La guerra non inizia sul campo. Inizia in fiera. Siamo abituati a pensare alla guerra come a bombardamenti, morti, fame e disperazione. Ma queste sono in realtà solo le terribili conseguenze visibili di un meccanismo innescato molto prima, lontano dal campo di battaglia, dove la guerra viene pianificata da uomini vestiti con una bella divisa ornata da medaglie d’onore; da coloro che progettano e lavorano alle armi di distruzione, dietro le quinte e lontano dal pericolo. Da chi ha fatto di questo terribile fenomeno un vero e proprio business. Nikita Teryoshin, fotografo di origine russa, ci mostra tutto questo nella sua serie “Nothing Personal – The Back Office of War”, un progetto che ha preso vita nel 2016 e che continua a portare avanti ancora oggi.
L’intera serie fotografica si sviluppa intorno a un contrasto cardine: da una parte il caos e la distruzione provocati dalla guerra, dall’altra il clima di svago e lusso delle fiere dedicate all’industria della difesa.
L’obiettivo finale del lavoro di Teryoshin è documentare le fiere organizzate nei vari continenti del mondo per mostrarle al maggior numero possibile di persone, sottolineando così la dimensione globale di questo particolare e delicato mercato. L’artista ha partecipato personalmente, come osservatore attivo, a venti fiere esclusive dedicate al tema della difesa tra il 2016 e il 2025, visitando diversi Paesi del mondo.
Sono eventi che, nonostante il macabro tema che affrontano, vengono organizzati a regola d’arte come qualsiasi altra fiera: il clima è festoso, scorrono fiumi di vino, buon cibo e… armi luccicanti di ultima generazione.
Ciò che accomuna questi scatti è l’anonimato delle persone immortalate. Il fotografo tiene infatti particolarmente a oscurare il volto degli uomini che compaiono nelle sue immagini. Spesso utilizza angolazioni strategiche, sovrapponendo un oggetto davanti al loro volto; altre volte scatta alle loro spalle o taglia volutamente parte del viso.
Come specifica lui stesso, il suo lavoro vuole quasi emulare quello dei fotomontaggi degli anni Trenta del grande artista tedesco John Heartfield:
«Ho scelto deliberatamente di non mostrare i volti degli uomini d’affari. Non è mia intenzione focalizzare l’attenzione su una persona specifica. Quei commercianti resi anonimi, con armi che spuntano dalle loro teste, possono essere visti come un riferimento a Dangerous Dining Companions, il disegno contro la guerra realizzato da John Heartfield negli anni ’30, prima del secondo conflitto mondiale. Apprezzo molto questa simbologia.»
Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Luigi Falanga e Gaia Forlin aka @super8otto.