La nostra intervista a Inoki per il nuovo album “NUOVO MEDIOEGO”

La nostra intervista a Inoki per il nuovo album “NUOVO MEDIOEGO”

Cristiano Di Capua · 3 mesi fa · Music

Se pronunci il nome di Inoki, l’associazione col rap old-school è praticamente immediata. Però per quanto una cosa del genere possa sembrare “ovvia”, non è tanto ovvio invece che un artista con la sua carriera e la sua esperienza si rinnovi. Quindi rivaluta la tua idea a riguardo, fai un salto sul tuo servizio di streaming musicale preferito e ascolta “NUOVO MEDIOEGO”.
Disponibile dal 12 novembre per Asian Fake/Sony Music Italy, il disco contiene 6 brani tutti nuovi (praticamente un EP) che riconfermano Inoki, al secolo Fabiano Ballarin, come un artista eclettico che ha ancora da dire la sua nel mondo del rap, moderno e non. Ecco perché Collater.al, in occasione di questa release, ha deciso di fargli 5 domande brevi ma intense, anche per mettere meglio a fuoco la persona che c’è dietro l’artista.

Ci sono poche costanti nella vita. Una di queste è che Inoki appartiene all’hip-hop, con i suoi giustissimi alti e bassi (e dissing annessi). Essendo un artista attivo sin dalla fine degli ’90, avverti di portare, in un certo senso, il peso della scena sulle tue spalle?

Per anni ho sentito la croce dell’hip hop sulle spalle, ora, però, me ne sono liberato, ho lasciato la croce dove deve stare nel sepolcro e sto cercando di risorgere.

Domanda generica ma che sento il bisogno di farti: le sonorità del mondo rap e hip- hop sono cambiate moltissimo nell’ultimo decennio. Nonostante ci siano spiccati riferimenti old school e nonostante ti sentiamo rappare su dei boom bap fortissimi anche in “Nuovo Medioego”, com’è stato riuscire ad adattarsi (alla grande direi) a questa nuova wave di suoni?

È stata una bella sfida che continuavo a rimandare, alla fine l’ho affrontata e credo di averla vinta. Il suono cambierà sempre, ma non mancheranno mai i riferimenti old school, quindi quello che bisogna fare io lo faccio.

Sentiti libero di rispondere a questa domanda quanto e come vuoi: ti piace il rap di oggi? Ti va di segnalarci 3 artisti che secondo te sono il giusto compromesso tra old school e new school?

Del rap di oggi mi piacciono alcune cose e non me ne piacciono altre, esattamente come quello di ieri. Il giusto compromesso tra old school e new school sono io e basta, se ti posso consigliare qualche artista new school mi piacciono molto i GROUP5, Baby Touchè e tutto quello che fanno i Drilliguria.

Ora una domanda più “umana”. Qual è quella cosa che muove le tue viscere e che continua a farti andare avanti ogni giorno? Da cosa hai preso la tua reale ispirazione per scrivere i brani di “MEDIOEGO” e, con il repack, “NUOVO MEDIOEGO”?

Quello che mi fa andare avanti ogni giorno è l’amore in tutte le sue sfaccettature. L’ispirazione per i brani di “MEDIOEGO” e “NUOVO MEDIOEGO” l’ho presa dalla voglia di risorgere, dalla voglia di sentirmi vivo e dalla voglia di essere ancora dove devo stare.

All’ascolto delle tracce sei apparso molto sicuro di te, ben deciso sulle scelte stilistiche e musicali. Cosa ti riserva il futuro? Dove vedremo il nome di Inoki?

Il nome di Inoki lo vedrete dappertutto come sempre, il futuro mi riserva sicuramente nuove sfide che ho voglia di affrontare e di vincere.

La nostra intervista a Inoki per il nuovo album “NUOVO MEDIOEGO”
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Collater.al & Brillo. Insieme in nome dell’amore per illustrazione

Collater.al & Brillo. Insieme in nome dell’amore per illustrazione

Giulia Guido · 4 giorni fa · Art

Abbiamo bisogno di nuovi immaginari, creati a matita, a penna, in bianco e nero o a colori, disegnati su un foglio di carta o in digitale. Abbiamo anche bisogno di un luogo dove ammirare e immergerci in questi immaginari.
E se questo luogo in realtà fossero due? 
Collater.al e Brillo hanno unito e loro forze in nome dell’amore per l’illustrazione, dando spazio ad artisti e artiste.

Per i prossimi mesi sui profili Instagram di @collater.al e @brillo_magazine verranno presentati i lavori di questi giovani talenti, che hanno prontamente risposto alla open call lanciata dai due magazine, e che potrete rivedere sempre qui sotto!

