Scopri quello che è successo a Ginnika 2019

Scopri quello che è successo a Ginnika 2019

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Style

Lo scorso weekend si è svolta a Roma la sesta edizione di Ginnika, una delle prime convention italiane dedicate alla urban culture e a tutte le sue sfaccettature. Nata nel 2014 come esposizione di sneakers, negli anni è cresciuta fino a diventare un punto d’incontro per appassionati, aziende, artisti e tutte le realtà che compongono questo mondo.

Noi di Collater.al siamo andati a fare un giro nella capitale e tra una birra e l’altra, una conferenza e una partita di basket, abbiamo scattato qualche foto e fatto un recap di come sono stati questi due giorni di scambi di chiacchiere e opinioni.

Tra i vari artisti e personalità che hanno tenuto un dialogo con il pubblico ci sono stati Boogie – fotografo street di Belgrado -, Simone Legno fondatore di Tokidoki, Kish Kash e Leo Mandella per un dialogo tra old e new generation, Jay Smith ed infine l’artista Jeremy Fish. Tra le varie attività, tra gente che skateava all’ultimo trick, si sono svolte anche delle partite di basket dedicate a ragazzi disabili, un’iniziativa importante e costruttiva per tutti i partecipanti, giocatori e spettatori.

I Dj hanno accompagnato le giornate con dell’ottima musica e tra i partecipanti ci sono stati i ragazzi di Touch The Wood e Smash – serate della movida romana. Nella fase serale hanno sfilato alcuni brand di fama, ma anche i vari presenti al marketplace che hanno esposto durante il giorno. Il pezzo forte sono anche stati i live ai quali si sono esibiti Speranza, Ernia e Gianni Bismark.

Foto e testo di Elisa Scotti

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Tyler, The Creator x GOLF LE FLEUR x Converse Chuck 70

Tyler, The Creator x GOLF LE FLEUR x Converse Chuck 70

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Style

Tyler, The Creator rinnova la sua collaborazione con Converse, questa volta lancia una “Chuck 70”, a differenza delle precedenti “One Star”, azzurra con pattern fiammeggiante e l’inconfondibile suola, suo marchio di fabbrica, ricoperta di fiori stilizzati in rosso ciliegia. Le immagini sono riconducibili alla sua linea apparel Golf Wang che fa riferimento al terzo album del rapper del 2015, Cherry Bomb.

La grafica è sfrontata e audace. Rimanendo fedele alla proprie origini, Tyler ha posto sulla tomaia in tela blu-turchese, le fiamme in arancio e rosso a contrasto. I lacci e l’intersuola sono in bianco, le rifiniture nere permettono di bilanciare l’importanza visiva di questa scarpa. Siamo sicuri che la partnership creativa tra i due marchi continuerà ad evolversi in futuro.

Le scarpe saranno in uscita per il prossimo 12 ottobre.

Testo di Elisa Scotti

Tyler, The Creator x GOLF LE FLEUR x Converse Chuck 70
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Tyler, The Creator x GOLF LE FLEUR x Converse Chuck 70
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Panda 4×4 Icon-e di Garage Italia, tra tradizione e modernità

Panda 4×4 Icon-e di Garage Italia, tra tradizione e modernità

Giulia Guido · 3 mesi fa · Style

Il progetto Icon-e di Garage Italia iniziato con la Fiat 500 Jolly con l’obiettivo di dare nuova vita ad automobili attraverso delle migliorie tecnologiche e, soprattutto, la riqualificazione elettrica continua e questa volta a finire sotto le mani dei tecnici dell’hub fondato da Lapo Elkann è l’intramontabile Fiat Panda 4×4

Era il 1980 quando la penna di Giorgetto Giugiaro disegnò il design essenziale e severo di quella che sarebbe diventata la city-car per eccellenza. Una macchina compatta, perfetta per muoversi tra le strade di qualsiasi città, a suo agio sia in tangenziali affollate sia tra i vicoli dei centri storici. 

La Panda batte nei cuori di tutti i veri appassionati d’auto. Ha affascinato intere generazioni grazie al suo animo schietto e sincero, il design eccezionale e le soluzioni pragmatiche che la caratterizzano.” – Carlo Borromeo, Direttore Centro Stile Garage Italia. 

Quindi è la mitica Panda la protagonista del secondo drop della serie Icon-e che, grazie alla collaborazione tra Garage Italia e i 5 futuri proprietari di questi gioiellini, vedrà il suo aspetto rivisitato 5 volte. 

