Berta Vallo è una illustratrice e graphic designer che traduce in immagini la quotidianità – sia intima che e urbana – con un’estetica che unisce ironia, malinconia e colore. Tutti elementi che ci hanno fin da subito incuriositi e affascinati. Vediamo perché.

Il suo è un universo visivo che si concentra su due poli spesso intrecciati: la vita metropolitana e l’esperienza femminile, osservate attraverso la lente di una cultura fortemente segnata dal consumismo e dalla contemporaneità.

Nei suoi lavori, donne e oggetti si fondono in illustrazioni che raccontano le contraddizioni del nostro presente: la ricerca di autenticità in un mondo costruito sull’immagine, la bellezza che convive con la stanchezza, la leggerezza che cela un pensiero critico. Ogni illustrazione sembra nascere da un momento sospeso, come una fotografia mentale che cattura gesti e dettagli apparentemente banali ma al tempo stesso capaci di raccontare interi stati d’animo.

Lo stile di Berta risulta quindi essenziale e riconoscibile: linee pulite, palette tenui e una composizione calibrata. Ma dietro l’apparente semplicità, c’è una forte consapevolezza visiva e sociale – lo stesso aspetto che ci ha colpiti delle sue illustrazioni. Le sue figure, spesso isolate in spazi geometrici e saturi, diventano simboli della tensione tra individualità e conformismo, libertà e performance.

Con le sue illustrazioni, Berta Vallo non si limita a rappresentare la vita nelle città contemporanee ma la evidenzia con una luce ironica d’impatto. Tra pixel, insegne e routine, il suo lavoro racconta il modo in cui la cultura del consumo plasma non solo ciò che desideriamo, ma anche chi siamo.


