Il restauro minimal della chiesa di St. Moritz in Germania

Il restauro minimal della chiesa di St. Moritz in Germania

Collater.al Contributors · 7 mesi fa · Design

Durante la seconda guerra mondiale i monumenti e gli edifici in Germania, che hanno subito le conseguenze dei bombardamenti sono stati molteplici, tra questi c’era anche la chiesa di St.Moritz che è stata distrutta quasi completamente. In pratica sono rimaste soltanto le pareti esterne che hanno subito un restauro, subito dopo la guerra.

La chiesa di St. Moritz ha subito molti cambiamenti dalla sua fondazione quasi mille anni fa. Incendi devastanti, cambiamenti nella pratica liturgica, evoluzione estetica e bombardamenti bellici hanno lasciato il segno sulla struttura dell’edificio” ha dichiarato lo studio di John Pawson.

I lavori dell’architetto sono conosciuti per il suo stile minimal e pulito, che in questo caso ha rielaborato l’architettura esistente “da un punto di vista estetico, funzionale e liturgico,” per mantenere l’atmosfera sacra parte fondamentale del progetto.

Il reastauro ha comportato la rimozione di gran parte delle opere e dei manufatti presistenti per sgomberare il campo visivo del visitatore e per mantenere il core del progetto. I pavimenti sono rifiniti in pietra calcarea portoghese, mentre il legno del banco dell’organo è colorato e decorato e crea un bel contrasto con l’interno bianco minimal.

Le navate laterali sono costituite da molteplici archi nel muro che fanno da “espositori” alle statue sacre, l’acqua santiera fa capolino da uno di questi ed è costituita da un cilindro in marmo. La chiesa è caratterizzata da lembi di calcare che si appoggiano alle finestre, diffondendo una luce dura e offuscata per rendere l’ambiente più sobrio.

Testo di Elisa Scotti

Il restauro minimal della chiesa di St. Moritz in Germania
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Art is Resistance – Domenico Formichetti

Art is Resistance – Domenico Formichetti

Giulia Pacciardi · 7 giorni fa · Style

Ogni giorno sul profilo Instagram di Collater.al è in corso Art is Resistance, un progetto di beneficenza nato con l’obiettivo di aiutare la regione Lombardia ad acquistare dispositivi di sicurezza per medici e infermieri che ogni giorno combattono in prima linea questa battaglia che ha cambiato il nostro modo di vivere.

Da venerdì 20 marzo gli artisti ad aver già dato vita a una live performance sono stati tre e il prossimo ad unirsi sarà il designer Domenico Formichetti.

Mentre aspettate la sua live performance di domani alle 15:00, vi aspettiamo su 32auctions per le aste già in corso!

DOMENICO FORMICHETTI – in diretta live sul profilo di @Collater.al e il suo personale alle 15:00 del 25.03.2020

La quarta personalità di Art is Residence è Domenico Formichetti, graphic designer, stylist ma anche founder e designer del brand Made in Italy Formy Studio.
Tra le personalità più interessanti e note del panorama italiano, da sempre si è reso riconoscibile grazie ad uno stile molto personale che mixa perfettamente streetwear e alta moda.

Mercoledì 25 Domenico Formichetti sarà in diretta sul nostro profilo Instagram e sul suo personale e lavorerà a un capo realizzato ad hoc che, non appena terminata, verrà messo all’asta su 32action dove rimarrà per un mese.

Art is Resistance – Domenico Formichetti
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Le Nike SB Dunk Low “Pigeon” in marmo

Le Nike SB Dunk Low “Pigeon” in marmo

Andrea Tuzio · 7 giorni fa · Style

Se esiste una scarpa che ha cambiato lo sneaker game, quella è la Nike SB Dunk Low “Pigeon”
Nel 2005, Jeff Staple realizzò un paio di SB Dunk dedicate alla Grande Mela che scatenò un vero e proprio delirio all’esterno degli shop nei quali era possibile acquistarle. Le “Pigeon” furono le ultime sneaker rilasciate della serie “City Pack”, ne vennero realizzate solo 150 paia, 30 per ogni negozio (5 in tutta New York), ma soltanto in quello di Jeff, al 151 di Orchard Street, le scarpe erano numerate. Il giorno della release ci furono scontri violenti all’esterno del negozio, al punto tale che dovette intervenire la polizia che arrestò un bel po’ di persone, sequestrando anche un machete.

