Art La campagna di Benetton e Oliviero Toscani in difesa dei migranti
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La campagna di Benetton e Oliviero Toscani in difesa dei migranti

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Giulia Pacciardi
La campagna di Benetton e Oliviero Toscani in difesa dei migranti | Collater.al

È un commento silenzioso quello che Benetton, la nota azienda di abbigliamento italiana, ha deciso di pubblicare su due delle pagine di Repubblica e sui suoi profili ufficiali.
Un commento che è una campagna, ideata dal fotografo-provocatore Oliviero Toscani, che ritrae dei migranti a bordo di un gommone durante il soccorso della Ong SOS Mediterranée.

Nessuna parola, nessuna dichiarazione scritta, solo due immagini forti ed esemplificative che ci riportano al caso politico, italiano ed Europeo, dell’Aquarius.
Una campagna che ha generato disappunto, definita squallida, per la quale è stato proposto di boicottare il brand e che ha spinto diversi esponenti della lega a lanciarsi in una serie di tweet che sottolineano la loro, già più che conosciuta, posizione in merito.

“Ho mostrato ciò che sta succedendo, il problema è che una volta eravamo un Paese di brave persone, eravamo un Paese dell’onestà e della generosità. Purtroppo questo piccolo benessere, che non è stato neanche a disposizione di tutti, ci ha fatto diventare egoisti e devo dire anche abbastanza ottusi“. Ha spiegato Toscani per rispondere ai tanti perché e a tutte le accuse ricevute.

Le due fotografie, quella pubblicata su Repubblica scattata da Orietta Scardino e quella pubblicata sul profilo Instagram del brand scattata da Kenny Karpov, non sono altro che il ritratto di una situazione attuale che conosciamo ma che sembra sconvolgere di più solo in casi come quello attuato da Toscani.

La scelta di Benetton è una chiara presa di posizione, una dichiarazioni d’intenti, uno stand up for unico a cui il brand non è nuovo.

Un post condiviso da United Colors of Benetton (@benetton) in data:

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Scritto da Giulia Pacciardi

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