“Sei anni è la differenza d’età fra le mie figlie” ci racconta la fotografa Elisa Roman (1976) che nel suo progetto Six years racchiude con poesia, istanti di vita quotidiana, osservando con un punto di vista voyeuristico le vite delle sue due figlie. “Una è leggera e spensierata, nel pieno della sua fanciullezza; l’altra al delicato debutto nell’adolescenza, velata di mestizia e grandi interrogativi.” continua Elisa, “Sei anni è un tempo sospeso, a metà fra orsacchiotti e smalti per unghie, in bilico fra la curiosità di crescere in fretta e il desiderio di rimanere a giocare ancora un po’.”



Con qualche passo indietro, Elisa Roman osserva le sue figlie da lontano e guarda il mondo attraverso i loro occhi, rievocando al tempo stesso il suo passato. I momenti del presente si incontrano con i suoi ricordi, talvolta mescolandosi, talvolta parendo così lontani e diversi.
Lo scorrere del tempo è scandito dagli scatti di Roman, che documentano in qualche modo il percorso di crescita delle figlie. La loro trasformazione, il loro costruirsi un’identità, l’una affianco all’altra. Elisa ci racconta come non tutti gli scatti trasmettino spensieratezza ma che anzi, anche i litigi e i momenti di distacco sono oggetto di indagine. Le fotografie sono per la maggior parte ad unico soggetto, mostrando in modo esplicito la lontananza tra le due fasi di vita nonostante a volte sembrino invece così simili, tendendo l’una verso l’altra.

“Con curiosità, mista a meraviglia e commozione, lo osservo evolversi nel loro continuo divenire e ritornare. Mare calmo e tempesta.”
La crescita dei nuovi denti o un orsacchiotto dimenticato su una poltrona, sono solo alcuni degli elementi che ricordano costantemente ad Elisa quanto il tempo sia veloce e come gli attimi siano fugaci. In questo modo, Six years diventa “una specie di antidoto contro il tempo che sfugge.”






Courtesy Elisa Roman
Elisa Roman è allieva della scuola di fotografia di Irene Ferri, Arizona
