Daniel Spoerri, l’inventore della Eat Art

Daniel Spoerri, l’inventore della Eat Art

Tommaso Berra · 1 anno fa · Art

Daniel Spoerri nasce a Galați (Romania) ma le vicende storiche del ‘900 lo portano in Svizzera e da quel momento a un continuo cambio di prospettive, a ribaltamenti di piano continuo, dall’orizzontale al verticale, un concetto che sta alla base della sua produzione artistica, e della Eat Art, che lui stesso ha inventato e definito.
Per capire l’arte di Spoerri bisogna tenere in considerazione la prima vera formazione dell’artista, nata a teatro come coreografo e ballerino. L’elemento di teatralità farà parte nei decenni successivi di tutta la produzione di Spoerri, che porterà alla prima mostra personale nel 1961, a Milano, curata dallo storico dell’arte Arturo Schwarz. 

Daniel Spoerri | Collater.al

È alla fine degli anni ’60 che, trasferitosi a Parigi, Daniel Spoerri entra in contatto con numerosi artisti come Marcel Duchamp e Man Ray che lo ispireranno a una lettura astratta del rapporto tra oggetto e realtà, tra significato e significante. La sua ricerca prende in esame oggetti di uso quotidiano, con una fascinazione verso il cibo e il suo significato socio-culturale.
L’artista fin dalle prime opere intendeva riflettere sui significati della nutrizione, celebrando quello che a tutti gli effetti è un rituale quotidiano, racchiuso in un unico momento che svanisce insieme al cibo per poi ripresentarsi di volta in volta con gesti e oggetti ripetuti.
Spoerri inventa i tableaux-pièges (quadri-trappola), proprio perché intrappola, cristallizzando il tempo, oggetti quotidiani ammassati. Le tavole passano così dal piano orizzontale a quello verticale, un cambio di dimensione che con un semplice gesto avvicina una tavola apparecchiata in un opera d’arte, da appendere e quindi degna di essere esposta in galleria.

Daniel Spoerri | Collater.al

La Eat Art di Spoerri è da intendere come performance immobile ma interattiva, l’artista infatti racconta l’esperienza di singole persone lasciando gli elementi sulla tavola così come sono stati abbandonati, rappresentando grandi differenze nelle singole esperienze.
Nel 1960 del proprio lavoro Daniel Spoerri scriverà così all’interno del Manifesto del Nouveau Réalisme: «Io non faccio che mettere un po’ di colla su degli oggetti; non mi permetto alcuna creatività».
C’è il fascino della decadenza e il mistero di esperienze (cene e pranzi) ai quali non siamo stati invitati. Le nature morte di Spoerri ribaltano il piano di una storia scritta una volta e per sempre, intrappolata in verticale.

Daniel Spoerri | Collater.al
Daniel Spoerri, l’inventore della Eat Art
Art
Daniel Spoerri, l’inventore della Eat Art
Daniel Spoerri, l’inventore della Eat Art
1 · 4
2 · 4
3 · 4
4 · 4
Il museo dei suoni in via di estinzione

Il museo dei suoni in via di estinzione

Tommaso Berra · 1 anno fa · Art

Ci sono diverse scienze che ci aiutano a conoscere il passato, alcune analizzano cocci di vasi estratti dalla terra, altre scheletri di animali preistorici, altre ancora provano a ricreare i suoni che strumenti e oggetti producevano migliaia di anni fa. L’archeomusicologia infatti è lo studio della musica e della vita musicale nel mondo antico, per capire i contesti in cui venivano riprodotti alcuni suoni e il perché.
Forse anche ora ci sono suoni che gli archeomusicologi del futuro analizzeranno per capire le abitudini di millennial e Gen Z, magari legati al mondo digitale come per esempio il suono del cestino del computer quando viene svuotato (grazie Apple per averlo fatto così perfetto). Altri rumori che fanno parte della vita quotidiana li stiamo già perdendo a distanza di pochi anni, ma per fortuna è nato un museo dei suoni in via di estinzione.

suoni | Collater.al

Un lavoro di archiviazione che tra qualche anno potrà farvi tornare in mente ricordi della vostra infanzia, di apparecchi che non usate da anni ma che avete avuto tra le mani molte volte. Siete convinti di ricordarvi il suono dell’astronave di Space Invaders o la suoneria del Nokia 3310? Il rumore graffiato della puntina del giradischi non è ancora del tutto estinto, sorte diversa per il famoso countdown all’inizio dei film in bianco e nero, sempre più un reperto di archeologia cinematografica.
Sul sito online l’archeologo Brendan consiglia di provare ad accendere tutti i suoni insieme. Un’esperienza per appassionati di musica industriale.

suoni | Collater.al

Il museo dei suoni in via di estinzione
Art
Il museo dei suoni in via di estinzione
Il museo dei suoni in via di estinzione
1 · 3
2 · 3
3 · 3
Il progetto Inside Out dell’artista JR arriva a Milano

Il progetto Inside Out dell’artista JR arriva a Milano

Tommaso Berra · 1 anno fa · Art

Tra le belle notizie arrivate in questo inizio di 2023, c’è l’arrivo a Milano del progetto Inside Out, nato nel 2014 dal talento di JR, uno dei maggiori artisti a livello mondiale.
Il progetto di arte partecipativa Inside Out come annunciato dal Comune di Milano torna nel capoluogo lombardo, a distanza di cinque anni da quando l’artista francese aveva fotografato i volti degli allora addetti ai lavori del cantiere BASE. Il comune e l’assessore alla cultura hanno svelato quale sarà la sede della prossima installazione, sarà il Museo del 900 in Piazza Duomo da fine gennaio ad accogliere una nuova opera del progetto, che vede JR installare foto di persone comuni in una griglia che copre e avvolge superfici di monumenti e piazze di tutto il mondo.

