Il lavoro di Ian Trask ha avuto inizio con una lunga e sfrenata ricerca di diapositive vintage che ha avuto il suo culmine, ma anche la sua svolta solo quando ha avuto accesso all’enorme archivi appartenuto alla famiglia Trachtenburg, ovvero il Trachtenburg Family slideshow Players. Una volta entrato in possesso di oltre 5000 dispositive in 35 mm che sapevano di passato, testimonianza di un tipo di narrazione passato, dimenticato, è riuscito a trasformarle in qualcosa si nuovo, è riuscito a donare nuova vita alle pellicole.
Provando e riprovando, sovrapponendo diapositive su diapositive, Ian è riuscito a creare nuove storie mai raccontate, mai esistite.
Quello che ha fatto Ian è una sorta di montaggio cinematografico arcaico, analogico, ha sovrapposto scene diverse, ciascuna con un proprio significato e ha dato vita a una terza scena, con un senso tutto nuovo. A volte le sue immagini sono semplicemente divertenti, ludiche, altre volte invece hanno un messaggio politico.
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