Oggi vi presentiamo gli HPO, un nuovo collettivo da tenere d’occhio in Italia. I ragazzi si sono conosciuti alla Facoltà di Architettura di Ferrara e nel 2017 hanno deciso di fondare HPO dopo essere rientrati dai loro rispettivi viaggi di studio in Brasile e in Svizzera (due opposti che uniti insieme creano un mix perfetto di energia e precisione).

Hanno iniziato la loro attività molto prima di laurearsi, per animare la facoltà: si sono dedicati all’organizzazione di conferenze, eventi, workshop cercando di trasformare l’ambiente accademico in un luogo dove discutere e ripensare la figura professionale dell’architetto al giorno d’oggi.
Così hanno iniziato con le prime installazioni: Plastica Reale, Zero e Supercinema. “HPO è un esperimento che mira a superare la linea tra una pratica architettonica e un’agenzia di pulizie”, dicono i ragazzi. Un vero tentativo di invasione di campo tra le discipline.
Tra i loro ultimi lavori c’è Supercinema, un’installazione speciale in piazza Gobetti, una piazza della città abbandonata a se stessa dove una volta si trovava il cinema Apollo, un luogo di aggregazione molto importante per i ferraresi. HPO celebra la memoria di questo posto proponendo un’opera che ricrea quell’atmosfera nostalgica dell’Apollo, con due recinti da cantiere assemblati ad uno schermo in policarbonato e un supporto per il proiettore. Semplice ed efficace.
Questi moduli vengono ripetuti dieci volte e raccontano dieci storie diverse, materiale audiovisivo dell’associazione culturale “ilturco”.









Testo di Bianca Felicori