Box House, una casa dentro una casa

Box House, una casa dentro una casa

Giulia Guido · 3 settimane fa · Design

Nel piccolo paesino portoghese di Romarigães, l’architetto Tiago Sousa ha riportato a nuova vita un’abitazione privata con un progetto di riabilitazione basato sul contrasto sia tra i materiali, ma anche tra moderno e passato.
Il progetto della Box House è partito dalle pareti esterne di una struttura già esistente dentro le quali è stato inserito un nuovo volume. Ammirandola da fuori sembra davvero di vedere una casa costruita dentro un’altra casa: la parte inferiore composta dalle vecchie mura in pietra e la parte superiore in mattoni rossi. 

Box House

Oltre al contrasto tra i colori e le texture dei materiali, Tiago Sousa ha giocato anche con le forme: la facciata della vecchia casa mantiene la forma che seguiva il vecchio tetto a capanna, mentre il tetto della nuova struttura è piatto e squadrato. 

I contrasti tornano anche all’interno dove il bianco dell’intonaco è alternato a elementi in legno scuro, per non parlare delle scale che uniscono il piano terra con il primo piano che sono un vero e proprio elemento d’arredo con la struttura portante in cemento a vista. 

I due piani permettono di creare una divisione tra zona giorno e zona notte: al piano inferiore troviamo la cucina, la sala da pranzo e il soggiorno, mentre al piano superiore ci sono due camere da letto e un bagno. 

La presenza di due muri esterni (quello nuovo e quello vecchio) si percepisce anche dall’interno attraverso le finestre, ma soprattutto grazie ai due terrazzi che sono stati ricavati lasciando dello spazio tra i due muri. 

La Box House di Tiago Sousa è l’esempio perfetto di come si possa creare un equilibrio tra vecchio e nuovo esaltando i punti di forza di entrambi. 

Box House
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Design
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Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva

Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva

Giulia Guido · 5 giorni fa · Photography

Atmosfere surreali e soggetti bizzarri, è questo che troviamo negli scatti di Julia Buruleva

Julia Buruleva è una fotografa russa che dopo essersi laureata in Belle Arti a San Pietroburgo e aver lavorato per anni come fotografa di moda si è trasferita a Barcellona, dove oggi vive e lavora, e ha completamente cambiato soggetti e stile.
A ispirare i suoi lavori sono due elementi in particolare: da un lato ciò che la circonda e che vede tutti i giorni, dall’altro la luce calda della città spagnola. 

A tutto ciò, poi, Julia aggiunge un pizzico di assurdità ed è così che nascono fotografie surreali che spiazzano e affascinano lo spettatore. In effetti è proprio questo che vuole ottenere con i suoi lavori, ovvero affascinare chi li guarda senza porre troppe domande. 

Uno dei progetti che rappresenta meglio questo mix di elementi è sicuramente quello dal titolo Beach is a new theatre in cui vediamo delle modelle nude sdraiate su delle sedie rosse posizionate sulla spiaggia. Qui l’ispirazione è arrivata quando ha visto per la prima volta le sedute rosse dell’Opera di Barcellona e lavorando di fantasia le ha visualizzate lontane dal loro contesto, creando immagini al limite dell’assurdo che non riusciamo a smettere di guardare. 

Un altro, importante elemento ricorrente nella sua produzione artistica è il nudo: il corpo umano non è assolutamente sessualizzato e non viene utilizzato per provocare, ma è concepito come un elemento che sembra spesso fondersi con il paesaggio, diventandone parte integrante. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti di Julia Buruleva, ma per scoprirne di più visitate il suo sito e seguitela su Instagram

Julia Buruleva
Julia Buruleva
Julia Buruleva
Julia Buruleva
Julia Buruleva
Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva
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Gli scatti surreali e bizzarri di Julia Buruleva
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La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Siamo stati immediatamente catturati dalla bellezza degli scatti di Chantal Convertini aka Paeulini. Sensuali, delicati e intimi. 

Chantal Convertini è una ragazza di 28 anni che si è avvicinata alla fotografia quasi per caso e solo successivamente ha deciso di trasformare questa grande passione in un lavoro. Come molti suoi coetanei il primo approccio che ha avuto con la fotografia è stato attraverso il digitale. Poi, in un secondo momento, quattro anni fa si è avvicinata anche al mondo dell’analogico. Questo ha portato Chantal Convertini a sapersi destreggiare benissimo tra le due tecniche, prediligendo l’analogico per i suoi progetti personali. 

