BIBLE THE, la Bibbia riorganizzata in ordine alfabetico

BIBLE THE, la Bibbia riorganizzata in ordine alfabetico

Giulia Guido · 2 mesi fa · Design

Che cos’è un libro? Un’esperienza, un amico, un viaggio, un mondo parallelo, un luogo dove rifugiarsi, un susseguirsi di emozioni, di azioni. 

Da sempre, soprattutto per chi ne è appassionato, i libri rappresentano qualcosa che va oltre il mero e semplice oggetto, ma un fatto incontestabile è che un libro è un insieme di parole ben calibrate. 

I due creativi di Sideline Collective lo sanno bene e per questo hanno dato vita a un progetto che vuole riportare l’attenzione sulle singole parole. Joseph Ernst e Jan Van Bruggen, con l’aiuto di un software, hanno letteralmente scomposto la Bibbia di Re Giacomo – primo libro scelto per questo esperimento – nelle singole parole che la compongono e ricomposta riorganizzando le parole in ordine alfabetico. 

La nuova BIBLE THE non racconta più la storia dell’origine del mondo, la nascita di Cristo, la sua vita e la sua morte, ma forse, ciò che Sideline Collective vuole proporci è un nuovo modo di leggere i libri che parte dall’analisi dell’unico elemento oggettivo che abbiamo, le parole. 

I dati recuperati da questo studio sono molteplici e abbiamo voluto riportarli qui sotto. 

I dati suggeriscono che la Bibbia si inclina verso una polarizzazione positiva. Ad esempio, “Buono” è usato 720 volte, “cattivo” solo 18. L’amore è usato 308 volte e l’odio 87 volte. E “felice” meno, per 28 volte, ma comunque più del doppio rispetto agli 11 usi di “triste”.
“Giusto” è usato 358 volte, “sbagliato” solo 26. Il “chiaro” è 272 volte, il “buio2 solo 43. Il “piacere” 61 volte, il “dolore” 25. E “Vita” 451 volte, ancora più dei 371 casi di “morte”. Questo tratto positivo si traduce anche in materia biblica. Per esempio, il “Paradiso” appare 582 volte, mentre l’’Inferno” solo 54. Ci sono 94 “angeli” e 55 “diavoli”, 96 “santi” e 48 “peccatori”, 302 “benedetti” e solo 3 “dannati”, e poi ci sono 27 “miracoli”. 
Dall’altra parte, ci sono 1.394 casi di “no”, mentre la parola “sì” appare solo 4 volte in tutta la Bibbia. Ci sono 269 “nemici” e 49 “amici”, 8 “bugiardi” e 51 “bugie”. 150 “pagani”, 63 “giudicati” e 26 “colpevoli”, con 37 “crocifissi”, 30 “impiccati” e 71 “contaminati”.  
Non sorprende che nella Bibbia non ci siano ‘sesso’ o ‘rapporti sessuali’, ma ci sono 17 ‘concubine’, 9 ‘adulteri’, 8 ‘puttana’, 4 ‘sodomiti’, 3 casi di ‘copulazione’, 3 casi di ‘concepimento’, 2 ‘puttane’, e 1 ‘prostituta’.
Dal punto di vista socio-economico, ci sono il doppio dei “donatori” rispetto ai “prenditori” – 93 “poveri” e 81 “ricchi”, 77 “governanti”, 237 “profeti”, “30 nobili”, 480 “servi”, 400 “preti”, 30 “soldati”, 17 “pubblicani”, 27 “operai”, 5 “avvocati”, 9 “falegnami”, 1 “pescatore”, 6 “lebbrosi”, 3 “mendicanti” e 1 “schiavo”. 
In termini di diversità, il “bianco” domina per circa 4:1, con 75 volte, con il “nero” solo 18 volte. Ma la Bibbia sembra presentare un cast eterogeneo: 256 “Ebrei”, 254 “Filistei”, 98 “Egiziani”, 61 “Siriani”, 14 “Greci”, 10 “Cushi” (nordafricani), 10 “Assiri”, 7 “Romani”, 7 “Samaritani”, 5 “Persiani”, 4 “Babilonesi”, 2 “Libici”, 2 “Cristiani”, un solo “arabo”, e un ugual numero di “credenti” e “infedeli”.
Per quanto riguarda il genere, i dati suggeriscono che la Bibbia è prevalentemente orientata verso i maschi. Al massimo, la Bibbia ha 8.472 istanze della parola “suo” (di lui) e solo 3 istanze della parola “suo” (di lei). E mentre questo pregiudizio di genere persiste attraverso il divario maschio-femmina, per la maggior parte è meno pronunciato. Ci sono 1.653 riferimenti a “uomini” e solo 181 a “donne”. Lui” è usato 10.404 volte, “lei” solo 982. Il “di lui” è usato 6.659 volte, il “di lei” solo 982. Questo pregiudizio si estende oltre i pronomi, ad altri identificatori specifici del genere: solo 252 “figlie” e 1.094 “figli”, solo 8 “madri” e 548 “padri”, solo 4 usi del termine “signora” e 7.830 usi del termine “Signore”, 3 “regine” e 340 “re”, e solo 5 usi di “dea” e 4.440 usi di “dio”.

