Il restauro minimal della chiesa di St. Moritz in Germania

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4 Settembre 2019

La chiesa di St. Moritz ad Augsburg è un esempio di architettura minimalista che conserva tutta la spiritualità del luogo. Vediamo come.

Durante la seconda guerra mondiale i monumenti e gli edifici in Germania, che hanno subito le conseguenze dei bombardamenti sono stati molteplici, tra questi c’era anche la chiesa di St.Moritz che è stata distrutta quasi completamente. In pratica sono rimaste soltanto le pareti esterne che hanno subito un restauro, subito dopo la guerra.

La chiesa di St. Moritz ha subito molti cambiamenti dalla sua fondazione quasi mille anni fa. Incendi devastanti, cambiamenti nella pratica liturgica, evoluzione estetica e bombardamenti bellici hanno lasciato il segno sulla struttura dell’edificio” ha dichiarato lo studio di John Pawson.

I lavori dell’architetto sono conosciuti per il suo stile minimal e pulito, che in questo caso ha rielaborato l’architettura esistente “da un punto di vista estetico, funzionale e liturgico,” per mantenere l’atmosfera sacra parte fondamentale del progetto.

Il reastauro ha comportato la rimozione di gran parte delle opere e dei manufatti presistenti per sgomberare il campo visivo del visitatore e per mantenere il core del progetto. I pavimenti sono rifiniti in pietra calcarea portoghese, mentre il legno del banco dell’organo è colorato e decorato e crea un bel contrasto con l’interno bianco minimal.

Le navate laterali sono costituite da molteplici archi nel muro che fanno da “espositori” alle statue sacre, l’acqua santiera fa capolino da uno di questi ed è costituita da un cilindro in marmo. La chiesa è caratterizzata da lembi di calcare che si appoggiano alle finestre, diffondendo una luce dura e offuscata per rendere l’ambiente più sobrio.

Testo di Elisa Scotti

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