Don Said presenta “Pain Party”, il primo album di Collater.al Label

Don Said presenta “Pain Party”, il primo album di Collater.al Label

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Music

È uscito a mezzanotte “Pain Party”, il primo album di Don Said, rapper siciliano di Catania che attraverso 14 tracce e 8 collaborazioni racchiude in un unico progetto un percorso complesso e personale, realizzato insieme al producer Arden.
È la consapevolezza di essere intrappolato in un vortice fatto di inquietudini e sofferenze ciò che ha dato la spinta per la nascita di “Pain Party”, che diventa il primo album di Collater.al Label, etichetta discografica di Don Said. Il tormento e le consolazioni si riflettono nelle liriche complesse con le quali il rapper racconta sé stesso, dal suo background fino alle serate milanesi, come quella di giovedì 12 maggio durate la quale è stato svelato il progetto.

Don Said | Collater.al

“Pain Party” è un progetto che coinvolge artisti da ogni parte d’Italia, ma anche personalità internazionali come Lil Kapow. Il feat con Don Pero nel brano “Piccoli” era già stato presentato una settimana fa, mentre da ieri sono disponibili su tutti gli store digitali anche i brani che uniscono mondi differenti ma in armonia, come nel caso di “Goodfellas” ft. 2Rari e di “Passa Da Qua” ft. Sgribaz, ma anche dei brani “Esagerati”, “Top Model” e “I Tuoi Occhi” in collaborazione rispettivamente con con Enzo Benz, Fely e Madbuddy, firma storica dell’hip hop italiano.

Non resta che ascoltare l’album e provare a entrare nei pensieri di Don Said, che ha raccontato così questo primo progetto:
“Mi sono ritrovato davanti a un bivio: affrontare il dolore a mani nude o continuare a vivere come se fosse tutto un grande party. Ho capito solo dopo che ogni bicchiere bevuto era un ricordo che volevo eliminare. Alcuni di questi però mi hanno portato a conoscere tante persone, a vivere momenti in cui mi sentivo davvero vivo e felice. “Pain Party” è questa grande parentesi della mia vita spiegata in musica, con tutti i suoi momenti di dolore e con tutti quei momenti che ancora oggi, con i miei compagni di viaggio, ci fanno alzare i calici e ci fanno brindare. Benvenuti nella mia testa.”

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

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Giulia Guido · 7 giorni fa · Photography

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Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

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Il Giappone visto agli infrarossi

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Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Hashira Yamamoto è un fotografo, ma si descrive anche come un viaggiatore e un ricercatore. Nel corso della sua carriera da artista ha visitato 41 paesi e 161 città del mondo, nelle quali ha scattato alcune delle sue serie fotografiche, per raccontare storie i culture e di tutte le incredibili persone incontrate. Negli anni ha avuto modo di osservare da vicino la sua nazione di origine, il Giappone, coltivando una passione per i paesaggi tradizionali lungo la Via della Seta.
Yamamoto nella sua serie Asuka ha reinterpretato la tradizione degli edifici storici giapponesi attraverso una lente ad infrarossi, creando un dialogo tra il Giappone antico e contemporaneo, per un effetto che immerge templi e giardini tradizionali in un mondo glitchato e vaporwave.

I colori saturi delle foto alterano la percezione di una tradizione solida e per certi aspetti rimasta intatta nel corso dei secoli. I riferimenti culturali non vengono alterati, le architetture non vengono svuotate di significato, ma piuttosto riprese sotto una nuova veste contemporanea. Hashira Yamamoto aveva appunto l’obiettivo con questa lente ad infrarossi di esaltare ancora di più la tranquilla e la magia contemplativa che testimonia la spiritualità intrinseca dei luoghi fotografati. 

Il Giappone visto agli infrarossi
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Il libro che racconta San Francisco in 500 foto

Il libro che racconta San Francisco in 500 foto

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

San Francisco è una delle città più affascinanti degli Stati Uniti, ha vissuto nel corso di due secoli tutta l’evoluzione della civiltà americana in prima persona, favorendo la nascita di correnti artistiche e culturali che hanno segnato le epoche.
La storia di San Francisco e più in generale della Bay Area è ora raccontata in un bellissimo volume edito da Taschen e intitolato “San Francisco. Portrait of a City“. Attraverso 500 fotografie si ripercorrono i primi anni di sviluppo industriale e le storie degli spiriti liberi degli anni ’70, passando per le luci e il fervore dei ruggenti anni ’20.

Nel volume sono raccolte immagini provenienti da archivi e collezioni private, scattate da alcuni dei fotografi più celebri, che nell’arco della loro carriera si sono fatti ispirare dalla città californiana. All’interno ci sono i ritratti dei tanti innovatori che hanno contribuito allo sviluppo della città, un luogo che rappresenta “una sfera di cristallo nella quale vedere un’anteprima di quello che tra qualche anno arriverà anche da noi”, come l’aveva descritto Michele Masneri nel recente volume della rivista The Passenger dedicato alla città.
Gli scatti raccolti in 480 pagine mostrano anche uno skyline della città lontano da quello che conosciamo oggi, dominato dal Golden Gate Bridge del quale si vedono i lavori di costruzione degli anni ’30. Oltre al clima unico della baia, “San Francisco. Portrait of a City” mostra anche le aree l’anima multiculturale della città, con immagini dell’enorme quartiere di Chinatown o di Fillmore, quello in cui storicamente vivono ebrei e giapponesi.
É possibile acquistare il libro sul sito ufficiale di Taschen.

San Francisco | Collater.al
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Il libro che racconta San Francisco in 500 foto
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