Art IN STUDIO con Libri Finti Clandestini – ep. 6
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IN STUDIO con Libri Finti Clandestini – ep. 6

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Giorgia Massari
Libri Finti Clandestini | Collater.al

Per il sesto episodio di IN STUDIO siamo andati in zona Isola a Milano, nel piccolo laboratorio del collettivo Libri Finti Clandestini. Un collettivo artistico cosmopolita formato dagli artisti El Pacino, Aniv Delarev e Yghor Kowalvsky che basa il proprio lavoro e la propria ricerca sul libro d’artista. Il progetto Libri Finti Clandestini nasce a Roma nel 2012 con lo scopo di realizzare libri utilizzando esclusivamente carta “trovata in giro”, normalmente considerata  spazzatura. Utilizzando materiali diversi provenienti da vari luoghi “ai margini”, come fabbriche abbandonate, mercatini dell’usato, magazzini, biblioteche e laboratori di stampa, il collettivo crea libri e sketchbook assemblati manualmente, rilegati, timbrati e numerati. Infine, è il pubblico a sceglierne le sorti: pronti per essere scritti, disegnati o per assumere qualsiasi altro significato il possessore voglia dargli.

Libri Finti Clandestini | Collater.al

Lo studio

Ci troviamo a Isola, quartiere milanese in super-fermento. Qui si trova una delle sedi di Libri Finti Clandestini, la più piccola ma anche quella più artigianale. Il collettivo infatti non si limita a un solo luogo, sia per approccio creativo sia per necessità pratiche, ma disloca la propria produzione in varie sedi. Quella milanese è senza dubbio la loro base principale, dove si trova il loro archivio e dove avviene tutta la produzione manuale. A Saronno invece si appoggiano a un laboratorio molto più grande, sede dei loro collaboratori 5XLetterpress, dove si trovano alcuni dei loro macchinari da stampa, tra cui la macchina da stampa tipografica tedesca Hiedelberg Windmill, un torchio FTC e altre presse manuali. Un altro luogo a loro molto caro è a Garbagnate. Si tratta della sede di Spazienne, un altro collettivo con cui collaborano, dotato di una piccola camera oscura, utile per sviluppare i loro progetti fotografici. Ma scopriamo di più su questo piccolo luogo magico, che profuma di carta e raccoglie memorie dimenticate.

Libri Finti Clandestini | Collater.al

Partiamo dall’inizio. Com’è nato tutto?

In tempi non sospetti, tra il 2010 e il 2011 –  quando ancora non esistevano concetti come l’upcycling e l’economia circolare – abbiamo iniziato a seguire una “decrescita”, anche se è un termine non troppo bello. Insomma, abbiamo iniziato ad approcciarci al riciclo in campo editoriale. La cosa bella è che siamo stati tra i primi a iniziare un progetto del genere. Non ci siamo mai fermati, siamo in costante evoluzione e sperimentiamo varie diramazioni del progetto ma con lo stesso obiettivo finale, ovvero creare l’oggetto editoriale.

Con quale progetto avete iniziato? Come si è poi tutto evoluto e concretizzato?

Per vari anni il progetto si è basato sulla creazione di sketchbook, tutti realizzati con carte di scarto diverse e poi rilegate. Pensati per essere scritti o disegnati. Ad esempio, abbiamo fatto un progetto per una mostra realizzata nel 2016 alla Libreria-galleria Demetra a Brera che consisteva nel dare a cento artisti uno sketchbook. Ognuno di loro lo poteva riempirlo come voleva, secondo il loro stile. Una volta disegnati da loro diventano veri e propri libri d’artista. In generale, il progetto Libri Finti Clandestini si è poi evoluto anche in altro. Abbiamo iniziato a creare libri in copie uniche, non più solo sketchbook ma anche libri pop-up creati con la tecnica kirigami. A differenza dei classici pop-up, qui si ricava tutto da un unico foglio, senza asportare o aggiungere niente, se non piccoli personaggi da noi trovati in libri provenienti da mercatini dell’usato o vecchie enciclopedie.

Libri Finti Clandestini | Collater.al

Quanto è importante per voi la dimensione studio durante la fase creativa?

In realtà la fase creativa, così come quella progettuale è nomade. Allo stesso modo, il nostro luogo di lavoro non è uno ma sono molti. Alcuni ancora non esplorati. Non siamo costretti in questo spazio ma anzi, la fase di ricerca avviene all’esterno. Ogni prodotto che realizziamo si crea nella dimensione mondo. L’idea, così come il contenuto, avviene all’esterno durante le nostre “esplorazioni urbane”. Dagli spazi che visitiamo, spesso abbandonati, raccogliamo materiale vero e proprio ma anche storie, che è quello che poi vogliamo trasmettere. A noi importa molto di più del contenuto rispetto al contenitore. Trattiamo il libro, è vero, ma siamo agli antipodi del libro classico. Cerchiamo di essere più precisi possibili ma a noi piace l’approccio improvvisato.

