Books Make Us Better, l’adv che ti invita a regalare un libro

Books Make Us Better, l’adv che ti invita a regalare un libro

Anna Cardaci · 3 mesi fa · Art

La casa editrice americana Penguin Random House in collaborazione con Anyways, uno studio creativo Londinese, ha realizzato una divertente campagna pubblicitaria natalizia indirizzata a tutti gli amanti dei libri. Il claim è “Books Make Us Better” e mira a promuovere la gioia di leggere ma sopratutto quella di regalare libri durante le festività natalizie. 

La campagna consiste in tanti flyer appesi in giro per le linee della metropolitana della città di New York. Questi, saltano subito all’occhio perché molto appariscenti in quanto seguono una palette di colori super colorata e vivace. Il punto forte della campagna è sicuramente la parte testuale che è molto divertente e ironica. Inoltre, oltre alle locandine, è stato creato un sito all’interno del quale si possono acquistare i libri e, nel caso si fosse in difficoltà, vengono forniti dei suggerimenti in merito al libro da regalare. Infatti, in base a chi è il destinatario del libro (noi stessi o altre persone) e in base alle caratteristiche, attitudini, o interessi della persona, la pagina web consiglia il libro migliore da acquistare.

Books Make Us Better | Collater.al 6

Oltre a questo, per rendere gli utenti ancora più partecipi, sono state create delle GIF condivisibili sui diversi social media. Per la progettazione e realizzazione del contenuto, il team di Anyways ha lavorato con l’animatore e illustratore Ben Ommundson. Insieme hanno sviluppato il layout visivo e dato vita all’intera campagna sviluppando tutti elementi grafici, ad esempio: il cursore pensato come una mano che batte impazientemente le dita quando è in movimento o, che se lasciato inattivo, compare vicino un pinguino che ti invita a esplorare ulteriormente la pagina. Per vedere la campagna in azione e scoprire quale libro raccomanda per te o per una persona cara, visita il sito!

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Le illustrazioni dolci e colorate di Emili Riikka

Le illustrazioni dolci e colorate di Emili Riikka

Anna Cardaci · 3 mesi fa · Art

Emili Riikka, laureata in graphic design e art direction, dopo aver lavorato come grafica per anni, ora si dedica all’illustrazione e, nel corso della sua carriera, ha collaborato con editoriali e agenzie di comunicazione per la realizzazione di numerose pubblicità nel suo paese natale, la Finlandia.

Il processo mediante il quale l’artista crea le illustrazioni e le animazioni prende forma da una rielaborazione mentale che le permette di poter pensare e spaziare con l’immaginazione. Partendo da numerosi e rapidi schizzi realizzati sulla carta con la matita, la grafica inizia a dare una struttura a tutto quello che pensa la possa stimolare.

Emili Riikka crea disegni che la contraddistinguono e che seguono una palette di colori ricercata e molto luminosa prediligendo l’utilizzo di tonalità pastello e di un tratto morbido. I suoi lavori rappresentano sia persone che oggetti, ambienti o città e predilige ritrarre figure femminili in diversi ambiti, tra cui quello lavorativo.

Le illustrazioni le realizza in due fasi: la prima riguarda la ricerca e la creazione di forme e diverse prove dei colori su Illustrator, successivamente il lavoro lo trasferisce su Photoshop dove aggiunge le texture e apporta le modifiche finali se necessarie.

Per disegnare, oltre al computer, si serve di matite o qualsiasi strumento di rifinitura che ha a portata di mano, prediligendo alle volte l’utilizzo di marcatori come gli Uni Posca. Solitamente il disegno realizzato direttamente a computer lo crea unicamente quando ha un’idea molto chiara di cosa rappresentare. Emili cerca di trasmettere con i suoi lavori un’atmosfera felice e leggera in cui chi fruisce delle sue opere possa quasi rilassarsi guardandole.

Emili Riikka | Collater.al 2
Emili Riikka | Collater.al 2
Emili Riikka | Collater.al 15
Emili Riikka | Collater.al 2
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Emili Riikka | Collater.al 2
Emili Riikka | Collater.al 2
Emili Riikka | Collater.al 2
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Le illustrazioni dolci e colorate di Emili Riikka
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Le illustrazioni dolci e colorate di Emili Riikka
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Sabotaggio, il tema dell’ultima edizione di CHEAP

Sabotaggio, il tema dell’ultima edizione di CHEAP

Anna Cardaci · 3 mesi fa · Art

Azione di disturbo o di danneggiamento intesa a ostacolare il normale svolgimento di un lavoro produttivo, il regolare funzionamento dei servizi bellici del nemico – in senso militare -, l’efficienza e la sicurezza dei servizi e dei trasporti pubblici – per motivi politici.

È la definizione che il vocabolario attribuisce alla parola “Sabotaggio”. Solitamente quando pensiamo al sabotaggio ci viene in mente uno scenario apocalittico di guerra dove bisogna boicottare il piano nemico, le armi, i carri armanti, tutto. In realtà il termine può essere esteso a diverse situazioni come le rivoluzioni, la lotta di classe, il sistema informatico ecc. Insomma, si può fare ostruzionismo su qualsiasi cosa si voglia. 

