Photography Come vedono l’Egitto gli occhi di Karim Amr?
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Come vedono l’Egitto gli occhi di Karim Amr?

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Tommaso Berra
Karim Amr | Collater.al

Sembra esserci una profondità quasi infinita nello spazio fotografato da Karim Amr, le piramidi all’orizzonte sono tanto grandi quanto sembrano essere costruito su uno stesso piano verticale. Il peso dell’aria crea strati e definisce i volumi, sovrastando qualunque cosa che non sia roccia, sabbia o cielo.
La serie fotografica di Amr sull’Egitto alterna paesaggi limpidi con la luna ben definita nel cielo a vedute in cui la sabbia, alzata dal vento caldo, descrive l’instabilità della notte nel deserto. Le architetture antiche come le Piramidi e la Sfinge hanno l’aria di bastioni spaziali poste a difendere un paesaggio alieno, come fossero le ambientazioni del recente Dune di Denis Villeneuve.

Quello di Karim Amr è il tentativo di astrarre al massimo un territorio complesso come quello desertico. La velocità con la quale cambia il paesaggio viene contrapposta all’idea di quiete, stabilità e geometria, un gioco di strati che fossilizza persino l’intrusione dell’uomo.
È affascinante notare quanto la luce del sole in un paesaggio come quello del deserto egiziano si trasformi da un punto di vista cromatico, diventando o bianco velo avvolgente o caldo rosso che pare incendiare il suolo e l’aria.
La ricerca del fotografo ha coinvolto anche le architetture arabe della sua città, una serie che è possibile vedere in parte sul profilo instagram ufficiale di Amr.

Karim Amr | Collater.al
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Scritto da Tommaso Berra

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