I protagonisti dei suoi scatti sono due, la luce e i corpi di giovani donne. 

La luce è quasi sempre quella naturale, che rischiara leggermente interni di case e camere da letto. A volte le sue fotografie sono illuminate giusto da qualche raggio di sole che penetra tra le fessure di tapparelle e persiane chiuse. 

Questi fasci si posano sui corpi nudi e sui volti dei suoi soggetti, spesso femminili, come nella serie A feminine view on femininity, in cui Chantal Convertini dà una sua personale visione dell’universo femminile. 

Spesso però, davanti all’obiettivo ci si mette lei stessa, creando dei fantastici autoritratti, intimi e personali. 

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al

Qui sotto trovate una selezione dei suoi scatti, per scoprirne di più andate sul suo sito, sul suo profilo Instagram e sul suo profilo Patreon, dove potrete sostenerla anche finanziariamente.  

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al
La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al
La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini
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La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini
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La fotografia contemporanea arriva a Bologna con PhMuseum Days

La fotografia contemporanea arriva a Bologna con PhMuseum Days

Giulia Guido · 1 giorno fa · Photography

PhMuseum nasce nel 2012 come primo museo online dedicato alla fotografia contemporanea con l’obiettivo di offrire uno spazio accessibile a tutti da ovunque che promuovesse la cultura visiva.
Negli anni PhMuseum ha organizzato diverse attività e iniziative, dai corsi fotografici a programmi di formazione, fino a masterclass di alto livello. Quest’anno ha voluto fare le cose ancora più in grande, abbandonando per un po’ la sua forma digitale e diventando un evento fisico. 

Dal 23 al 26 settembre, infatti, il Binario Centrale del DumBo di Bologna ospiterà la prima edizione del festival internazionale di fotografia PhMuseum Days.

Il tema scelto per questa prima edizione è A New Beginning / Un nuovo inizio e si adatta perfettamente sia al momento storico che stiamo vivendo e al nuovo decennio appena cominciato sia perché l’evento rappresenta una nuova avventura per PhMuseum.

Il fitto programma dei 4 giorni prevede mostre individuali, un’installazione collettiva, workshop, revisioni di portfolio, proiezioni, performance e uno spazio dedicato all’editoria indipendente. 

Tra gli ospiti spiccano il fotografo argentino Alejandro Chaskielberg che con Natur-e riflette sul rapporto fra uomo, natura e tecnologia e la fotografa brasiliana Angelica Dass che esporrà Humanae, un progetto che cerca di dimostrare che ciò che definisce l’essere umano è la sua ineluttabile unicità.

Ci saranno anche il progetto Encounter dell’italiana Silvia Rosi che parte dal suo album di famiglia per raccontare storie di migrazione e diaspora attraverso autoritratti e performance e Afterlife del fotografo francese Vasantha Yogananthan che racconta l’eterna sfida fra il bene e il male reinterpretando un passo del poema epico indiano il Ramayana. 

Inoltre, verranno esposti tre lavori scelti fra gli oltre 700 progetti che si sono candidati tramite l’open call del festival: Human dell’ecuadoriana Fabiola Cedillo, incentrato sul bisogno dell’essere umano di riprodursi, naturalmente e attraverso la tecnologia, Fading Senses della polacca Ligia Poplawska, sulle implicazioni della perdita degli ecosistemi sulla nostra salute mentale ed emotiva e, infine, C-R92/BY dell’inglese Samuel Fordham, un progetto che si focalizza su migliaia di famiglie britanniche separate a seguito delle politiche dal Ministero degli Interni. 

Visitate il sito di PhMuseum e seguite il profilo Instagram per non perdere tutti gli aggiornamenti. 

Fading Senses, Ligia Popławska
C-R92_BY, Samuel Fordham
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 23 ore fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @lured_ph, @sara.carraretto, @alko_imagine, @cristian.perra, @giorgia_congia, @photostrekoza, @_barbarac__, @valerycia, @caterina_cantu, @ale_galimberti.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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