Café Art

Café Art

Collater.al Contributors · 4 anni fa · Photography

Si chiama Café Art, ed è una meravigliosa iniziativa che ha come scopo quello di consentire ai senzatetto di esprimersi attraverso la fotografia.

Non ho la più pallida idea di come si metta a fuoco, non so assolutamente regolare l’inquadratura, le luci, correggere i colori. Dovete essere dei pazzi. Quello che posso offrirvi e raccontarvi però, è la mia quotidianità.

Io voglio immaginarle più o meno così le parole di un senzatetto di Londra, dopo aver ricevuto incredulo quella macchina fotografica. Vi parlo di un progetto che, tra le duemila notizie che mi sono passate davanti agli occhi quest’oggi, mi ha colpita dritta allo stomaco.
L’Associazione Café Art, ha dato vita ad una meravigliosa iniziativa che ha come scopo quello di consentire ai senzatetto di esprimersi attraverso la fotografia.
La loro vita come protagonista di una pura e semplice espressione artistica, senza dottrina sì, ma dal grande valore implicito, di testimonianza. Come?

Sono state distribuite 100 fotocamere usa e getta, la Royal Photographic Society ha fornito giusto qualche informazione basilare riguardo all’uso della macchina e poi ha lasciato via libera all’espressione. Unico vincolo, il tema: “La mia Londra”.

Sono tornate indietro 80 fotocamere, con all’interno 2500 scatti. Di questi, sono stati selezionati 20, scelti dai gudici di Fujifilm, Amateur Photographer, London Photo Festival, Christie’s, e Homeless Link.

Ma la cosa non si è fermata qua, i 20 scatti vincitori sono diventati poi un calendario, ora acquistabile sul sito Kickstarter, il quale ricavato sarà poi devoluto, sostiene il responsabile Café Art, “per pagare la stampa delle fotografie e del calendario, premiare i fotografi vincitori, aiutare i senzatetto non solo nella quotidianità, ma offrendo loro anche la possibilità di frequentare corsi d’arte”.

Chi meglio di una persona che passa giorno e notte immersa nel pieno della città, che ne conosce ormai ogni singola via, vicolo, parco, edificio, che ne vive costantemente il flusso incessante di eventi, persone… Mi chiedo chi più di lei, più di loro, può rappresentarne al meglio il cuore pulsante.

A voi la visione, a voi il giudizio. 

Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto Café Art - Londra raccontata negli scatti dei senzatetto

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Open Fields, il progetto fotografico di Guillaume Amat

Open Fields, il progetto fotografico di Guillaume Amat

Buddy · 4 anni fa · Photography

Open Fields è un progetto del fotografo francese Guillaume Amat con cui l’artista crea una nuova prospettiva, sfumando i confini tra realtà e rappresentazione.

Amat ha attraversato il suo paese con uno specchio 80×120 cm. Collocato all’interno dei suoi scatti lo specchio si trasforma in strumento di ricostruzione del paesaggio, un ponte tra campo e controcampo, creando una doppia lettura dell’immagine.

Lo spazio si frammenta creando nuove percezioni. Paesaggi da sogno in cui gli edifici e le figure galleggiano nel centro del quadro.

Guillaume Amat - Open Fields
Guillaume Amat - Open Fields
Guillaume Amat - Open Fields
Guillaume Amat - Open Fields
Guillaume Amat - Open Fields
Guillaume Amat - Open Fields
Guillaume Amat - Open Fields
Guillaume Amat - Open Fields
Guillaume Amat - Open Fields
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Guillaume Amat - Open Fields

Open Fields, il progetto fotografico di Guillaume Amat
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Liisa Luts – Il giorno del matrimonio, la prospettiva della sposa

Liisa Luts – Il giorno del matrimonio, la prospettiva della sposa

Aurora Alma Bartiromo · 4 anni fa · Photography

Poche cose mi terrorizzano come l’idea che le foto dei momenti più “importanti” della vita, o forse meglio dire più ufficiali, siano realizzate da qualcuno che dia importanza alla tecnica e alla tradizione e non alle emozioni o ai miei abbinamenti di colore preferiti.

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Liisa Luts – Il giorno del matrimonio, la prospettiva della sposa
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Julia Kozerski – Half

Julia Kozerski – Half

Nastasia Felici · 4 anni fa · Photography

No, non c’è distinzione tra le tue cosce e il tuo cervello. Il tuo corpo sei tu. E quando perdi peso perdi un pezzo di quello che sei stato. Buono o brutto che sia, quel pezzo se ne va e ti abbandona, ti lascia lì con il resto di te e devi farci i conti.

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Le foto minimal dei padiglioni Expo realizzate da Paolo Pettigiani

Le foto minimal dei padiglioni Expo realizzate da Paolo Pettigiani

Lucael · 4 anni fa · Photography

Bravi, vi siete sforzati di fare delle belle foto #CandyMinimal in Expo, ma nessuno è riuscito a fare foto fighe come quelle di Paolo Pettigiani.

Paolo è un graphic designer e un fotografo che ha realizzato questa serie di foto minimal sfruttando le forme architettoniche di Expo Milano 2015. Lasciando parte del quadro all’azzurro del cielo ha dato ai suoi scatti un valore ancora più grande valorizzando la geometria dei soggetti e giocando con ombre e colori. Adesso che le avete viste potete tornare a mettervi in fila per il Padiglione del Giappone.

Le foto minimal dei padiglioni Expo realizzate da Paolo Pettigiani
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