Design Il device in grado di mostrarci i nostri sogni esiste
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Il device in grado di mostrarci i nostri sogni esiste

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Collater.al Contributors

Svegliarsi al mattino e ricordare un sogno è come cercare di trattenere l’acqua tra le dita. È un ricordo sfocato, fragile, che svanisce più in fretta di quanto vorremmo il più delle volte. Ma cosa succederebbe se esistesse un modo per registrare quei frammenti onirici e rivederli come piccoli film in miniatura? È qui che entra in gioco Dream Recorder, il nuovo progetto open-source firmato Modem, uno studio di design sperimentale destinato a chiudere nel 2030 la cui natura temporanea stimola la creatività e l’innovazione, promuovendo progetti audaci e legati al presente.

 
 
 
 
 
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Presentato come un “dispositivo magico da comodino”, Dream Recorder ha qualcosa di surreale già nel suo concept: basta svegliarsi, raccontare ad alta voce il proprio sogno, e il device lo trasforma in una sequenza visiva dai contorni instabili, fluttuanti, proprio come la memoria di ciò che abbiamo appena vissuto nel sonno. Non aspettatevi una qualità da blockbuster: qui si parla di ultra-low definition, ma è proprio questa estetica a renderlo incredibilmente poetico. I sogni non sono mai nitidi — sono emozioni e simboli, e Dream Recorder li restituisce con la giusta dose di mistero.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Modem e un piccolo team di creativi e tecnici: Mark Hinch si è occupato della parte hardware e software, Ben Levinas e Joe Tsao del design industriale, mentre l’artista Alexis Jamet ha curato le illustrazioni, aggiungendo quel tocco etereo che rende il tutto ancora più evocativo. Ogni dettaglio, dall’interfaccia fisica all’estetica visiva, contribuisce a costruire un oggetto che sembra uscito da un universo parallelo.

La vera bellezza di Dream Recorder però è nella sua natura aperta: chiunque può costruirlo, modificarlo, farlo proprio. Sul sito dreamrecorder.ai, Modem mette a disposizione tutto il necessario per assemblarne uno, invitando designer, coder e sognatori a unirsi a questa esplorazione collettiva del mondo interiore.

In un’epoca in cui la tecnologia è sempre più orientata al controllo e alla produttività, Dream Recorder è un piccolo atto di resistenza: un oggetto inutile in senso pratico, ma essenziale per ricordarci che anche l’invisibile merita spazio. I sogni non possono essere ingabbiati, ma forse — ogni tanto — possono essere rivisti, anche solo per un attimo.

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Scritto da Collater.al Contributors

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