Photography «Ho tradito la mia mirrorless a Barcellona (e mi è piaciuto)»
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«Ho tradito la mia mirrorless a Barcellona (e mi è piaciuto)»

Il nostro filmmaker ha provato sul campo lo Xiaomi 17 Ultra, ecco come è andata
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Andrea Giani

Spesso sentiamo dire che gli smartphone possono sostituire attrezzatura foto/video professionale. Ma nel mondo reale degli addetti ai lavori il dibattito è acceso e non sempre obiettivo. Con queste premesse mi sono recato a Barcellona, in occasione del MWC 2026, della presentazione di Xiaomi 17 Series e di una selezione di prodotti AIoT e accessori. 

Nonostante la mia ventennale passione per la tecnologia, in mezzo a giornalisti e content creator tech sono un outsider, ciò mi ha permesso di vivere questa esperienza da un punto di vista diverso. 

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28 febbraio

Il cartellone affisso sul Palau de Congressos de Catalunya recita “THE NEW WAVE OF IMAGERY”. All’esterno una folla di persone accerchia un raro esemplare di Xiaomi YU7,  l’aria è frizzante e non potrebbe essere altrimenti. 
Il teatro è gremito, comincia la conferenza. Il protagonista è uno (o forse 2): Xiaomi 17 Ultra e LEICA LEITZPHONE . 

La dotazione hardware, come da tradizione Xiaomi è il meglio che si possa inserire attualmente all’interno di uno smartphone a partire dal processore Snapdragon® 8 Elite Gen 5. Da filmaker professionista e appassionato di fotografia non potevo che soffermarmi sul reparto camera co-ingegnerizzato con LEICA. Questa partnership dura da parecchio tempo ma quest’anno promette di fare uno step in più.

La conferenza prosegue con la presentazione delle nuove cuffie REDMI Buds 8 Pro, nuovi Pad 8 series, Electric Scooter 6 ultra (progettato per il “fuoristrada”) e due new entry come il tag e l’ultrathin magnetic powerbank. 

Ma c’è una “One more thing”: Xiaomi Vision Gran Turismo, un prototipo di hypercar elettrica dalle linee mozzafiato creata per la leggendaria serie Gran Turismo. Bellissimo anche il render di un simulatore di guida che ha le stesse fattezze degli interni dell’auto. 

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Finita la presentazione centinaia di persone corrono nell’area demo per toccare con mano tutti i nuovi prodotti presentati. È affascinante vedere come ogni giornalista/content creator abbia un modo diverso di raccontare e fare video. Ciò che accomuna tutte le nazionalità presenti in sala è l’entusiasmo di mostrare al proprio pubblico qualcosa di veramente innovativo, cosa sempre più rara negli ultimi anni, a partire dai cellulari. 
Questo però non è il loro habitat, io ho uno Xiaomi 17 Ultra nella tasca e una Barcellona che mi fa assaporare giornate di primavera.

Ho deciso volontariamente di documentare la mia esperienza esclusivamente con questo dispositivo utilizzando la modalità PRO nell’app nativa della fotocamera. Non mi sono dato obiettivi, regole o imposto una storia da raccontare. Solo seguire l’istinto e scattare.

Inutile dire che per l’uso quotidiano il dispositivo con il suo schermo da 6.9″ Xiaomi HyperRGB OLED è uno spettacolo sotto ogni punto di vista ma per realizzare foto e video mi farà rimpiangere la mia mirrorless di fiducia?

1 marzo

Comincia la mia passeggiata domenicale per Barcellona. Da Port Forum a La Barceloneta, il lungomare e le spiagge sono piene di persone che fanno sport o si rilassano.
Situazione complessa, ma perfetta per mettere alla prova tutti i sensori posteriori dello smartphone. 

I file raw abbinati al sensore da 1 pollice da 50 megapixel LOFIC (una tecnologia avanzata per sensori d’immagine progettata per aumentare notevolmente la gamma dinamica, evitando la saturazione dei pixel in condizioni di alta luminosità) con focale da 23mm restituiscono una pasta di immagine e una gamma dinamica sorprendente, permettendomi una post produzione paragonabile a quella di una fotocamera.

Il teleobiettivo ha al suo interno delle lenti LEICA APO, una caratteristica riservata solo ai prodotti di punta LEICA che restituisce un dettaglio e fedeltà cromatica notevole. Se non bastasse, lo zoom da 75 a 100mm è ottico meccanico quindi zero crop o perdita di qualità.

Mi è piaciuto utilizzarlo soprattutto per catturare momenti e dettagli in modalità video, allontanandomi dai soggetti per raccontarli da un punto di vista diverso. 

La possibilità di girare questi ultimi in modalità LOG con previsualizzazione della lut applicata permette di esporre la scena al meglio e mantenere tutta la flessibilità durante la fase di color. 
Il bokeh, morbido e naturale è un’altra caratteristica che effettivamente rende questo device difficilmente distinguibile da una macchina professionale, soprattutto se i contenuti vengono visualizzati sui social. 

La camminata prosegue per le vie della città fino ai Bunkers del Carmel, dai quali osservare il magnifico panorama durante la golden hour anche utilizzando la focale 14mm.

La notte è sempre stato il momento peggiore per fare foto con il telefono, ma la tecnologia LOFIC presente sul sensore principale restituisce scatti privi di tutti quegli artefatti digitali che vediamo normalmente sulla fotografia di smartphone. Qui la differenza con altri dispositivi è veramente percepibile.

La giornata volge al termine, i chilometri percorsi sono più di 20 e la batteria da 6000 mAh “Xiaomi Surge Battery” si è scaricata solo del 60%. 

Sapere di avere in tasca uno strumento che ti permette di catturare qualsiasi tipo di scena ti fa venire voglia di scattare, soprattutto in quelle situazioni in cui non accenderesti mai la fotocamera.
Questa è la chiave della fotografia con smartphone, la versatilità. 

Non possiamo, però, non chiederci se tutto ciò abbia senso. Avere così pochi compromessi ci allontana dalla “vera fotografia”? È solo marketing?
Qui ci ricolleghiamo alla domanda iniziale, alla quale posso ovviamente dare solo una risposta personale e soggettiva. 

Dopo aver visto i file prodotti da questo Xiaomi 17 Ultra, soprattutto dal sensore principale vero protagonista a mio parere, non avrei paura di utilizzarlo per lavori professionali.
Con i dovuti accessori (come il Photography kit PRO) e la giusta illuminazione credo si possano avere risultati degni di nota. Ma tolti tutti i tecnicismi, scattare con lui è semplicemente divertente e questo credo valga più di mille altre cose ed è quello che alla fine ti fa scegliere un prodotto rispetto a un altro. 

Foto di Andrea Giani

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Scritto da Andrea Giani

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