Ogni anno dal 2013 a Bologna si svolge un festival internazionale chiamato CHEAP che è un progetto indipendente promosso da sei ragazze che vogliono promuovere la street art come strumento di rigenerazione urbana e indagine del territorio. Il festival ogni anno tratta una tematica diversa e invita i partecipanti a produrre nuovi segni, creando nuove grafiche e delimitando nuovi percorsi narrativi nello spazio di un poster.
Quest’anno hanno partecipato più di 500 artisti con più di 1000 lavori e il tema è appunto il Sabotage o Sabotaggio. L’argomento viene rappresentato su dei manifesti che vengono posizionati in giro per la città, come se fossero dei cartelloni pubblicitari ma che hanno la particolarità – e anche l’obiettivo – di essere scomodi, ironici, femministi, un po’ ambientalisti e che trattano tematiche ad oggi molto vive e forse un po’ pericolose come la politica. Insomma, c’è di tutto, un hamburger di contenuti mixato a un eccezionale lavoro di grafica. Il risultato è una manifestazione innovativa, una rivalsa, un nuovo modo di farsi sentire tramite l’uso dell’ironia, dell’intelligenza. Un modo non convenzionale e creativo di veicolare i messaggi.

Sabotaggio | Collater.al 1
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Sabotaggio, il tema dell’ultima edizione di CHEAP
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Alex Paulus, i dipinti umoristici sul fallimento

Alex Paulus, i dipinti umoristici sul fallimento

Anna Cardaci · 3 mesi fa · Art

L’artista americano Alex Paulus ha realizzato dei dipinti umoristici che riflettono il fallimento, la negazione e la perseveranza. Tramite queste opere vuole rappresentare le persone che cercano di migliorare una situazione in cui si trovano, ma poi falliscono. Ciascun dipinto è realizzato grazie a una combinazione di acrilico, olio e pennarelli per creare una varietà di texture che aggiunge profondità alle sue opere.
L’artista di Memphis sostiene che i suoi dipinti “riflettono la negazione di un’esistenza di merda”. I lavori in realtà trattano anche gli aspetti positivi del fallimento trasmettendo l’idea che si possa sempre imparare dai propri errori.

Le tele del pittore sono popolate da una varietà di personaggi disadattati che si trovano in situazioni particolari. Il progetto di Alex è surreale ma i riferimenti all’attualità e alla cultura pop che include aggiungono molto umorismo.

L’elemento fondamentale per l’artista è il titolo, che ritiene essere una parte importante se non essenziale della comunicazione e di ciò che un’opera significa per il pubblico. Infatti, se uno spettatore osserva il quadro e non lo capisce, gli basta leggere il nome del lavoro che, se fatto bene, chiarisce ogni dubbio o perplessità. Per questo motivo Alex passa molto tempo a cercare il titolo più adatto che rispecchia al meglio l’opera. Per la costruzione e realizzazione dei suoi prodotti, l’artista divide il lavoro in diversi step: all’inizio svolge una fase di ricerca approfondita fino a che non trova un concetto che gli piace. Successivamente cerca di realizzare quante più immagini riesce per esprimere l’idea. Alle volte si ispira a ciò che trova su internet, altre volte fa riferimento ai suoi lavori precedenti oppure crea una sua un’immagine mentale costruita grazie ai ricordi.

L’artista, quando si tratta di pittura vera e propria, adotta una tecnica insolita lavorando prima sui soggetti in primo piano e successivamente passando allo sfondo. Questo approccio, per quanto possa essere complesso e difficile, lo aiuta significativamente. 

Alex Paulus, i dipinti umoristici sul fallimento
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Alex Paulus, i dipinti umoristici sul fallimento
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DATAMONOLITH_AI, l’installazione di Ouchhh

DATAMONOLITH_AI, l’installazione di Ouchhh

Anna Cardaci · 2 mesi fa · Art

Dallo scorso 29 novembre fino al 29 marzo 2020, a Tokyo, sarà esposta DATAMONOLITH_AI presso il Mori Art Museum. L’opera è stata realizzata dallo studio americano Ouchhh – con base a Los Angeles – il quale ha progettato un’installazione costituita da schermi LED alti circa sei metri.

DATAMONOLITH_AI combina da un lato l’intelligenza artificiale e dall’altro tutto quello che si sa del periodo storico del Neolitico. L’obiettivo è quello di far riemergere le origini più antiche del mondo in maniera digitale. L’opera è stata ricreata utilizzando una serie di proiezioni che mostrano immagini su un blocco tridimensionale. L’installazione fa parte della mostra future and the arts: ai, robotics, cities, life – how humanity will live tomorrow  che si compone di cinque sezioni che comprendono “nuove possibilità delle città“, “verso il neo-metabolismo architettonico“, “le innovazioni del design e dello stile di vita“, “l’incremento umano e le sue questioni etiche” e “la società e gli esseri umani in trasformazione“, e presenta oltre 100 progetti che incoraggiano gli spettatori ad analizzare le città, le questioni ambientali, gli stili di vita umani e lo stato della società. La mostra quindi esplora i progressi tecnologici degli ultimi anni che stanno iniziando ad avere un impatto significativo su vari aspetti della nostra vita.

DATAMONOLITH_AI, l’installazione di Ouchhh
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