Art Le cartoline nostalgiche di Ida Anderson
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Le cartoline nostalgiche di Ida Anderson

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Blue Valentines è una serie di cartoline fotografiche che portano con sé il peso dolce e crudele della nostalgia. Ida Anderson, pseudonimo dell’artista e psicoanalista russa Anna Komissarova, le ha realizzate con il processo della cianotipia, una tecnica storica che tinge ogni immagine di un blu profondo, quasi struggente. È un colore che sembra non scolorire mai, come certi ricordi che si rifiutano di andarsene.

Ida Anderson

In queste cartoline, scorci idilliaci di Mosca convivono con frammenti più inquieti: barricate della polizia, donne sole, piccioni in lotta, un bar chiamato “Svoboda” (“Libertà”) chiuso per lavori, una colonna di fumo che si alza da un incendio. Sono dettagli che diventano simboli, indizi visivi di un’epoca turbolenta, di un amore spezzato per la propria città e la propria terra.

Il progetto prende il titolo da una canzone di Tom Waits, e come quella melodia racconta un dolore che non smette di pulsare. Parla a chi si oppone alla guerra, sia che abbia scelto di restare a Mosca sia che viva in città lontane come Buenos Aires. In questo senso di sradicamento condiviso, Blue Valentines apre uno spazio per la memoria collettiva e per una guarigione possibile, anche se lenta, tra legami lacerati.

Ida Anderson trasforma la fotografia in una specie di blues visivo, un’elegia dedicata a chi ha lasciato la Russia dopo il 24 febbraio 2022, data dell’invasione su larga scala dell’Ucraina. Le cartoline sono pensate per viaggiare davvero, per attraversare confini e oceani, portando frammenti intimi di esperienza a chi, in qualche parte del mondo, aspetta notizie da un amico, da un amore, da una comunità dispersa ma ancora viva.

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Scritto da Collater.al Contributors

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