Negli anni sono state realizzate oltre 400 mila fotografie, con opere sparse in 150 Paesi del mondo, tutte connesse a progetti benefici e ad azioni alle quali tutti possono aderire con una donazione e scattando un proprio ritratto, che diventa elemento dell’opera finale. La piattaforma del progetto Inside Out permette di dar voci a battaglie in tutela delle razze, delle minoranze o del pianeta, unendo fotografia e impegno sociale.
Le persone e le loro storie diventano le opere di JR, solo nel 2022 sono stati scattati 26 mila ritratti contribuendo a progetti sparsi tra Stati Uniti, Giappone, Israele, Venezuela e Georgia.

JR | Collater.al
JR | Collater.al
JR | Collater.al
Il progetto Inside Out dell’artista JR arriva a Milano
Art
Il progetto Inside Out dell’artista JR arriva a Milano
Il progetto Inside Out dell’artista JR arriva a Milano
1 · 4
2 · 4
3 · 4
4 · 4
Le illustrazioni intime e malinconiche di Camille Deschiens

Le illustrazioni intime e malinconiche di Camille Deschiens

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Con Camille Deschiens torniamo alle basi dell’illustrazione, agli strumenti fondamentali che tutti abbiamo utilizzato almeno una volta nella vita: le matite colorate

Camille Deschiens è un’artista francese con base a Nantes, città in cui è nata e cresciuta in una famiglia che le ha sempre fatto respirare l’arte: il padre attraverso la passione per il cinema e la madre e la nonna attraverso quella per la pittura. Influenze, queste, che ritroviamo nella sua produzione artistica e che si sono tradotte nell’utilizzo di matite colorate e nella scelta di rappresentare momenti di quotidianità. 

Le matite colorate permettono a Camille Deschiens di prendersi tutto il tempo di cui la sua creatività ha bisogno, di lavorare lentamente e sperimentare con i diversi livelli di colore. Tratto distintivo delle sue illustrazioni sono appunto i giochi di sovrapposizione e, soprattutto, di trasparenze che regalano atmosfere malinconiche e nostalgiche.

Si tratta di scelte tecniche e stilistiche che si sposano con i soggetti che Camille ama disegnare: momenti di intimità, di passione, di normalità. 
I suoi lavori sembrano dei frame di film, attimi che se non fossero stati impressi su carta sarebbero spariti, volati via, e non avremmo mai potuto vederli. 

Una coppia abbracciata sul divano, un’altra impegnata a condividere la lettura di un libro, una giovane ragazza che scruta fuori dalla finestra, un ragazzo che esce dalla metropolitana. Questi sono sono alcuni dei soggetti che vediamo nelle opere di Camille Deschiens, scoprine altri qui sotto e seguite l’artista su Instagram

Camille Deschiens
Camille Deschiens
Camille Deschiens
Camille Deschiens
Camille Deschiens
Camille Deschiens
Le illustrazioni intime e malinconiche di Camille Deschiens
Art
Le illustrazioni intime e malinconiche di Camille Deschiens
Le illustrazioni intime e malinconiche di Camille Deschiens
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
Nei collage di Toon Joosen non succede quello che ti aspetti

Nei collage di Toon Joosen non succede quello che ti aspetti

Tommaso Berra · 1 anno fa · Art

Dal suo studio olandese l’artista Toon Joosen crea collage in cui mette in scena situazioni quotidiane, trovate tra foto e riviste d’epoca, riadattandole per realizzare opere dal racconto surreale. I soggetti, come bambini, donne intente alle pulizie di casa o contadini, giocano in una costruzione che punta molto sull’ironia, con le parole e le frasi presenti in vecchi libri, che di volta in volta si trasformano in altro, quasi animandosi grazie a ritagli e alla disposizione che rompe lo schema a righe orizzontali.

I protagonisti delle opere di Toon Joosen sono perfettamente inseriti in una narrazione riconoscibile ma non prevista, nella quale un altro elemento importante sono gli effetti della carta tipici della tecnica a collage. Strappi, tagli netti a forbice o taglierino costruiscono i paesaggi, con la carta ingiallita e sbiadita dal tempo che fissa un immaginario che ricopre di nostalgia anche le composizioni più spiritose e provocatorie.

Toon Joosen | Collater.al
Toon Joosen | Collater.al
Toon Joosen | Collater.al
Toon Joosen | Collater.al
Toon Joosen | Collater.al
Toon Joosen | Collater.al
Toon Joosen | Collater.al
Toon Joosen | Collater.al
Toon Joosen | Collater.al
Nei collage di Toon Joosen non succede quello che ti aspetti
Art
Nei collage di Toon Joosen non succede quello che ti aspetti
Nei collage di Toon Joosen non succede quello che ti aspetti
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11