Andy Warhol – riuscì a legittimare come forma d’arte la street art. Ma sono molte le controversie dietro alla vendita delle opere di Banksy anche se ottenere un certificato di autenticità è possibile grazie al Pest Control Office.

Il punto di forza di Banksy è sempre stato quello di essere un genio della self-promotion: la sua volontà (e necessità) di rimanere anonimo, il suo porsi ironicamente nei confronti del mondo dell’arte e il suo atteggiamento anti-establishment lo hanno reso popolarissimo nel corso della sua lunga carriera. Tanto da raggiungere cifre astronomiche in asta e nelle vendite private per la fortuna di art dealers e collezionisti, nessuno di questi in contatto con l’artista.

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Scritto da Anna Frattini
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