L’apripista è Panderis che verrà seguita nei prossimi mesi da Pandoro, realizzata con la fashion designer Marta Ferri, Pand’Art con Arthur Kar de L’Art de L’Automobile, Pandina Jones con il sito di appassionati di auto d’epoca Car&Vintage, per finire con 00Panda per un agente segreto. 

La prima è appunto Panderis, nata dalla collaborazione con lo storico lanificio biellese Vitale Barberis Canonico grazie al quale gli interni sono stati rivestiti con alcuni dei tessuti pregiati che hanno reso celebre il lanificio. Per la parte esterna invece è stato scelto un elegante Barberis Brown con la linea di bellezza in Blu Vitale

fiat panda 4x4 garage italia panderis | Collater.al

Anche HARMAN International e JBL, nuovi partner di Garage Italia, hanno dato il loro tocco personale all’autovettura. 

Ma la Panda 4×4 Icon-e non cambia solo esteriormente, la vera e propria rivoluzione avviene là dove l’occhio non può arrivare, infatti il motore è stato sostituito con una power unit elettrica e la batteria è interamente caricabile in un arco di tempo che va dalle 3 alle 8 ore.   

[…]siamo contenti di poter consolidare il ruolo di Garage Italia tra le realtà che si occupano di restomod elettrico, fenomeno in crescita che rispecchia totalmente il DNA dell’azienda in fatto di innovazione, creatività ed heritage”. – Enrico Vitali, AD Garage Italia. 

Con questo progetto Garage Italia punta a far vivere la tradizione per sempre, adattandola alle più moderne tecnologie, ma senza sconvolgerne la forma.

fiat panda 4x4 garage italia panderis | Collater.al
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Panda 4×4 Icon-e di Garage Italia, tra tradizione e modernità
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Panda 4×4 Icon-e di Garage Italia, tra tradizione e modernità
Panda 4×4 Icon-e di Garage Italia, tra tradizione e modernità
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7 Moncler Fragment, la nostra intervista a Hiroshi Fujiwara

7 Moncler Fragment, la nostra intervista a Hiroshi Fujiwara

Giulia Pacciardi · 2 mesi fa · Style

One house, different voices.
La missione di Moncler Genius è chiara e non accenna a volersi fermare, con Moncler Genius World Tour, infatti, il progetto assume le sembianze di un tour mondiale in cui ogni collezione è supportata da un lancio dedicato, ognuno in una città diversa, ognuno atto a portare la genialità dei designer coinvolti il più lontano possibile.

In questo contesto di inarrestabile creatività si inserisce per la terza volta anche Hiroshi Fujiwara, uno dei più influenti streetwear designer esistenti, la cui visione ha influenzato più di una generazione di appassionati e addetti ai lavori.

7 Moncler Fragment Hiroshi Fujiwara, la collezione in uscita oggi 3 ottobre, è caratterizzata da un appeal metropolitano con riferimenti all’aviazione, omaggi alla cultura americana, allusioni allo stile MOD e al mondo dei Pokémon.
Una collezione che declina in modo innovativo capi come il parka e il bomber, conciliando alla perfezione nuove tecnologie e l’iconico savoir-faire di Moncler.
In collezione anche capi come la camicia country a quadri, la giacca in teddy fleece o la felpa rivisitata in chiave piumino e, per la prima volta nella storia del brand, i jeans unwashed con cimosa.

Per capire cosa si cela dietro la collaborazione fra Moncler e Hiroshi Fujiwara, abbiamo scambiato con lui qualche battuta che ci ha aperto gli occhi sulla sua visione e sul suo lavoro.

Grazie al tuo percorso iniziato più di 30 anni fa sei considerato il padrino dello streetwear, come credi sia cambiato questo mondo negli anni e quali pensi siano le dinamiche che hanno portato alla sua affermazione?

A dire il vero, non mi sento davvero il padre dello streetwear. Penso che l’età d’oro dello streetwear sia stata qualche anno fa, ma sono sicuro che questo trend continuerà a influenzare gli appassionati. Non vedo l’ora di vedere come le prossime generazioni interagiranno con lo streetwear e come riusciranno a innovarlo.

Negli anni hai collaborato con moltissimi brand e designer, quando accetti di mettere la tua creatività a servizio di un brand o un progetto che non è il tuo, quali sono i motivi che ti spingono a farlo?

