Per il nuovo capitolo di questa stagione, Chapter 14, il brand inglese Endless Joy sceglie di costruire un immaginario che cresce fuori dal tempo: tra arte e natura. E questa nuova collezione segna infatti un ulteriore passo verso una pratica più libera, svincolata dal calendario tradizionale e guidata da un approccio diverso dagli altri nel mondo della moda.

Il nuovo capitolo si sviluppa tra le architetture sospese e i giardini acquatici del Puri Agung Karangasem, a Bali, dove ogni scatto si trasforma in una sorta di capsula temporale. Qui, il dialogo tra natura, arte e spiritualità prende forma attraverso i volti di una nuova generazione creativa indonesiana: Raihan Fahrizal, Viknes Waren e Dwika Pradnyana, che incarnano un immaginario sospeso tra contemporaneità e mito.

Alla base di tutto ci sono opere che nascono su tela, dipinte a mano per poi essere trasposte sui capi iconici del brand. Una pratica che restituisce centralità al tempo e alla materia, lontana dalla logica industriale del fast fashion. I tessuti, lino francese, cotone organico e rayon silk, sono realizzati con filati certificati OEKO-TEX® 100, mentre i pigmenti provengono da piccole manifatture asiatiche che lavorano esclusivamente con elementi naturali: mango, foglie di indigofera, legno di sappan. Una palette viva, stratificata e legata all’Indonesia.


Le opere chiave raccontano questa tensione: Spiderweb, con le sue spirali dorate che si espandono in un ritmo quasi frattale; Monkey Dragon, che mette in scena un confronto primordiale tra istinto e immaginario mitologico; Rooster & Drum, ispirato alle stampe ukiyo-e del periodo Edo, dove tradizione e colore si incontrano in un equilibrio vibrante.

Ma Endless Joy non si limita alla superficie del capo. Le opere esistono anche nella loro forma originaria, dipinti mixed-media e arazzi realizzati nei Paesi Bassi da maestri tessitori, estendendo il progetto oltre il guardaroba, verso un ecosistema artistico più ampio.


A questa visione si affianca un impegno concreto: l’1% dei profitti viene devoluto a iniziative ambientali e sociali, tra cui la collaborazione con Eden Reforestation Project, che dal suo avvio ha contribuito a piantare oltre 300 milioni di alberi nel mondo, sostenendo comunità locali e contrastando la povertà estrema. Ogni capo di questa collezione non è altro che il risultato di incontri, territori e storie che si sedimentano nel tempo. Un progetto che invita a ripensare il valore delle cose: non per come appaiono, ma per tutto ciò che portano con sé.