BIBLE THE è acquistabile su sito di Sideline Collective e adesso non ci resta che aspettare il prossimo libro. 

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Best of 2020 – NSFW Photography

Best of 2020 – NSFW Photography

Collater.al Contributors · 17 ore fa · Photography

I progetti fotografici NSFW (not safe for work), nonostante l’acronimo che usiamo per definirli, non raccontano solo storie di nudo. Sono articoli che parlano di rapporti fragili e delicati, sono progetti trasparenti, estremamente sinceri e vulnerabili.

Qui trovate i 10 articoli più letti durante quest’anno, ma se non doveste averne abbastanza, abbiamo un intero archivio pronto per voi.
Buona rilettura.


La libertà senza veli negli scatti di Birdee


Blackbird fly, blackbird fly / Into the light of the dark black night, così cantavano i Beatles più di cinquant’anni fa, ed è proprio questa canzone, e il suo messaggio di libertà, a ispirare Jamie Johnson nella scelta di quello che oggi è il suo nome d’arte, Birdee.
Le sue fotografie analogiche analizzano i temi della femminilità, della forza e della grazia. I suoi soggetti sono corpi spensierati, decisi e tenaci sempre a contatto con l’acqua.


Erotic Photography, l’ultimo libro di Leonardo Glauso


Sensuali e passionali, belli come le ragazze che ritraggono e in bianco e nero, così sono gli scatti di Leonardo Glauso racchiusi nel suo ultimo libro “Erotic Photography”. 
Questa pubblicazione è una collezione di fotografie di nudo in bianco e nero che contemporaneamente rivelano e nascondono i soggetti come delle sculture di marmo. Niente elementi di disturbo, niente fronzoli, nessuna distrazione dalla bellezza sensuale, pura e intima dei corpi protagonisti.


Corpi in libertà, la fotografia di Lucas Cerri


Lucas Cerri nasce come musicista ma con il tempo, oltre a esprimere emozioni, pensieri e sentimenti attraverso note e melodie, ha cominciato a farlo anche attraverso le immagini. 
Le sue fotografie sono intime e delicate, hanno come soggetto principale il corpo umano ed esprimono un particolare senso di libertà. 


La fotografia analogica e femminile di Tamara Lichtenstein


Potrebbero essere i frame di un film, o le fotografie di un diario personale degli anni ’80. Gli scatti analogici di Tamara Lichtenstein racchiudono una bellezza senza tempo che non stanca mai. 
Al centro della sua ricerca artistica c’è l’universo femminile e le sue sfaccettature: volti e corpi senza filtri e bellezze naturali, i suoi scatti hanno uno stile unico impossibile da dimenticare.


