Art Abbiamo ancora bisogno del Grinch
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Abbiamo ancora bisogno del Grinch

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Giulia Guido

Era il 7 dicembre del 2000, esattamente 25 anni fa, che nei cinema italiani faceva la sua prima apparizione uno strano essere verde, peloso e con il broncio stampato in faccia: il Grinch. Ciò che allora non sapevamo era che quel personaggio era destinato a essere il simbolo di tutti i Natali futuri, diventando addirittura una definizione da dare a chi non sente la magia del Natale. 

Dallo origini al film di Ron Howard

C’era una volta, indovinate un po’, 
una città chiamata Chi-non-so 
piena di gente simpatica e cordiale 
che amava soprattutto la gran festa del Natale. 
C’era soltanto il Grinch che non l’amava affatto: 
anzi, solo a pensarci diventava mezzo matto.

È così che inizia il racconto in rima scritto e illustrato da Dr. Seuss nel 1957 che per la prima volta nella storia ha presentato il Grinch alle persone. Neanche dieci anni dopo, nel 1966, il personaggio di Dr. Seuss venne animata, diventando un film d’animazione della durata di 26 minuti diretto da Chuck Jones e Ben Washam. Il successo fu immediato e la decisione da parte delle principali emittenti televisive statunitensi di trasmetterlo ogni anno durante il periodo natalizio ha notevolmente aiutato il Grinch a entrare nell’immaginario festivo di ciascuno di noi. 

Il punto di svolta, poi, è stato il lungometraggio in live-action diretto da Ron Howard e uscito nelle sale cinematografiche italiane 25 anni fa. Non meno importante, anzi forse fondamentale nel processo di consolidazione del personaggio è stata sicuramente la scelta di Jim Carrey come Grinch.
La mimica e la capacità di giocare con la propria voce e con l’intonazione che hanno reso celebre Carrey sono riuscite a salvare un film che cinematograficamente può essere criticabile, ma che continua ad essere un punto di riferimento dei nostri natali. 

Vogliamo ancora il Grinch nel nostro Natale

A 68 anni dalla pubblicazione del libro e a 25 anni esatti dall’uscita del film che lo ha reso mainstream, tanto da diventare un brand, il Grinch continua ad essere il re delle feste. A prova di ciò ci sono sia le tantissime collezioni che brand di qualsiasi fascia di prezzo realizzano realizzano per il periodo festivo in collaborazione con il Grinch, sia il successo che ha ottenuto l’ultimo film d’animazione del 2018 facendo innamorare milioni di nuovi bambini al burbero personaggio verde. 

Insomma, che sia quello illustrato da Dr. Seuss, la prima versione animata degli anni ’60, quello interpretato da Jim Carrey o l’ultimo adattamento, ognuno di noi ha un Grinch preferito che ogni anno arriva a ricordarci di abbandonare il broncio di ogni giorno e aprire i nostri cuori, almeno nel giorno di Natale.

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Scritto da Giulia Guido

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