Art La storia di Jamie Diaz, artista e donna trans in un carcere maschile
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La storia di Jamie Diaz, artista e donna trans in un carcere maschile

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Giorgia Massari
jamie diaz

È da poco arrivata la notizia che l’artista e donna trans Jamie Diaz (1958), condannata all’ergastolo per possesso di droga e rapina – conseguente alla sua dipendenza da oppiacei a metà degli anni Novanta – ha finalmente ottenuto la libertà condizionale. Dopo quasi trent’anni di reclusione in una prigione maschile in Texas, Diaz potrà godere di un minimo di libertà, privatale per tutti questi anni, sia da un punto di vista giuridico che privato. La sua storia è stata molte volte al centro dell’attenzione, soprattutto dopo Love, Jamie (2023), un breve film documentario che racconta della sua amicizia – epistolare per la maggior parte – con Gabriel Joffe, un volontario che l’ha aiutata a portare la sua arte fuori dalle mura del carcere. Nonostante l’arte sia sempre stata parte della sua vita, è solo in prigione che acquista un corpo e una forma più completa. Ciò che sorprende è come, guardando i suoi dipinti e i suoi fumetti, questa sia così gioiosa e speranzosa malgrado i numerosi abusi e le discriminazioni subite, diventando così ispiratrice della community LGBTQAI+ per la sua resilienza e bellezza.

jamie diaz

L’arte di Jamie Diaz esce ufficialmente dal carcere nel 2022, quando il gallerista newyorkese Daniel Cooney le dedica una mostra personale dal titolo Even Flowers Bleed. I suoi dipinti così come i suoi fumetti arrivano al grande pubblico conquistando tutti con il loro linguaggio diretto ma delicato, didascalico ma anche magico. Con questa mostra emergono anche i retroscena del suo lavoro, limitato alle poche risorse disponibili nel negozio della prigione, che comprendevano un piccolo assortimento di acquerelli e pennelli realizzati con ciocche di capelli. Jamie Diaz diventa promotrice di un forte messaggio rappresentando figurazioni surreali, rese con delicatezza, che esemplificano l’amore e la bellezza queer. L’ottimismo e l’attivismo lasciano spazio anche a temi più cupi, che sottolineano il dolore e la sofferenza della community.

L’attenzione verso il lavoro di Jamie Diaz si intensifica l’anno successivo all’esposizione, quando nel 2023 pubblica il suo fumetto Queer Angels and Devils che con un crudo umorismo esprime diverse sfaccettature della queerness. Oggi, sul suo sito creato dal suo amico di penna e primo sostenitore Gabriel Joffe, si possono leggere tutti i suoi fumetti e partecipare alla raccolta fondi lanciata per Jamie proprio in concomitanza del suo rilascio, avvenuto in un mese così importante – dedicato al Pride – e al suo recente ictus che ha avuto un impatto sulle sue funzionalità motorie. Entro il 30 giugno infatti «Daniel Cooney Fine Art offre un’edizione limitata di stampe giclée dello straordinario acquarello astratto di Jamie, “Worlds Within Worlds”. Queste stampe possono essere prenotate fino al 30 giugno, e tutte le donazioni sostengono direttamente il rientro di Jamie e il recupero dall’ictus.»

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Courtesy Jamie Diaz

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Scritto da Giorgia Massari
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