La bellezza senza veli negli scatti di Guen Fiore

I ritratti femminili di Guen Fiore raccontano e mostrano la bellezza della donna a 360° gradi. 
Nelle sue fotografie il suo taglio personale e la sua visione della bellezza sono sempre i protagonisti indiscussi. 
I suoi soggetti sono principalmente giovani donne catturate nei loro momenti più intimi: sono naturali, senza veli e senza limiti.
Gli sguardi fieri, felici, malinconici e pensierosi, i gesti delicati e sospesi rendono ogni scatto più bello del precedente, manifesto di una bellezza unica e universale.


La fotografia concettuale e sofisticata di Eva Milkonskaya


Dopo aver guardato le fotografie di Eva Milkonskaya tutto ciò che ci circonda diventa superfluo. I suoi scatti riescono a dare forma alle emozioni: sono immagini estremamente minimali, complesse e profonde.
Le sue fotografie riescono a comunicare la profondità dell’animo umano, sono immagini fuori dalla realtà, istantanee senza luogo, ferme nel tempo.


BODY, Lotte van Raalte e il corpo delle donne


BODY, l’ultimo progetto della fotografa Lotte van Raalte, è una vera e propria ode al corpo femminile, è una ricerca spasmodica del reale e della vera bellezza. 
Questo progetto ci racconta la verità e ci presenta il corpo della donna in maniera inedita: sono fotografie di donne reali dotate di tutti quei dettagli a cui non siamo abituati ma che sono i segni che distinguono un corpo dall’altro e che fanno la differenza.


Le donne riprendono il controllo del proprio corpo negli scatti di Arianna Genghini


Sensuali ed eteree, le fotografie di Arianna Genghini non sono solamente belle, ma sono il manifesto di un modo di percepire il corpo della donna lontano da cliché e preconcetti. 
Le sue fotografie spiccano per l’attenzione ai dettagli, per la luce, lo styling ma soprattutto per il messaggio che portano con sé. Nelle sue fotografie la nudità esprime la libertà della donna, è la dimostrazione che si può essere padroni del proprio corpo, anche a patto di scontrarsi con le restrizioni della società.


La fotografia intima e poetica di Berber Theunissen

Ogni imperfezione, ogni cicatrice, ogni piega, ogni piccolo difetto diventa un valore aggiunto nelle fotografie di Berber Theunissen. 
In una società in cui tutto deve apparire perfetto, al limite dell’impossibile, i suoi scatti ci riportano alla normalità, ci mostrano un altro lato della femminilità attraverso corpi normali, con tutti i loro bellissimi difetti. 
Il suo progetto Skin apre le porte a momenti di intimità, in cui la pelle è l’unico abito dei corpi fotografati, ma più sfogliamo le foto, più capiamo che il focus non è sulla pelle, ma su cosa c’è sotto di essa. 


Anna Forsterling, una fotografa vitale


Sguardi ipnotici, gentili strette di mano, abbracci premurosi e gesti di conforto: quelle di Anna Försterling sono fotografie vive e intense. I suoi scatti mettono in relazione corpo e anima, collegano arte e vita e sono un’esplosione di purezza e umanità. Guardando le sue fotografie si riesce a percepire la viva sensazione di una carezza sulla pelle, della durezza dei muscoli contratti e dell’intensità dei respiri profondi. 

Articolo di Federica Cimorelli

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Poesia ed empatia, gli scatti di Niko Neithardt

Poesia ed empatia, gli scatti di Niko Neithardt

Collater.al Contributors · 15 ore fa · Photography

Raccontare le storie delle persone e farlo attraverso la lente di un obiettivo, è questo quello che fa Niko Neithardt con la sua macchina fotografica. Anche se apparentemente può sembrare semplice, il suo lavoro artistico necessita molto ascolto e attenzione, è un processo emotivo complesso che richiede empatia, sensibilità e un pizzico di poesia.

