Il progetto fotografico Scars dell’artista inglese India Lawton è una riflessione sulla memoria o forse, piuttosto, sulla rimozione del ricordo.

India sembra scavare alla ricerca di cicatrici profonde, di luoghi e momenti intimi, da raschiare con violenza. Al contempo sembra giocare sofferente con l’idea di essere dimenticati e cancellati.
Nelle sue foto tutto ciò che rimane sono tracce di una famiglia fantasma, ricordi decapitati o bruciati per sempre, volti divorati dai tarli e mani sconosciute. Davanti ai suoi scatti si rimane turbati a chidersi che violenza nascondano quelle figure grattate e graffiate.
Ma le fotografie, anche se consumate, lacerate e inceneriti, resistono, ci ricordano che possono sopravvivere al tempo e al ricordo. Hanno cicatrici che sussurrano.