Non lo so spiegare, credo di non saperlo nemmeno io. Mi piace collaborare con persone di cui condivido l’etica e il processo creativo. Ho avuto l’opportunità di incontrare Remo Ruffini e parlare con lui del progetto Moncler Genius e l’idea mi è piaciuta molto, per questo mi sono unito al primo team di creativi che ne ha preso parte.
Non si tratta solo di progettare abiti, è l’atmosfera che Moncler crea, la presentazione a Milano ne è esempio.
Le esperienze creano qualcosa di veramente esclusivo che la gente sente.

La tua collaborazione con Moncler Genius è iniziata nel 2018, quali sono gli elementi che ti affascinano di più di questo progetto? Com’è cambiato il tuo approccio alla creazione delle collezioni, dalla prima alla terza?

Mi piace lavorare con brand che si muovono alla mia stessa velocità. L’innovazione di Moncler e del progetto Moncler Genius è qualcosa in cui mi rispecchio ed è stato uno dei motivi per cui ho voluto lavorare con loro. 
Il team Moncler mi dà la libertà di creare ciò che voglio e crede nel mio approccio creative che rimane lo stesso, ma naturalmente le ispirazioni sono diverse e possono provenire da tutto, da un luogo che frequento o da una persona che incontro.

Raccontaci quest’ultima collaborazione, a cosa ti sei ispirato e come sei riuscito a far convivere differenti riferimenti in una collezione sola?

Ho mixato alcuni degli aspetti dell’archivio Moncler con il mio archivio per creare un ibrido di entrambi. Moncler ha una collezione molto ampia di pezzi vintage e un archivio molto grande caratterizzato da dettagli di design davvero interessanti, non è stato difficile trovare qualcosa su cui lavorare. Mi sono concentrato sul piumino. Si tratta di un classico Moncler, quindi è stato bello reinterpretarlo mettendoci il mio tocco personale.

7 Moncler Fragment, la nostra intervista a Hiroshi Fujiwara
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7 Moncler Fragment, la nostra intervista a Hiroshi Fujiwara
7 Moncler Fragment, la nostra intervista a Hiroshi Fujiwara
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I gioielli di Ettore Sottsass Jr.

I gioielli di Ettore Sottsass Jr.

Collater.al Contributors · 2 mesi fa · Style

Unico ed eterno Ettore Sottsass. Architetto, designer, scrittore: era un vero tuttologo.

Una vita lunga ed entusiasmante la sua, Ettore infatti, figlio dell’omonimo Ettore Sottsass Senior e di Antonia Peintner, nasce ad Innsbruck in Austria il 14 settembre 1917 e muore a Milano il 31 dicembre 2007, proprio allo scadere dell’anno. Scultura, pittura, architettura, arredamento, produzione d’interni, allestimenti, graphic design, pubblicazioni, progettazione industriale, fotografia, ceramica, vetro, gioielli, insomma Ettore ha fatto tutto. Dalla fine degli anni Cinquanta collabora con Olivetti, una collaborazione che dura più di trent’anni, epica è la sua macchina da scrivere Valentine, vincitrice del Compasso D’Oro. Attivissimo sul cartaceo, collabora e fonda varie riviste del settore, negli anni Settanta con gli architetti radicali occupata la Casabella di Alessandro Mendini ed è membro fondatore di Global Tools. La fase più fiorente della sua vita, se proprio dobbiamo indicarne una, coincide con la nascita del gruppo Memphis, in questo periodo realizza la libreria Casablanca, la Lampada da tavolo Tahiti e molti altri oggetti iconici. 

…E disegna tantissimi gioielli, poco ricordati rispetto al resto della sua opera. Ecco alcuni suoi capolavori.

I gioielli di Ettore Sottsass Jr | Collater.al
Ettore Sottsass, anello criniera, 2002 [Cleto Munari]
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Ettore Sottsass, bague (or, corail), 1967
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Ettore Sottsass, Orecchino Otto Piedi, 2002 [Cleto Munari]
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Ettore Sottsass, Anello Canneto, 2002 [Cleto Munari]
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Ettore Sottsass, Pendente Figura,  2002 [Cleto Munari]
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Ettore Sottsass, COMETA Earrings, [ACME studio]
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Ettore Sottsass, EUPHORIA Necklace, [ACME studio]
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Ettore Sottsass, JARDINIERE Brooch, [ACME studio]
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Testo di Bianca Felicori

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