Photography Fiori come corpi, gli scatti di Jennifer Latour
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Fiori come corpi, gli scatti di Jennifer Latour

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Giulia Guido

Esistono alcune opere che non possono essere classificate in un solo genere artistico, esattamente come l’ultima serie di scatti di Jennifer Latour, intitolata “Bound Species”.

Per capire per quale motivo “Bound Species” non è una semplice collezione di fotografie bisogna analizzare la carriera e il percorso di Jennifer Latour. Nata a Seven Islands, nel Quebec, da giovane si è trasferita nel Regno Unito dove ha studiato e lavorato come specialista nel campo del trucco prostatico e degli effetti speciali per il cinema. Solo in un secondo momento ha cominciato a sperimentare con la macchina fotografica. 

Nel suo caso, il primo lockdown ha avuto un grande effetto sulla sua vita lavorativa in quanto, come tutti noi, si è ritrovata a casa, senza più i soggetti che era solita fotografare a disposizione. Così, spinta dal momento particolare e dalla voglia di sperimentare con lo still life, ha cominciato a porre la sua attenzione sui fiori. 

La particolarità del suo lavoro è racchiusa nel fatto che Jennifer Latour non si limita a scattare i fiori così come sono, ma con maestria li utilizza per formare delle composizioni che ricordano vagamente silhouette umane, con boccioli e petali al posto di mani e piedi. Solo una volta trovata la forma più adatta comincia a scattare.

“Bound Species” è una serie in continua evoluzione, qui sotto potete trovarne alcuni scatti e altre fotografie di Jennifer Latour di lavori più vecchi, ma per scoprire tutto il suo lavoro seguitela su Instagram!

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Scritto da Giulia Guido
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