Sabotaggio, il tema dell’ultima edizione di CHEAP

Sabotaggio, il tema dell’ultima edizione di CHEAP

Anna Cardaci · 3 mesi fa · Art

Azione di disturbo o di danneggiamento intesa a ostacolare il normale svolgimento di un lavoro produttivo, il regolare funzionamento dei servizi bellici del nemico – in senso militare -, l’efficienza e la sicurezza dei servizi e dei trasporti pubblici – per motivi politici.

È la definizione che il vocabolario attribuisce alla parola “Sabotaggio”. Solitamente quando pensiamo al sabotaggio ci viene in mente uno scenario apocalittico di guerra dove bisogna boicottare il piano nemico, le armi, i carri armanti, tutto. In realtà il termine può essere esteso a diverse situazioni come le rivoluzioni, la lotta di classe, il sistema informatico ecc. Insomma, si può fare ostruzionismo su qualsiasi cosa si voglia. 

Ogni anno dal 2013 a Bologna si svolge un festival internazionale chiamato CHEAP che è un progetto indipendente promosso da sei ragazze che vogliono promuovere la street art come strumento di rigenerazione urbana e indagine del territorio. Il festival ogni anno tratta una tematica diversa e invita i partecipanti a produrre nuovi segni, creando nuove grafiche e delimitando nuovi percorsi narrativi nello spazio di un poster.
Quest’anno hanno partecipato più di 500 artisti con più di 1000 lavori e il tema è appunto il Sabotage o Sabotaggio. L’argomento viene rappresentato su dei manifesti che vengono posizionati in giro per la città, come se fossero dei cartelloni pubblicitari ma che hanno la particolarità – e anche l’obiettivo – di essere scomodi, ironici, femministi, un po’ ambientalisti e che trattano tematiche ad oggi molto vive e forse un po’ pericolose come la politica. Insomma, c’è di tutto, un hamburger di contenuti mixato a un eccezionale lavoro di grafica. Il risultato è una manifestazione innovativa, una rivalsa, un nuovo modo di farsi sentire tramite l’uso dell’ironia, dell’intelligenza. Un modo non convenzionale e creativo di veicolare i messaggi.

Sabotaggio | Collater.al 1
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Alex Paulus, i dipinti umoristici sul fallimento

Alex Paulus, i dipinti umoristici sul fallimento

Anna Cardaci · 3 mesi fa · Art

L’artista americano Alex Paulus ha realizzato dei dipinti umoristici che riflettono il fallimento, la negazione e la perseveranza. Tramite queste opere vuole rappresentare le persone che cercano di migliorare una situazione in cui si trovano, ma poi falliscono. Ciascun dipinto è realizzato grazie a una combinazione di acrilico, olio e pennarelli per creare una varietà di texture che aggiunge profondità alle sue opere.
L’artista di Memphis sostiene che i suoi dipinti “riflettono la negazione di un’esistenza di merda”. I lavori in realtà trattano anche gli aspetti positivi del fallimento trasmettendo l’idea che si possa sempre imparare dai propri errori.

Le tele del pittore sono popolate da una varietà di personaggi disadattati che si trovano in situazioni particolari. Il progetto di Alex è surreale ma i riferimenti all’attualità e alla cultura pop che include aggiungono molto umorismo.

L’elemento fondamentale per l’artista è il titolo, che ritiene essere una parte importante se non essenziale della comunicazione e di ciò che un’opera significa per il pubblico. Infatti, se uno spettatore osserva il quadro e non lo capisce, gli basta leggere il nome del lavoro che, se fatto bene, chiarisce ogni dubbio o perplessità. Per questo motivo Alex passa molto tempo a cercare il titolo più adatto che rispecchia al meglio l’opera. Per la costruzione e realizzazione dei suoi prodotti, l’artista divide il lavoro in diversi step: all’inizio svolge una fase di ricerca approfondita fino a che non trova un concetto che gli piace. Successivamente cerca di realizzare quante più immagini riesce per esprimere l’idea. Alle volte si ispira a ciò che trova su internet, altre volte fa riferimento ai suoi lavori precedenti oppure crea una sua un’immagine mentale costruita grazie ai ricordi.

L’artista, quando si tratta di pittura vera e propria, adotta una tecnica insolita lavorando prima sui soggetti in primo piano e successivamente passando allo sfondo. Questo approccio, per quanto possa essere complesso e difficile, lo aiuta significativamente. 

Alex Paulus, i dipinti umoristici sul fallimento
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DATAMONOLITH_AI, l’installazione di Ouchhh

DATAMONOLITH_AI, l’installazione di Ouchhh

Anna Cardaci · 2 mesi fa · Art

Dallo scorso 29 novembre fino al 29 marzo 2020, a Tokyo, sarà esposta DATAMONOLITH_AI presso il Mori Art Museum. L’opera è stata realizzata dallo studio americano Ouchhh – con base a Los Angeles – il quale ha progettato un’installazione costituita da schermi LED alti circa sei metri.

DATAMONOLITH_AI combina da un lato l’intelligenza artificiale e dall’altro tutto quello che si sa del periodo storico del Neolitico. L’obiettivo è quello di far riemergere le origini più antiche del mondo in maniera digitale. L’opera è stata ricreata utilizzando una serie di proiezioni che mostrano immagini su un blocco tridimensionale. L’installazione fa parte della mostra future and the arts: ai, robotics, cities, life – how humanity will live tomorrow  che si compone di cinque sezioni che comprendono “nuove possibilità delle città“, “verso il neo-metabolismo architettonico“, “le innovazioni del design e dello stile di vita“, “l’incremento umano e le sue questioni etiche” e “la società e gli esseri umani in trasformazione“, e presenta oltre 100 progetti che incoraggiano gli spettatori ad analizzare le città, le questioni ambientali, gli stili di vita umani e lo stato della società. La mostra quindi esplora i progressi tecnologici degli ultimi anni che stanno iniziando ad avere un impatto significativo su vari aspetti della nostra vita.