Jeff Staple e lo scultore Alasdair Thompson, hanno realizzato una meravigliosa scultura in marmo dell’iconica Nike SB Dunk Low “Pigeon”.

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Monday 3/23 – 10:30am EST 🗓🐦⚒

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L’opera è la replica perfetta della sneaker, inclusi tutti i dettagli come la toe box traforata, la linguetta “fat”, la suola e il logo Staple Pigeon in oro.

Però difficilmente una scultura può essere indossata, ma l’artista Blake Barash non ci sta e quindi ha deciso di dipingere a mano un paio di SB Dunk Low che riproducessesero, in maniera fedele, la scultura in marmo realizzata da Thompson. Se state sognando di acquistarne un paio, mi dispiace, Barash ha già dichiarato che non ci sono piani per metterle in produzione.

Le Nike SB Dunk Low “Pigeon” in marmo
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Le Nike SB Dunk Low “Pigeon” in marmo
Le Nike SB Dunk Low “Pigeon” in marmo
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Il lookbook Spring/Summer 2020 di C.P. Company

Il lookbook Spring/Summer 2020 di C.P. Company

Andrea Tuzio · 6 giorni fa · Style

C.P. Company presenta la collezione Spring/Summer 2020 con un lookbook scattato nella splendida cornice di una delle città più belle del mondo, Napoli. La scelta non è casuale, l’anima della città partenopea rispecchia perfettamente la filosofia del brand fondato da Massimo Osti: tradizione e innovazione.
La città nei secoli si è evoluta mantenendo sempre la sua essenza, conservando con amore e romanticismo quelle che sono le sue peculiarità. C.P. Company fa lo stesso con le sue collezioni, uno sguardo costantemente proiettato al futuro (tecnologie, materiali e tessuti innovativi) e, allo stesso tempo, tenendo sempre ben presente la legacy del suo fondatore. 

Gli item della collezione reinventano pezzi classici come le Goggle Jacket e le hoodie, proseguendo con lo studio e con l’applicazione della tintura in capo, capo saldo dell’eredità di Osti. 

La Nyber Special Dyed Goggle Jacket è realizzata in nylon e tinta in capo in due colori, blu e verde, mentre le M.T.t.N. presentano una superficie fratturata del tessuto dovuta alle diverse tensioni delle due diverse fibre di nylon di cui è composto. La versione I.C.E. delle M.T.t.N. è il risultato di un nuovo processo di tintura completamente nuovo  a base di pigmenti, “Internally Coloured Envolpe”, espresso in quattro colorazioni diverse: verde acqua, azzurro, grigio e cachi. A completare la collezione troviamo, overshirt e nuove interpretazioni per quanto riguarda pantaloni, short, felpe, vest e tanto altro.

Gli item sono disponibili online sul sito del brand, mentre qui di seguito potete dare un’occhiata alle immagini del lookbook della collezione Spring/Summer 2020 di C.P. Company.

Il lookbook Spring/Summer 2020 di C.P. Company
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Le New Balance 827 in due nuove colorway

Le New Balance 827 in due nuove colorway

Andrea Tuzio · 6 giorni fa · Style

Dopo la collaborazione con Aimé Leon Dore, New Balance ripropone le 827 nelle loro colorway OG.

Le sneaker sono caratterizzate da una tomaia bianca in ecopelle e open mesh, che rende la silhouette semplice e pulita ma con un tocco retrò. Le due colorway richiamano la primavera: la prima è caratterizzata da due colori principali, il blu e l’arancione, mentre la seconda vede protagonisti il rosso e il nero. 

Le New Balance 827 sono disponibili online su Mr.Porter.com al prezzo di GBP 77 (circa €85).

Le New Balance 827 in due nuove colorway
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