“Lavorare sul futuro e convivere con il passato”
Dall’1 settembre sino al 15 novembre le finestre del museo Correr di Venezia faranno da cornice all’installazione digitale di Fabrizio Plessi “L’età dell’oro”. Un progetto che rappresenta un inno alla pace e al valore dei sogni come antidoti all’incertezza del presente.
Un’installazione di struggente bellezza sostenuta da Dior. Appare come una visione, un sogno, un auspicio: una magnetica cascata d’oro.
Le finestre del Museo Correr, in Piazza San Marco, si trasformeranno con una scenografia unica, accompagnate dalle note del compositore Michael Nyman.
Nel gioco fluido di luci e musica, sulla facciata apparirà la scritta “Pax Tibi“, l’incipit della locuzione stampata sul Vangelo che il leone veneziano tiene tra le zampe.
Venezia, a detta dell’artista, sembra volerci dire che possiede tutti gli anticorpi per rinascere: la sua opera mostra che natura e tecnologia, materiale e immateriale, se dosati con sapienza, possono condurre a una nuova Golden Age.
È commovente l’omaggio che l’artista dedica alla sua città, provata ma non arresa alla fatica.



