Come in un film, le immagini del profilo Instagram @mild.moon

Come in un film, le immagini del profilo Instagram @mild.moon

Claudia Fuggetti · 2 settimane fa · Photography

Jihoon Yang viene dalla Corea del Sud e su Instagram vanta più di quarantamila followers, che ogni giorno seguono gli aggiornamenti del suo profilo @mild.moon. Il mondo di @mild.moon è dotato di una bellezza elegante, a tratti malinconica, capace di raccontare una storia attraverso scene fortemente cinematografiche.

Ogni immagine presenta una cura maniacale nei confronti della luce, che taglia i volti, li rimodella e costruisce sempre un senso nuovo e fresco in ogni scena. Anche i personaggi ritratti dall’artista sono ricorrenti, tanto da risultarci familiari: non possono che essere i protagonisti di un racconto.

Le vibrazioni e le emozioni che il profilo di Jihoon trasmette sono potenziate dalla ricerca di un’espressività credibile e mai ostentata, che si serve della luce naturale e, qualche volta, di quella artificiale presente per strada.

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Come in un film, le immagini del profilo Instagram @mild.moon | Collater.al
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Arnaud Freitas racconta Israele con le sue immagini

Arnaud Freitas racconta Israele con le sue immagini

Claudia Fuggetti · 2 settimane fa · Photography

È un racconto sospeso nel tempo quello del fotografo francese Arnaud Freitas, che nella sua nuova serie d’immagini intitolata Israel, immortala uno spazio intimo e riservato. Israele è una terra ricca di contraddizioni che l’artista cerca di far emergere attraverso scene che ritraggono non solo i paesaggi, ma anche lo stile di vita, i dettagli e le piccole cose che molto spesso sfuggono all’attenzione del comune visitatore.

Si tratta di una serie dal taglio cinematografico che tende a comunicare una sensazione di tipo contemplativo, che riesce a descrivere esattamente il luogo preso in considerazione.

Attraverso queste scene-epifanie, Arnaud ci rivela le sue impressioni sulla cultura israeliana, mantenendo un distacco quasi etereo, che viene rimarcato dalla dimensione fortemente atemporale dell’intero progetto.

L’aspetto più interessante è che le fotografie dell’artista non sono pianificate o previste, ma si modellano all’interno del reale, già magico di per sé. Il suo racconto è intimo, autentico, nuovo.

Dai un’occhiata alla pagina Instagram di Arnaud qui.

Arnaud Freitas racconta Israele con le sue immagini | Collater.al
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Il film diary della fotografa Shannon Tomasik

Il film diary della fotografa Shannon Tomasik

Claudia Fuggetti · 2 settimane fa · Photography

Shannon Tomasik è una fotografa di Grand Haven, Michigan, che non si limita semplicemente a scattare; il suo è un bisogno costante che viene dal profondo e che l’ha portata a concepire il suo profilo Instagram come un diario intimo ed intenso.

L’artista scrive con la luce servendosi di una macchina fotografica 35 mm a pellicola, per produrre scatti che vengono poi condivisi sui social: sì, perché la condivisione diventa una fase importante, indispensabile, che avvalora le scene dense di carica emotiva che Shannon cattura.

Attimi sospesi, ricordi e riflessioni, il rapporto di odio-amore col proprio corpo, l’inseguimento di una luce, forse una speranza inafferrabile. Shannon Tomasik deve condividere il suo dolore, il vuoto di una stanza, l’emozione di stare con qualcuno, e lo fa servendosi di un’estetica cinematografica, che lei stessa ha più volte definito quasi indie.

Se ancora non lo hai fatto, dai un’occhiata al profilo Instagram dell’artista qui.

Il film diary della fotografa Shannon Tomasik | Collater.al
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Enshroud, le donne musulmane di Medina Dugger

Enshroud, le donne musulmane di Medina Dugger

Claudia Fuggetti · 1 settimana fa · Photography

Le immagini di Enshroud, progetto visual della fotografa Medina Dugger, sono state realizzate come collage digitali e propongono la rappresentazione astratta del velo. Le forme, i pattern, i colori hanno il compito di raccontare la Nigeria, un territorio popolato da una parte di credenti musulmani e dall’altra parte da cattolici: l’hijab divene dunque un simbolo molto visibile della fede, delle usanze e dello stile a Lagos.

Medina ha voluto comunicare la potenza del suo progetto attraverso una spiegazione ben dettagliata di questo:

“La serie vuole far riflettere anche sulla percezione e le realtà che circondano le donne che indossano il velo, indumenti che hanno una storia lunga e complessa che precede quella l’Islam. Nell’antichità, i veli indicavano lo status sociale di una donna. Oggi, l’hijab è spesso diffamato. Le donne in hijab rischiano stereotipi, esclusione sociale, giudizio e abusi. Molti associano il velo all’estremismo e alla repressione femminile”.

La sua spiegazione diventa utile ed interessante non solo per capire veramente cosa si nasconde dietro queste immagini gioiose e colorate, ma anche per cogliere i significati che si celano dietro i filtri che i mass media pongono davanti alle culture.

In Occidente, il velo è diventato anche il simbolo di una posizione contro l’islamofobia. Nike ha recentemente rilasciato il Nike Pro Hijab per atlete musulmane e Halima Aden è la prima modella keniota ad apparire in hijab sulla copertina di British Vogue”.

Visita il sito di Medina Dugger se vuoi approfondire.

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Denisse Ariana Pérez, la bellezza delle comunità afro

Denisse Ariana Pérez, la bellezza delle comunità afro

Claudia Fuggetti · 1 settimana fa · Photography

Denisse Ariana Pérez è una copywriter, autrice e fotografa di Copenhagen, nata nei Caraibi. È ossessionata dalle parole, dalle persone, dalle immagini e dalla ricerca di modi per farli parlare gli uni con gli altri.

Le immagini di Denisse sono costruite attraverso la connessione tra il linguaggio scritto e quello fotografico, perché alla fine si tratta sempre di raccontare una storia. Il suo lavoro più recente si concentra sull’uso della fotografia e della narrazione per evidenziare la bellezza delle comunità afro e di altri gruppi emarginati dai quali si sente ispirata.

Tra i suoi soggetti preferiti ci sono anche gli albini, ai quali si sente ugualmente legata per via del loro aspetto fisico, insolito ed affascinante. I lavori dell’artista sono stati pubblicati su The Guardian, El Pais, VICE, Afropunk, Dazed e Accent Magazine.

Visita il sito di Denisse qui.

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