Tra il 1985 e il 1992, Giacomo Giannini ha fotografato l’Italia dall’alto. Non per documentarla ma per renderla irriconoscibile. Dal punto di vista zenitale, una spiaggia affollata diventa una griglia cromatica, un deposito di rottami si trasforma in trama astratta. Quarant’anni dopo, quelle immagini diventano tappeti grazie a una collaborazione con un brand di design che conosciamo benissimo: Seletti.

Ed è proprio dall’archivio di Giannini che Stefano Seletti e la gallerista Paola Sosio hanno selezionato tre immagini, ciascuna trasformata in un tappeto da 280×200 cm, in edizione di trenta esemplari numerati. Il risultato è una serie limitata che traduce la fotografia in superficie da abitare, non da osservare.

I soggetti scelti si muovono tutti intorno alla presenza umana vissuta come traccia: Holiday at the Seaside #18 è la spiaggia italiana d’estate compressa in una griglia cromatica quasi pop; Sfasciacarrozze trova ordine formale nel caos di lamiere e carrozzerie; Basket si ferma su un campo da gioco vuoto, dove le righe consumate dal tempo reggono tutta la malinconia dell’assenza. Tre immagini che non si limitano a documentare ma che, nel tempo, hanno voluto dare una chiave di lettura a chi si soffermava a guardarle.

Il progetto è stato presentato in anteprima a The Phair, la fiera dedicata alla fotografia ospitata alle OGR di Torino dal 22 al 24 maggio 2026. Nella logica di Seletti, un brand che ha costruito la sua identità proprio sulla porosità tra design, arte e cultura popolare, la collaborazione con Giacomo Giannini ci mostra cosa succede quando un’immagine diventa il pavimento su cui stai in piedi.