Cosa intendete per approccio improvvisato?

L’approccio improvvisato va di pari passo con la nostra ideologia legata al riuso. Noi partiamo da: “Ok, abbiamo questo tipo di carta, come la lavoriamo?”, mentre nel 99% dei casi dell’editoria è “devo fare questa cosa, allora mi serve questa carta”. In qualche modo, la carta che troviamo si affida a noi per rinascere. Ci adattiamo a lei e ci facciamo ispirare dalla sua identità. L’unico paletto che abbiamo è cercare di fare tutto a mano e (il più possibile) con materiale riusato.

Libri Finti Clandestini | Collater.al

Qui invece, in questo studio, cosa avviene? Come lo vivete?

Qui c’è tutto il nostro archivio. Tutto il materiale che abbiamo raccolto negli anni diventa anche un po’ un’ispirazione per noi. Come dicevo prima, è la carta a portarci verso nuovi progetti. Qui avviene la parte più manuale, con taglierino, filo e ago. Ogni volta che vogliamo veniamo qui, molto spesso anche durante il weekend. Facendo quello che amiamo fare ci ritroviamo a lavorare sempre, dalle 00:00 del lunedì alle 23:59 della domenica. Una vera separazione dal lavoro e dallo studio in realtà non c’è mai, è solo una separazione fisica

Essendo un collettivo e quindi lavorando in tre, non era fisicamente possibile far coincidere il luogo di lavoro con la vostra casa. Come vi trovate ad avere uno studio esterno all’abitazione e in centro città?

All’inizio eravamo fuori Milano, ovviamente a livello economico era un’altra cosa. Ci siamo accorti però che essere in città era quasi fondamentale. Siamo presenti fisicamente e per chi vuole venire a trovarci è più immediato. Personalmente, l’idea di tenere separato lo studio dalla casa diventa una necessità. I primissimi anni che ho iniziato, quando facevo tutto da casa, diventava quasi alienante. Anche solo fare venti minuti in bici per venire qua mi serve per liberare il cervello

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Scegliendo, ve ne andreste domani da questo studio oppure avete messo radici qui?

Scegliendo no. Essendo anche degli accumulatori sarebbe difficile, abbiamo tantissimo qui. 

Quali strumenti non possono mancare nello studio?

Di strumenti qua ce ne sono pochi in realtà. Facendo tutto a mano, ci sono i taglierini, le forbici, una taglierina. Poi tutta la parte che serve per la rilegatura: il punteruolo, il filo e l’ago. Ti direi
anche la riga e il ferro da maglia – per “cordonare” in maniera casalinga la carta – con questi si può far tutto. Mentre tutto quello che avviene a livello di stampa si fa nel laboratorio a Saronno o a Garbagnate.

Libri Finti Clandestini | Collater.al

Abbiamo notato la presenza ricorrente dell’Atlante. È una vostra ossessione o è semplicemente la carta riciclata più reperibile?

Metà e metà ti direi. Da una parte è un grande oggetto di ispirazione per immaginare.
Dall’altra l’atlante è un po’ anacronistico. Ad esempio, nell’Est del mondo con la disgregazione dell’Urss, gli atlanti cambiano e la gente li butta. Inoltre a noi piacciono molto per la loro grammatura molto spessa. Si conservano molto bene nel tempo.

Libri Finti Clandestini | Collater.al

Ultima domanda off-topic. Su cosa state lavorando al momento? Sappiamo che siete appena tornati dall’Asia. Ci volete spoilerare qualcosa?

Abbiamo appena sfornato un nuovo progetto, realizzato in loco a Taiwan! Si chiama UFO! UFO! Taiwan Race” ed è stata un po’ una sfida contro il tempo. Il 31 ottobre 2023 siamo partiti per Taiwan insieme a Luogo Comune con l’obiettivo di esplorare l’isola e creare una zine autoprodotta con il materiale che avremmo raccolto nei giorni immediatamente successivi al nostro arrivo, da presentare alla Taipei Art Book Fair, a partire da dal 3 novembre 2023. Documentando il tutto con iPhone, scanner portatile e fotocamera, abbiamo raccolto materiale grafico e visivo tra le strade di Taipei e in un villaggio abbandonato verso il Mar Cinese Orientale. Quindi, in un totale di 96 ore abbiamo fatto il montaggio, abbiamo impaginato il tutto e abbiamo stampato e rilegato la zine. 

Libri Finti Clandestini | Collater.al

Un po’ con la stessa modalità del libro realizzato in treno in una notte, di cui vi abbiamo già parlato qui.

Libri Finti Clandestini | Collater.al
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Ph Credits Andrés Juan Suarez

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Scritto da Giorgia Massari
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