Dai toni caldi e splendenti e con una luce naturale radiosa, i suoi ritratti fotografici rapiscono l’attenzione di ogni spettatore. Niko riesce a estrapolare la bellezza della semplicità dai suoi soggetti, cattura ogni momento come se fosse per sempre e lo rende speciale e indimenticabile.

Niko Neithardt è capace di percepire le emozioni degli altri e capirle, ma riesce anche a caratterizzare ogni scatto con il suo stile personale. Ha molto metodo, tecnica e un intenso senso dell’arte. Ogni sua fotografia è dotata di un look analogico straordinario.

Insieme a Daniel Oechsler e Andreia Guedes, Niko ha fondato DNA Collective, un collettivo di fotografi e videomaker con base a Heidelberg, in Germania. Tra i loro clienti Google, Ginstr, Vapiano, Big FM e Adam Stacks.

Guarda qui una selezione dei suoi lavori, seguilo su Instagram e sul sito di DNA Collective.

Articolo di Federica Cimorelli

Poesia ed empatia, gli scatti di Niko Neithardt
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I supereroi di Benoit Lapray invadono Parigi

I supereroi di Benoit Lapray invadono Parigi

Emanuele D'Angelo · 4 giorni fa · Photography

Passeggiando un po’ romanticamente per le strade di Parigi, Benoit Lapray ha avuto la geniale idea di sostituire i monumenti della città con gli eroi della cultura pop.

Supereroi, famosi protagonisti film di fantascienza e anche cartoni animati prendono clamorosamente il posto delle statue che abbelliscono la capitale francese.

Non è la prima volta che il fotografo francese fa un lavoro del genere, tempo fa li aveva immaginati lontano dalle metropoli caotiche, a vagare solitari tra montagne e le colline, vedi qui.

“É un modo per sottolineare che questi eroi appartenenti al mondo della fantascienza fanno oggi parte del patrimonio culturale mondiale”, dice Lapray.

Il progetto è stato creato in collaborazione con lo studio creativo 95 Magenta. Un lavoro lungo e complesso, realizzato inizialmente su pellicola, non utilizzando nessuna macchina fotografica digitale.

Successivamente i negativi sono stati digitalizzati e ritoccati, per poi aggiungere i nostri supereroi, che abbiamo tanto a cuore.
Qui sotto vi lasciamo tutte le foto di Parigi simpaticamente conquistata da tutti gli eroi di Benoit Lapray.

I supereroi di Benoit Lapray invadono Parigi
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Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente

Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente

Collater.al Contributors · 7 giorni fa · Photography

Le fotografie di Roeg Cohen sono intime e seducenti, parlano di vita, memoria ed eternità. I suoi scatti raccontano gli aspetti più personali dei suoi soggetti, sono immagini ricche ed enigmatiche.

Roeg ha iniziato a fotografare all’età di trent’anni ma il suo livello artistico è tutt’altro che immaturo. La fotografia è lo strumento che usa per esprimersi, racconta tanto di sé quanto di chi si trova dall’altra parte dell’obiettivo, comunica indipendenza, coraggio e audacia.

Ciò che Roeg Cohen sembra avere con i propri soggetti è una connessione intensa e sincera. I protagonisti delle sue fotografie comunicano attraverso il corpo e gli sguardi. Sono immortalati in situazioni diverse ed esprimono sentimenti opposti e complementari: quiete, pace, silenzio ma anche tumulto, tensione e rivolta.

Le sue fotografie evocano sensazioni difficili da esprimere a parole per questo lasciamo parlare le sue immagini.
Guardatene qui una selezione, seguitelo su Instagram e sul suo sito personale.

Articolo di Federica Cimorelli

Roeg Cohen, un fotografo intimo e seducente
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