Music Quattro domande per Funk Shui Project e Davide Shorty
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Quattro domande per Funk Shui Project e Davide Shorty

Claudia Maddaluno

Punta di diamante dell’hip-hop italiano è quest’album che mette insieme il collettivo funk-jazz Funk Shui Project con il rapper Davide Shorty.
Si intitola “La Soluzione” e arriva dopo la collaborazione dello scorso anno con “Terapia di gruppo”.

Il disco è un’ulteriore conferma del talento di questo progetto che mescola le influenze della black music con il rap italiano di Neffa e il jazz.
Le otto tracce scivolano leggerissime dentro le nostre orecchie, pur affrontando temi e mood molto differenti tra loro: l’amore, ma anche l’ironia, le difficoltà di essere musicisti oggi e l’incertezza del futuro, i problemi e, appunto, le soluzioni.

Abbiamo raggiunto il collettivo per scoprire qualcosa in più sulla loro recente uscita.

Ciao ragazzi, siamo molto curiosi di sapere come nasce “La soluzione”, i problemi che vi hanno spinto e la soluzione che avete trovato

Questo disco è nato spontaneamente, nel senso più stretto del termine.
L’esperienza di “Terapia di gruppo”, man mano che si susseguivano i concerti in giro, ha fisiologicamente intensificato sia i rapporti tra di noi che la sintonia artistica. “La Soluzione” è la consapevolezza di essere sulla strada giusta e di aver superato la tempesta.
Lo abbiamo partorito nelle pause tra una data e l’altra ed è stato impossibile frenare il flusso, così eccoci di nuovo qua!

Il vostro è un disco in cui si respirano mood e generi differenti. C’è un album che più di tutti vi ha ispirato in fase di creazione? 

Swimming di Mac Miller è un disco che ci ha ispirato già nel periodo del nostro lavoro precedente, è una costante dei nostri ascolti recenti. Le vere ispirazioni di questo album però si possono individuare direttamente dai sample e dal sound che abbiamo voluto imprimere nei pezzi. Queste nette connotazioni si delineano attraverso l’influenza  dei grandi compositori italiani di nostro riferimento che ci hanno appunto ispirato per questo disco.

A proposito di processo creativo, come lavorano in studio il collettivo Funk Shui Project e Davide Shorty?

Diciamo che non abbiamo un vero e proprio iter fisso, tutto può nascere da un’idea di ciascuno di noi anche se, normalmente, Natty Dub tira fuori dal cilindro qualche sample o direttamente qualche scheletro d’arrangiamento, Jeremy segue con le sue linee di basso ed il tutto passa nelle mani e nella penna di Davide. Ovviamente poi segue l’insert di tutti gli strumenti necessari e delle session di rifinitura in studio. Ma questo è un esempio, di fondo lasciamo che sia l’ispirazione a far scattare la scintilla per la creazione di ogni canzone.

La vostra traccia preferita dell’album e perché.

“La Soluzione”, perché è la più rappresentativa sia per come tratta la il tema della situazione sociale che il testo racconta, sia per il sound con il suo gusto classico ma che non rimane ancorato alla classicità come schema musicale.

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Scritto da Claudia Maddaluno
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