DANIELE MORGANTI

 
 
 
 
 
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LORENA SPURIO aka WABISABI

 
 
 
 
 
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SOFIA ROMAGNOLO aka AZZURROSCURO

MARIANNA POGGIONI

CHARLOTTE LE BLEU

BERTRAND AZNAR

ANTONIO COLOMBONI aka SCOMBINATO

SHUT UP CLAUDIA

EDOARDO MARCONI aka RADIOCOMANDERO

Cover by Carlotte Le Bleu

Collater.al & Brillo. Insieme in nome dell’amore per illustrazione
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“Okja” in dieci inquadrature 

“Okja” in dieci inquadrature 

Giulia Guido · 3 giorni fa · Art

Okja” è un film del 2017 diretto da Bong Joon-ho. Sebbene non abbia fatto incetta di premi come il successivo “Parasite”, “Okja” rientra tra i lavori meglio riusciti del regista sudcoreano e vede un cast corale che comprende Tilda Swinton, Paul Dano, Lily Collins, Giancarlo Esposito e Jake Gyllenhaal.

Il film racconta le vicende di una giovane ragazza che per quasi tutta la sua vita ha allevato un “supermaiale” geneticamente modificato, costruendo con lui un legame di affetto reciproco. Ma la loro vita è destinata a cambiare drasticamente, visto che l’industria che ha effettivamente creato l’animale deve riprenderselo per cominciare la fase di macellazione.
Si tratta di un film di denuncia contro i maltrattamenti nei confronti degli animali all’interno dell’industria della carne che riesce a trattare l’argomento puntando sull’empatia e l’amicizia. Proprio per questo motivo nel 2019 è stato nominato dal New York Times uno dei film più influenti del decennio. 

In “Okja” lo stato d’animo della protagonista e del suo animale si riflettono nei colori delle scenografie e nelle scelte legate alla fotografia, curata da Darius Khondji (Seven, Midnight in Paris, Diamanti Grezzi), che riescono a catturare completamente lo spettatore. 

Okja
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“Okja” in dieci inquadrature 
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“Okja” in dieci inquadrature 
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L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA

L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA

Tommaso Berra · 3 giorni fa · Art

Avete presente il cielo di certi giorni di estate, quando non si riuscirebbe a trovare una nuvola a chilometri di distanza e tutto ciò che è sopra la nostra testa è di un azzurro delicato, colore del più dolce degli zuccheri filati? L’illustratore Kento IIDA trova in questo clima di calma l’ispirazione per le sue opere, immagini di paesaggi tranquilli ma che lasciano un clima di sospetto, come se da li a poco succederà qualcosa di imprevisto, o come se qualcosa di imprevisto sia appena successo, lontano dagli occhi di possibili testimoni.
In queste vignette ci sono sempre elementi o segni che suggeriscono un movimento che rompe la qiuete, qualche volta il movimento è già avvenuto o in corso, come nel caso delle macchine che si lanciano dai ponti o di missili spaziali che alzano al cielo nuvole spigolose come sculture in marmo.

Kento IIDA (che ha base a Tokyo) riprende nelle sue illustrazioni elementi della tradizione giapponese, compaiono così in queste scene ambigue palazzi tradizionali e vedute di cime innevate che rimandano al monte Fuji, ma anche giocatori di baseball, sport nazionale in Giappone e probabilmente il preferito dall’artista.
Nelle vedute non ci sono solo cieli limpidi però, la poesia è data anche da nuvole, spesso singole e isolate, o da cieli cupi che suonano come un presagio, in un tempo sempre più sospeso e incerto.

Kento IIDA | Collater.al
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L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA
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L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA
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All for the Gram – Macchine Scotchate

All for the Gram – Macchine Scotchate

Collater.al Contributors · 5 giorni fa · Art

Macchine Scotchate è il profilo Instagram scelto questa settimana per All for the Gram, il concetto è immediato, mostrare tutti i limiti dell’alta ingegneria automobilistica, ma soprattutto spiegare come risolverli con un semplice strumento: il rotolo di scotch.
Ci sono incidenti che per fortuna non provocano eccessivi danni, che fanno pensare si possa procrastinare l’appuntamento dal meccanico, e nel frattempo trovare una soluzione home made, assicurandosi di non perdere pezzi per strada. Un rotolo di scotch può aiutare anche solamente a tenere fermo lo specchietto della macchina, a quanto si può giudicare dal profilo il pezzo che più volte viene aggiustato con nastri isolanti e pellicole.

Ci sono nastri che riescono a tenere insieme interi cofani di macchine e alcuni proprietari più attenti al design che scelgono scotch dello stesso colore della carrozzeria.
Con un po’ di fantasia si potrebbe persino pensare che gli adattamenti siano l’ultima opera di Maurizio Cattelan, che ha scelto di non scotchare più una banana al muro come nella sua opera Comedian ma puntare tutto sulle quattro ruote.
Se i vostri nastri adesivi sono personalizzati come quello della Rinascente utilizzato per tenere saldo un finestrino, allora potreste pensare di rimandarlo ancora di qualche giorno quell’appuntamento con il meccanico.

Macchine Scocciate | Collater.al
Macchine Scocciate | Collater.al
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All for the Gram – Macchine Scotchate
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All for the Gram – Macchine Scotchate
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