In Estonia, i boschi e le foreste sono considerati un patrimonio inestimabile in quanto coprono circa il 45% del territorio e ne costituiscono la risorsa naturale principale. Per questo motivo, un paio di anni fa, degli studenti di architettura dell’Accademia di Belle Arti hanno progettato e costruito tre megafoni dalle forme essenziali e coniche dal diametro di circa tre metri. Questi sono stati posizionati nel Pähni Nature Centre, un bosco situato sul confine con la Lituania. I megafoni sono interamente realizzati in legno e sono stati costruiti per amplificare i suoni della natura e anche per essere usati come spazi ricreativi. La foresta è stata quindi trasformata in un luogo di meditazione, ascolto, e rilassamento.
Queste tre strutture, chiamate in lingua madre “ruup”, offrono un luogo per la lettura e il riposo e possono essere utilizzate come un potenziale rifugio per i visitatori ed escursionisti di passaggio, ma anche come luogo dove poter fare lezione all’aperto, realizzare piccoli eventi e concerti.
È proprio questa forma ad assecondare la diffusione dei suoni: infatti le tre strutture, sono integrate perfettamente tra gli alberi e sono state create per fare da cassa di risonanza al fruscio delle foglie, al cinguettio degli uccelli, ai suoni naturali. È un luogo per scoprire la natura e viverla al meglio grazie all’ascolto e alla lettura della foresta attraverso il suono.
Il silenzio che circonda i coni porta chi si sofferma lì ad ascoltare anche i propri pensieri. Un’esperienza unica, un mezzo per entrare in sintonia con il paesaggio e con la sua identità “acustica”, a noi quasi del tutto sconosciuta. L’inquinamento creato dal rumore incombente e sovrastante delle nostre città ci impedisce di recepire fino in fondo il suono naturale della Terra. In questo posto magico è possibile ricongiungersi con quella musica.




Testo di Anna Cardaci
