“Creating designs that are anything but boring” è la frase che Liam de la Bedoyere ha scelto per la bio di Bored Eye Design, il suo studio indipendente con base a Essex. Industrial designer britannico, lavora su arredi e oggetti per la casa con uno sguardo ironico e sperimentale. Anche il nome è un gioco, perché Bored Eye è in effetti un anagramma del suo cognome.
L’ultimo progetto in ordine di tempo si chiama Popsticks e si tratta di un paio di bacchette gonfiabili. Da sgonfie si arrotolano e stanno in tasca, da gonfie diventano due tubi traslucidi che richiamano l’estetica degli oggetti gonfiabili anni Novanta. Nasce dal tema Inflatable di Productober, ma Liam ha deciso di non fermarsi allo schizzo e di svilupparlo realmente. Così un utensile dalle radici antichissime prende la leggerezza di un giocattolo, senza rinunciare alla sua funzione primaria.



Popsticks non è un’eccezione. La stessa idea di design accompagna Liam da tempo e si riconosce in progetti molto diversi tra loro.
La Lumen Chair (2025) è una sedia che fa anche da lampada. Il telaio in metallo fuso cavo nasconde il cablaggio, una sfera luminosa è montata su un solo lato dello schienale e l’interruttore si trova sul lato opposto, una scelta che rompe la simmetria. Le batterie ricaricabili sono nascoste nelle gambe, così la sedia si sposta dove serve senza cavi e senza rischi di inciampo.


Con Grid il protagonista è il portaombrelli, di solito l’oggetto più dimenticato di una casa. Liam parte dai portabottiglie da vino e disegna un reticolo di tubi gialli che sostiene gli ombrelli in più punti. Le linee intrecciate lo fanno somigliare a una piccola scultura, e gli ombrelli entrano nella composizione.


Lightamals comincia dallo schizzo di un fenicottero che ha fatto subito pensare a Liam a una lampada da tavolo, quella che prenderà il nome di F-Lamp. Il fenicottero è stato poi raggiunta ben presto da una giraffa, da un serpente e dal mostro di Loch Ness.




Il team di Vizcom nota il fenicottero e propone a Liam di pensare al prossimo animale tubolare e presentare un prototipo funzionante alla San Francisco Design Week. Il risultato si chiama Duke, una lampada da scrivania ispirata a un’anatra e costruita con elementi tubolari piegati, a metà tra oggetto d’uso e piccolo personaggio.


Il Dog Hut Bed nasce invece dalla vita quotidiana con un cane. Liam aggiunge a un letto in rovere una testiera a forma di casetta, con dentro lo spazio per la cuccia. Il letto resta basso perché l’animale possa salire senza fatica, e l’inclinazione della testiera permette di appoggiarsi per leggere.

Dalla sedia luminosa alle bacchette gonfiabili, il metodo è sempre quello. Con Bored Eye Design, Liam sceglie un oggetto che spesso è dato per scontato e lo trasforma in qualcosa di straordinario.
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