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Un nuovo murale di Banksy è apparso a Birmingham

Un nuovo murale di Banksy è apparso a Birmingham

Giulia Pacciardi · 2 mesi fa · Art

Pochi minuti fa, sul canale Instagram di Banksy, è apparso un nuovo post che rivendica il murale di Birmingham di cui qualcuno ha cominciato a parlare già da ieri sera.
Tutto faceva pensare ad una nuova opera dell’artista anonimo di Bristol che, però, come d’abitudine, ha aspettato che i rumors facessero il loro lavoro prima di intervenire.

Il muro rappresenta la slitta di Babbo Natale che, in questo caso, è interpretato da un senzatetto che si appresta a passare la notte su una panchina, il corpo della slitta.

Dio benedica Birmingham. Nei 20 minuti in cui abbiamo filmato Ryan su questa panchina, i passanti gli hanno offerto una bevanda calda, due barrette di cioccolato e un accendino – senza che lui non chiedesse mai niente

Così ha commentato l’artista il commovente video che, come colonna sonora, ha la canzone natalizia di Joy Williams “I’ll be home for Christmas”.

Un nuovo murale di Banksy è apparso a Birmingham
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Comedian, l’ultima opera di Maurizio Cattelan

Comedian, l’ultima opera di Maurizio Cattelan

Anna Cardaci · 2 mesi fa · Art

Per quei pochi di voi che ancora non lo sapessero, settimana scorsa a Miami si è tenuto l’Art Basel, una delle mostre d’arte contemporanea più importante del mondo. Ogni anno partecipano migliaia di artisti affermati proponendo opere e installazioni di altissimo livello. Tra questi c’è Maurizio Cattelan il quale ha proposto l’irriverente scultura “Comedian” che tradotto in italiano significa “comico”, perché si riferisce alla battuta di un personaggio della serie tv Arrested Development: l’idea nasce dalla frase per cui i ricchi non hanno idea di quanto costa una banana.

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Si tratta di un’opera composta da una banana appesa al muro con il nastro adesivo presso lo stand della Galerie Parrotin e subito venduta a 120mila euro. Sì, avete letto bene, centoventimilaeuro. L’artista veneto ha sempre adorato questo frutto che è una costante nella sua arte ed è per questo motivo che ha deciso di riproporla.
L’idea trae le sue origini da un’abitudine di Cattelan che consiste nel fatto che ogni volta che è in viaggio compra una banana e l’appende nella sua camera per trovare l’ispirazione.

Il progetto è nato un anno fa e, dopo aver creato dei modelli in resina e in bronzo, ha deciso di usare una vera banana comprata da un fruttivendolo di Miami a poco più di un quarto di dollaro. Secondo le parole del fondatore della galleria Emmanuel Perrotin, Comedian è un simbolo del commercio globale, nonché un dispositivo classico per l’umorismo, che ribadisce la capacità dell’artista di trasformare oggetti banali in veicoli di gioia e critica. L’obiettivo di Maurizio Cattelan è far notare in che modo e a quali determinati tipi di oggetti diamo valore, ma anche far riflettere sul concetto di valore legato ai manufatti artistici.

Seppur la banana sia una vera opera d’arte, l’artista newyorkese David Datuna, di sua spontanea iniziativa, ha deciso di prenderla e mangiarsela sotto gli occhi di tutti creando uno sconvolgimento comune. Successivamente Datuna ha postato il video della “performance” sulla sua pagina Instagram, denominando l’esibizione “Hungry Artist” e definendola come uno step successivo dell’opera.

L’artista newyorkese dopo la sua performance è stato allontanato dalla fiera d’arte e il frutto è stato sostituito. Per evitare che qualcuno imitasse David Datuna, intorno alla nuova banana, sono state schierate delle guardie, a difesa e controllo dell’opera sostituita. Successivamente l’opera è stata definitivamente tolta dall’esposizione.

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With a heavy heart, I regret to inform you that ‘Comedian’ will be removed from our Art Basel Miami Beach booth for the last day of the fair, Sunday, December 8th. This morning at 9am, following recommendations, we removed the installation. We want to thank the organizers of the fair for their help and continued support. Art Basel collaboratively worked with us to station guards and create uniform lines. However, the installation caused several uncontrollable crowd movements and the placement of the work on our booth compromised the safety of the artwork around us, including that of our neighbors. In the end, I would like to warmly thank all those who participated in this memorable adventure. As well as our colleagues and neighbors, who helped support our endeavors, often graciously indicating the location of Comedian. When Maurizio first told me about his idea, I never once anticipated that it could become what it is today. ‘Comedian,’ with its simple composition, ultimately offered a complex reflection of ourselves. I am eternally grateful to Maurizio for entrusting me with the display of this watershed conceptual work. We sincerely apologize to all the visitors of the fair who today will not be able to participate in Comedian. _ @mauriziocattelan @artbasel @cattelanbanana @galerieperrotin #cattelanbanana @whitecube #artbaselmiamibeach #artbasel #mauriziocattelan #cattelan #perrotin

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Ovviamente tutto ciò ha creato un grosso fenomeno mediatico, molte testate giornalistiche ne hanno parlato e sopratutto sono stati creati dei tweet e meme molto divertenti sull’argomento.

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