Perché i movimenti femministi sono nati così tardi? La verità è che la solidarietà femminile non ci è stata insegnata né tanto meno permessa, schiacciata da secoli di autorità patriarcale. Per questo, prima di parlare del progetto fotografico ideato da Fabio Munis e Victoria de Sury, voglio citare una riflessione di Carlotta Cossutta, contenuta nel saggio Dolce o violenta che sia, piccola biografia di Elena Gianini Belotti edita da Electa.
«Le donne, a differenza di altri oppressi, non sono in grado di dire noi, di sentirsi parte di un soggetto collettivo capace di dare loro gli strumenti per sovvertire la situazione. Le donne non hanno una storia comune, un passato, un momento a cui ricondurre la loro oppressione che viene, sempre, fatta passare per naturale. Le donne vivono in mezzo agli uomini, legate da vincoli affettivi che rendono difficile non solo la solidarietà tra donne, ma anche la possibilità di riconoscere la propria subordinazione».
Riflettendo sulla solidarietà femminile, il fotografo Fabio Munis lo fa attraverso lo sport e la moda. Nel suo progetto It’s Women Made si concentra sulla squadra di rugby femminile di serie A di Monza, conosciute come “Le Ringhio”. Qui emerge l’energia grezza e la complicità di un gruppo di donne catturate nella loro forza e resilienza, che potrebbe far storcere il naso – se non impaurire – a chi mantiene ancora una visione femminile stereotipata.


L’unione fa la forza, anche tra donne
La squadra di Monza, che vanta una ricca storia nel rugby femminile, ha affrontato sfide negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, che ha portato a una diminuzione dei numeri. Per mantenere viva la loro passione per lo sport, la squadra si è unita alle Rugby Parabiago 1948, conosciute come Le Ombre. Questa collaborazione tra due squadre simboleggia l’essenza stessa della solidarietà, rendendole i soggetti ideali per il progetto di Munis.

Cosa c’entra la moda?
La genialità del progetto di Fabio Munis sta nell’intersezione tra sport e moda per mettere in contrasto la visione stereotipata della donna, legata all’abbigliamento e allo shopping, con una visione più reale di una donna forte, indipendente parte di un gruppo unito e solito. In It’s Women Made Munis integra momenti reali di gioco, con le atlete nei loro uniformi ufficiali, accanto a scene in cui sono vestite con brand di alta moda come Chanel, Givenchy e Marc Jacobs. Questa fusione di autenticità e lusso crea una narrazione visiva sorprendente, che sfida le rappresentazioni tradizionali sia delle atlete sia delle modelle.







Ant45 Socks

Courtesy Fabio Munis & Victoria de Sury
Make-up hair:
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