Open Sound Festival riparte dall’incontro tra musica elettronica contemporanea e suoni ancestrali e, in linea con la sua cifra identitaria, lancia #OSA 2020, la call in collaborazione con Sugar Music aperta a producers che vogliano sperimentare e “osare” per co-creare nuove visioni sonore ispirate al concetto di futuro remoto.
La sfida consiste nel dare nuova vita alle sonorità antiche in chiave elettronica creando una traccia inedita a partire da un repertorio di suoni open source, non proprietari, appartenenti all’antico patrimonio lucano (cori polifonici arbëreshë, zampogne, campanacci, cupa cupa).
Questi suoni catalogati sono raccolti nell’Open Sound Library (#OSL), messa a punto durante l’esperienza di Matera Capitale europea della Cultura 2019.

La giuria del festival paleo-futurista, capitanata da Alioscia Bisceglia, Direttore Artistico Open Sound Festival, selezionerà 9 candidati che avranno accesso alla prima fase. Tra i 9, saranno scelti i 3 producers ritenuti più idonei a proseguire nelle fasi successive di co-creazione e co-produzione di una suite finale al fianco dei guest producers 2020: Clap!Clap!, Yakamoto Kotzuga e Stabber.
La Suite OSA, performance finale di Open Sound Festival sarà presentata dal vivo a settembre, nella suggestiva cornice della Terrazza di Palazzo Lanfranchi a Matera.

La call internazionale è aperta a tutti i giovani dai 18 ai 35 anni compiuti, se sei fra loro e hai voglia di metterti in gioco carica la tua composizione entro, e non oltre, il 2 agosto QUI e incrocia le dita!
