Art Cosa c’è dietro le “Cancellazioni di Basquiat” fatte da Palacio?
Artstreet art

Cosa c’è dietro le “Cancellazioni di Basquiat” fatte da Palacio?

-
Giorgia Massari
basquiat palacio | Collater.al

Qualche mese fa vi abbiamo parlato del vecchio studio di Jean-Michel Basquiat diventato headquarter di Atelier Jolie, il nuovo brand di Angelina Jolie. Oggi l’artista Roberto Palacio ci fa tornare a parlare di questo luogo, in modo non poco controverso. Recentemente infatti, in occasione dell’equinozio di primavera, l’artista ha completamente verniciato di rosa la parete dell’ormai Atelier Jolie, e non parliamo di un rosa qualsiasi ma del Pinkest Pink di Stuart Semple. In realtà, è da qualche mese che Palacio interviene sulla facciata del palazzo, già di per sé ricco di interventi artistici lasciati lì come tributo a Basquiat, suscitando numerose critiche. Da un lato gran parte dell’opinione pubblica pensa che l’artista stia deturpando il luogo, pensiamo ai titoli delle varie testate che definiscono la sua operazione un “atto vandalico”, dall’altra c’è Palacio che afferma di star “canalizzando” lo spirito di Basquiat. Ma spiegamoci meglio e capiamo cosa c’è dietro.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da ROBERTO PALACIO (@reezopalacio)

Palacio è la reincarnazione di Basquiat?

In effetti le somiglianze tra Roberto Palacio e Jean-Michel Basquiat sono parecchie, così come le coincidenze. Partendo da quella più scioccante, Basquiat è morto il 12 agosto 1988 mentre Palacio è nato esattamente due giorni dopo, per giunta nel suo stesso quartiere, Flatbush a Brooklyn. Entrambi con origini caraibiche ed entrambi con la passione per i fumetti. Insomma, date queste somiglianze oggi Palacio si sente legittimato a operare in modo estremo sulla parete dell’ex studio, senza dubbio come forma di omaggio al suo amato Basquiat, ma qualcosa ci fa pensare che stia solo cercando il suo momento di gloria e di attenzione. D’altronde, Arnet riporta una frase di Al Diaz riguardo il suo incontro con Palacio, sottolineando – seppur in modo positivo – la sua fame di popolarità. «Quello che mi ha colpito di più di questo ragazzo è stata la sua ossessione nel diventare famoso».

basquiat palacio | Collater.al
Palacio’s pinkwashing from March 18, 2024. Photo: Vittoria Benzine

Cosa c’entra la Marvel?

Un aspetto curioso di tutta questa faccenda è il punto di vista di Palacio, che lui stesso spiega in un video su Instagram. L’artista afferma di essersi ispirato a un’operazione compiuta negli anni Cinquanta da Robert Rauschenberg quando cancellò un disegno di William de Kooning creando l’opera concettuale Erased de Kooning. Ma c’è di più. Palacio scrive che i suoi interventi sono «una giustizia poetica, una protesta silenziosa», dichiara inoltre di ispirarsi al personaggio Marvel Brother Voodoo che compie rituali voodoo per creare piani ancestrali, la sua intenzione è quindi quella di riportare lo spirito di Basquiat nel regno degli spiriti.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da ROBERTO PALACIO (@reezopalacio)

Insomma, le intenzioni di Palacio non sembrano troppo chiare e le sue “cancellazioni di Jean” – come le chiama lo stesso artista – non sembrano finire qui. Intanto le critiche continuano. Sempre su Artnet, Sinclair the Vandal ha dichiarato che lui non mancherebbe mai di rispetto agli altri «per ottenere un po’ di attenzione, come sta facendo questo ragazzo». Ancora, è Wayne Rada del Lisa Project a dichiarare che «queste azioni sono una mossa del cazzo […] è superficiale, patetica e inutile». Di contro quest’operazione è in grado di aprire un dibattito. Voi cosa ne pensate?



Artstreet art
Scritto da Giorgia Massari

Editor's Picks

x
Ascolta su