Attraverso il progetto Face to Face – Sinful Dialogues, la designer Ilaria Critelli indaga il tema dei sette vizi capitali con un approccio radicalmente nuovo: quello del design come strumento di introspezione e cambiamento. Presentata all’interno della selezione di Isola Design Festival per Conscious Objects, la sua collezione si compone di tavoli e sedute che prendono vita solo nel momento dell’interazione, dando forma a un dialogo tra corpo, emozioni e oggetti.
Ogni pezzo è progettato per dissolvere il vizio che rappresenta, trasformando un impulso distruttivo in un momento di riflessione e crescita. “Consensus”, ad esempio, è un tavolo indossabile che si attiva solo se l’utente decide di muoversi e sostenerlo, invitando a superare l’inerzia dell’accidia. “Contact” trova l’equilibrio solo se abbracciato, restituendo al tatto una dimensione empatica e profonda, capace di contrastare la superficialità della lussuria.
Il tema del controllo emerge invece in “Controll”, tavolo instabile che ruota fino a quando non viene riequilibrato, simbolo di una gola che può essere domata solo attraverso la consapevolezza. “Confrontation”, seduta indossabile, aiuta ad affrontare la rabbia scegliendo la via dell’ascolto interiore, mentre “Confidence”, una seduta per due, dissolve l’avidità promuovendo fiducia e cooperazione.
Infine “Comfort” affronta l’orgoglio e l’invidia con una soluzione sorprendente: il tavolo si inclina se usato da una sola persona, ma si stabilizza quando viene condiviso, suggerendo che solo nel riconoscere l’altro come pari troviamo equilibrio e umanità.
Con Face to Face, Ilaria Critelli propone un design che non si limita ad arredare, ma che educa, interroga e stimola. Ogni pezzo è un invito a guardarsi dentro, a riconoscere i propri limiti e a trasformarli in occasioni di connessione autentica — con sé stessi e con gli altri.
