InstHunt Special Edition – Natura

InstHunt Special Edition – Natura

Giordana Bonanno · 2 settimane fa · Photography

InstHunt Special Edition è la raccolta fotografica delle vostre migliori foto, ideata per la prima volta seguendo un tema. Ogni mese avrà un titolo dedicato e sarete voi a darle vita attraverso i vostri scatti. 

Il tema di questo mese era la “Natura” e con essa la possibilità di rendere eterno l’attimo che stiamo osservando. 

Vi abbiamo suggerito di trovare la bellezza della natura nei più piccoli dettagli, di fare un passo indietro e godere l’immensità dei paesaggi che ci circondano, e voi ci avete regalato questi scatti. 

​​Restate connessi e continuate a seguire la nostra pagina Instagram @collateral.photo per scoprire il tema del prossimo numero InstHunt Special Edition. 

Be creative Be part of @collater.al

InstHunt Special Edition – Natura
Photography
InstHunt Special Edition – Natura
InstHunt Special Edition – Natura
1 · 1
Il libro di Hugo Huerta Marin che celebra la creatività femminile

Il libro di Hugo Huerta Marin che celebra la creatività femminile

Andrea Tuzio · 2 settimane fa · Photography

Uno sguardo intimo e profondo su un’incredibile selezione di donne pioniere che hanno riscritto le regole dell’industria creativa.

Questo è il focus del nuovo libro dell’artista messicano-americano Hugo Huerta Marin, Portrait of an Artist: Conversations with Trailblazing Creative Women edito da Prestel, 450 pagine all’interno delle quali il direttore artistico dello studio di Marina Abramović, ha fotografato e intervistato alcune delle donne che con il loro lavoro creativo – ognuna nel proprio settore – hanno “cambiato la cultura scuotendo le strutture dei nostri sistemi di credenze stabiliti” .

Miuccia Prada, Rei Kawakubo, Ann Demeulemeester, Uma Thurman, Marina Abramović, Yoko Ono, Tracey Emin, Jenny Holzer, Debbie Harry e FKA Twigs sono solo alcune delle pionieristiche creative con cui Huerta Marin ha parlato andando direttamente nelle loro case o nei loro spazi dedicati al loro lavoro. 

Dalle arti visive, alla moda per finire con la musica, Portrait of an Artist: Conversations with Trailblazing Creative Women è una raccolta di interviste originali e Polaroid – realizzate dallo stesso Huerta Matin – di quasi 30 donne e che attraversa ogni aspetto della creatività: razza, genere e politica sono alcuni degli argomenti che emergono nel corso della lettura del libro.

Il volume ci regala sia un ritratto di ogni singola donna che un affresco potente sull’impatto che queste stesse donne hanno avuto, e tuttora hanno, sull’intera industria creativa e non solo. 

Il dialogo con l’artista si sviluppa scandagliando gioie e sfide, vulnerabilità e trionfi, delle donne coinvolte. Cate Blanchett riflette sulle differenze tra recitare sul palcoscenico e al cinema; Marina Abramovic discute la sua opera più radicale di performance art; Annie Lennox ricorda la Londra degli anni ’70; Carrie Mae Weems discute il rapporto tra razza e fotografia – queste e altre conversazioni sono ulteriormente portate in vita dalle intime Polaroid di Huerta Marin.

Una raccolta di interviste e fotografie, realizzata in più di 7 anni di lavoro, che permette al lettore di avere uno sguardo assolutamente raro ed esclusivo sulle vite delle donne più affascinanti ed interessanti del mondo della creatività.

Portrait of an Artist: Conversations with Trailblazing Creative Women di Hugo Huerta Marin verrà rilasciato il 7 ottobre ma è già possibile pre-ordinarlo qui.

Il libro di Hugo Huerta Marin che celebra la creatività femminile
Photography
Il libro di Hugo Huerta Marin che celebra la creatività femminile
Il libro di Hugo Huerta Marin che celebra la creatività femminile
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
La solitudine americana secondo Brendon Burton

La solitudine americana secondo Brendon Burton

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Crescere in una piccola comunità isolata, circondata dalla natura e poco altro, modella negli artisti immaginari stilistici in cui l’uomo ha un ruolo irrilevante. Il fotografo Brendon Burton, nato a Portland (Oregon), rappresenta la decadenza e la solitudine dei paesaggi americani, in cui la presenza di attività dell’uomo come tralicci o blocchi di cemento suonano spesso come un elemento di disturbo, come errori nel paesaggio.
Burton cattura nitidamente una faccia degli Stati Uniti, quella degli orizzonti sconfinati, dei manifesti, delle case abbandonate e delle macchine che “come ci sono finite lì?”.
Il fascino e l’angoscia dell’abbandono si sovrappongono nelle immagini che ritraggono costruzioni in legno ormai fatiscenti. La cartellonistica isolata in mezzo ai campi, oppure nascosta dalla nebbia, racconta anche delle difficoltà di essere ascoltati in ambienti ostili come quelli immortalati da Burton.

Il lavoro di Brendon Burton è in parte raccolto nel libro “American poetry”, una raccolta di paesaggi scattati nel corso di cinque anni lungo le strade degli Stati Uniti. 

La solitudine americana secondo Brendon Burton
Photography
La solitudine americana secondo Brendon Burton
La solitudine americana secondo Brendon Burton
1 · 15
2 · 15
3 · 15
4 · 15
5 · 15
6 · 15
7 · 15
8 · 15
9 · 15
10 · 15
11 · 15
12 · 15
13 · 15
14 · 15
15 · 15
I ritratti affascinanti della fotografa Ezgi Polat

I ritratti affascinanti della fotografa Ezgi Polat

Buddy · 2 settimane fa · Photography

Ezgi Polat è una fotografa con sede a Berlino, in Germania. Ha iniziato a lavorare dopo la laurea ed è diventata famosa grazie a Instagram.

Con i suoi ritratti ama giocare con i colori chiari e scuri e luminosi pieni di romanticismo con un tocco di elementi onirici e fantasy.

Le sue modelle ci ipnotizzano con il loro sguardo rivolto verso l’obiettivo, creando immagini cariche d’intensità emotiva.

Le sue fotografie sono frame di un mondo che sembra muoversi in slow motion, delicatissimo e sospeso. O piccole frasi di una narrazione fatta sottovoce, romantica e sognante.

I ritratti affascinanti della fotografa Ezgi Polat
Photography
I ritratti affascinanti della fotografa Ezgi Polat
I ritratti affascinanti della fotografa Ezgi Polat
1 · 13
2 · 13
3 · 13
4 · 13
5 · 13
6 · 13
7 · 13
8 · 13
9 · 13
10 · 13
11 · 13
12 · 13
13 · 13
Gli autoritratti analogici e senza filtri di Milly Cope

Gli autoritratti analogici e senza filtri di Milly Cope

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Il corpo nella sua forma più vera, è questo il soggetto principale delle fotografie di Milly Cope. Con base a Londra, la giovane fotografa ha cominciato a scattare da autodidatta e la sua attenzione si è subito indirizzata verso il corpo umano per mostrare a tutti il suo ideale di bellezza. 

Tra tutti gli stereotipi imposti dalla società, tre le modelle perfette sulle copertine delle riviste, tra le foto di corpi perfetti, i suoi scatti analogici sono una boccata di aria fresca. Sono verità, autenticità e libertà. 

La celebrazione della bellezza da parte di Milly Cope si attua attraverso fotografie realizzate a persone che fanno parte della sua vita, ma molto più frequentemente a sé stessa. I suoi autoritratti, a volte in bianco e nero altre a colori, sono talmente veri da sembrare sfrontati, colpendo lo spettatore nella parte più profonda dell’animo e portarlo a riflettere su quanto sia importante sentirsi bene col proprio corpo. 

Mettersi di fronte all’obiettivo e rivedersi negli scatti è per Milly Cope un modo per riscoprirsi ogni giorno e postando le sue foto su Instagram è diventato anche un modo per ispirare gli altri ad accettarsi e a riscoprire la bellezza insita in ognuno di noi. 

Noi abbiamo selezionato solo alcuni dei suoi scatti, ma per scoprirne di più seguite Milly Cope su Instagram e visitate il suo sito

Gli autoritratti analogici e senza filtri di Milly Cope
Photography
Gli autoritratti analogici e senza filtri di Milly Cope
Gli autoritratti analogici e senza filtri di Milly Cope
1 · 13
2 · 13
3 · 13
4 · 13
5 · 13
6 · 13
7 · 13
8 · 13
9 · 13
10 · 13
11 · 13
12 · 13
13 · 13
Altri articoli che consigliamo